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REGOLE PRINCIPALI





L’Organizzazione del calcetto fa riferimento al Regolamento Federale in vigore dalla stagione 2002/03. Si riporta di seguito a scopo esemplificativo uno stralcio delle norme che caratterizzano lo stesso e delle quali ogni capitano dovrebbe prendere visione:
1. Composizione squadre
a) Ogni squadra deve essere composta da un min. di 5 ad un max. di 10 giocatori.
d) Il numero minimo di giocatori stabilito per disputare una gara è di 3 per squadra.(compreso il portiere).

2. Durata della gara
a) La durata di ogni incontro è di 25 minuti .
b) Il tempo di attesa è pari alla durata di un tempo di gara cioè 25 minuti.

3. Time-out
Le due squadre hanno la possibilità di richiedere un minuto di time-out per ogni tempo di gara, rispettando le seguenti norme:
a) Gli allenatori sono autorizzati a richiedere in qualsiasi momento il time.out all’arbitro, il quale potrà concederlo soltanto a giuoco fermo e soprattutto se la squadra richiedente è in possesso del pallone.
b) Durante il minuto di time-out i giocatori non possono abbandonare il terreno di giuoco. c) Se una squadra non ha richiesto il time-out al quale aveva diritto nel primo tempo di gara, non lo potrà recuperare nel secondo.
d) Durante gli eventuali tempi supplementari non è consentito richiedere il time-out.
4. Sostituzioni
a) E’ consentito un numero illimitato di sostituzioni.
b) Per sostituzione s’intende quella effettuata quando il pallone è in giuoco o non in giuoco e per la quale devono essere osservate le seguenti condizioni.
- il calciatore sostituito deve uscire dal rettangolo di giuoco oltrepassando la linea mediana.
- il sostituto deve entrare anch’esso dalla linea mediana, non prima che il calciatore sostituito abbia completamente oltrepassato tale linea.
La mancata osservanza di tale norma sarà sanzionata con il cartellino giallo e da un calcio di punizione indiretto battuto dalla squadra avversaria nel punto in cui era il pallone quando il giuoco è stato interrotto.
5. Falli (cumulativi e non) e comportamento antisportivo
I falli ed i comportamenti antisportivi devono essere puniti come segue:
Calcio di punizione diretto. Alla squadra avversaria viene accordato un calco di punizione diretto quando un calciatore commette uno dei seguenti falli:
a) dare o tentare di dare un calcio ad un avversario.
2 b) fare o tentare di fare uno sgambetto all’avversario.
c) saltare su un avversario.
d) caricare un avversario, anche con la spalla.
e) colpire o tentare di colpire un avversario.
f) spingere un avversario.
g) trattenere un avversario.
h) sputare contro un avversario.
i) tentare di giocare il pallone intervenendo in scivolata da tergo su un avversario che sia in possesso del pallone o che sia in procinto di giocarlo (contrasto da tergo scivolato). Questa norma non si applica al portiere che si trova nella propria area di rigore, purchè egli non giochi in maniera imprudente, spericolata o con sproporzionata vigoria.
l) toccare deliberatamente il pallone con le mani.
I FALLI SOPRA ELENCATI SONO CONSIDERATI FALLI CUMULATIVI E SE COMPIUTI ALL’INTERNO DELL’AREA DI RIGORE VANNO SANZIONATI CON UN CALCIO DI RIGORE .
Calcio di punizione indiretto. Alla squadra avversaria vieni accordato un calcio di punizione indiretto quando il portiere commette una delle seguenti infrazioni:
a) dopo essersi spossessato del pallone, lo riceve di ritorno da un compagno prima che abbia superato la linea mediana o senza che sia stato giocato o toccato da un avversario.
b) tocca o controlla il pallone con le mani (nella propria area di rigore) dopo che questo gli sia stato volontariamente passato da un compagno di squadra, tranne nel caso in cui il passaggio venga effettuato con la testa 1 sola volta prima che la palla oltrepassi la linea mediana.
c) tocca o controlla con le mani (nella propria area di rigore) il pallone passatogli direttamente su una rimessa dalla linea laterale, effettuata da un compagno di squadra.
d) tocca o controlla il pallone con le mani o con i piedi, in qualsiasi parte del campo, per più di 4 secondi, tranne quando ciò avviene nella metà del rettangolo di giuoco della squadra avversaria.
Alla squadra avversaria viene accordato altresì un calcio di punizione indiretto quando a giudizio dell’arbitro un giocatore:
e) gioca in modo pericoloso.
f) impedisce intenzionalmente la progressione di un avversario senza che il pallone sia giocato.
g) ostacola il portiere nell’atto di liberarsi del pallone che ha tra le mani.
h) commette qualsiasi altra infrazione, per la quale il giuoco viene interrotto per ammonire o espellere un calciatore.
Il calcio di punizione indiretto deve essere battuto nel punto in cui è stata commessa l’infrazione, salvo che questa non sia stata commessa all’interno della propria area di rigore. In questo caso il calcio di punizione dovrà essere battuto da un punto della linea di rigore che sia il più vicino possibile a quello dove è stata commessa l’infrazione.
I FALLI SOPRA ELENCATI NON SONO CONSIDERATI FALLI CUMULATIVI.
Falli passibili di ammonizione. Un calciatore deve essere ammonito con il cartellino giallo quando commette una delle seguenti infrazioni:
a) si rende colpevole di comportamento antisportivo.
b) manifesta dissenso con parole e gesti.
c) trasgredisce ripetutamente le Regole del giuoco.
d) ritarda la ripresa del giuoco.
e) non rispetta la distanza prescritta quando il giuoco viene ripreso con un calcio d’angolo, una rimessa laterale, un calcio di punizione.
f) entra o rientra in campo senza il permesso dell’arbitro o non rispetta la procedura della sostituzione.
g) abbandona deliberatamente il campo di giuoco senza il consenso dell’arbitro.

PER UNA DELLE SEGUENTI INFRAZIONI VIENE ACCORDATO UN CALCIO DI PUNIZIONE INDIRETTO.
Falli passibili di espulsione. Un calciatore deve essere espulso quando commette una delle seguenti infrazioni:
h) si rende colpevole di condotta gravemente scorretta.
i) si rende colpevole di un fallo violento.
l) sputa contro un avversario o qualsiasi altra persona.
m) priva la squadra avversaria di una rete o di una evidente opportunità di segnare una rete, toccando deliberatamente il pallone con le mani (è escluso ovviamente il portiere).
n) priva di una evidente opportunità di segnare una rete un avversario che si dirige verso la porta opposta.
o) usa un linguaggio offensivo, ingiurioso o minaccioso.
p) riceve una seconda ammonizione nella stessa gara.
6. Regola del vantaggio In linea generale quando il vantaggio risulta chiaro ed immediato, sino al raggiungimento del 5° fallo cumulativo deve essere accordato con continuità. Se il presunto vantaggio non si realizza, l’arbitro ha la possibilità di punire il fallo pregresso entro un breve periodo (circa 2 secondi).
Dopo il 5° fallo cumulativo se il vantaggio non da la chiara opportunità di segnare una rete dovrà essere accordato un tiro libero.
7. Distanza su rimesse, calci di punizione e d’angolo Ogni volta che si effettua una rimessa (laterale o dal fondo), si calcia una punizione o un tiro d’angolo la distanza del giocatore avversario dal pallone deve essere di 5mt.
8. Rinvio del portiere
E’ consentito al portiere rilanciare il pallone con le mani anche nella metà campo avversaria.
8. Effettuazione dei tiri di rigore
Quest’opzione è valida nel caso in cui la partita di semifinale o finale si concluda in parità.
a) Prima che cominci la sequenza dei tiri ogni capitano deve indicare all’arbitro l’elenco dei giocatori che calceranno i rigori.
b) Saranno calciati 5 tiri di rigore, alternativamente dalle due squadre, da 5 giocatori diversi.
c) La squadra che termina una gara con un numero di calciatori utilizzabili maggiore rispetto alla squadra avversaria è tenuta a ridurlo uguagliando il numero di quest’ultima. Il capitano della squadra con il maggior numero di calciatori, prima dell’esecuzione dei tiri di rigore, comunicherà all’arbitro i nomi dei giocatori che saranno in ogni caso esclusi.
d) Se al termine della serie di 5 rigori, le squadre fossero ancora in parità si procederà ad oltranza, sempre alternativamente e con lo stesso ordine.
e) I calciatori che dovranno battere i tiri ad oltranza dovranno essere diversi da coloro che hanno calciato i primi cinque, utilizzando tutti i giocatori presenti sul campo.
Esauriti questi riprenderanno a tirare i calciatori che hanno battuto i primi 5 tiri seguendo lo stesso precedente ordine.
f) Nessun calciatore espulso potrà prendere parte all’effettuazione dei calci di rigore.
9. Fair-play
E’ ferma intenzione dell’Organizzazione punire ogni atteggiamento violento ed irriguardoso nei confronti dell’arbitro, degli avversari, del pubblico e dei compagni di squadra.









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Pubblicato su: 2007-04-13 (1849 letture)

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