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Prospettive sul futuro della Torres




Come previsto, nessuna notizia clamorosa è venuta fuori dalla riunione del CdA di ieri. I dirigenti non hanno potuto far altro che constatare ancora una volta la gravissima situazione in cui versa il bilancio societario. Ecco in sintesi il futuro che si prospetta per la Torres:



ISCRIZIONE AL CAMPIONATO:
Al momento pare impossibile che si riesca a sistemare i conti entro le scadenze previste, le cifre da raggiungere per azzerare il debito sono troppo alte e all’orizzonte non si vede nessuno disposto a mettere quattrini per salvare la Torres. Resta inteso che molti soci sono disposti a fare l’ennesimo sforzo, ma non basterebbe comunque per arrivare a quei famosi 3 milioni e 500 mila euro necessari per non far morire la società rossoblu. Giampaolo Nuvoli ha tenuto a sottolineare che, come sindaco di Ardara (paese di un migliaio di abitanti), è riuscito a dare 10 mila euro alla squadra di calcio locale, utilizzando dei fondi che le amministrazioni possono devolvere alle società sportive. Il politico, si è chiesto come mai il Comune di Sassari non intervenga in tal senso, anche perché l’entità dei fondi è proporzionale al numero di abitanti, per cui la cifra da destinare alla Torres potrebbe essere importante. Si è poi ovviamente discusso della proposta di Rinaldo Carta di versare 1.680.000 euro a favore della ultrasecolare società. Tale offerta, che i dirigenti hanno appreso dai giornalisti in quanto l’ex presidente non ha fatto alcun tipo di comunicazione alla Torres, non risulta però essere quella boccata di ossigeno che tutti si auspicavano. Il credito da un milione e ottanta mila euro che Carta vanta nei confronti di Tusacciu e che avrebbe girato alla società rossoblu, non ha alcun valore in quanto è richiesto denaro contante e, tra l’altro, su quel documento è in corso un procedimento in seguito ad una denuncia effettuata dal patron della Plastwood al numero uno dei supermercati Cobec. Ovviamente il documento di cui tanto si parla, potrebbe essere inserito nel bilancio se Rinaldo Carta anticipasse quella cifra o se la garantisse con una fideiussione, ma l’ex presidente si è detto contrario a tale proposta. Per ciò che concerne i restanti 600.000 euro che Carta ha dichiarato di voler donare alla Torres, non ci sarebbe alcun problema; piuttosto va evidenziato il fatto che non si tratterebbe proprio di una “donazione” in quanto il dirigente Sisa a suo tempo aveva firmato un impegno proprio con Tusacciu, dove diceva che per la stagione in corso avrebbe procurato 600.000 euro alla Torres sotto forma di sponsorizzazioni varie, cosa tuttora non avvenuta ed alla quale Carta deve adempiere. Nei prossimi giorni gli attuali dirigenti proveranno in tutti i modi a trovare i fondi necessari per evitare il fallimento, ma il tempo stringe e non pare ci sia nessuno disposto a dargli una mano.

MERCATO:
A causa delle condizioni in cui versano le casse, il CdA ha preso la decisione di mettere sul mercato tutti i giocatori di cui possiede il cartellino. La scelta è stata quasi obbligata dato che in una situazione simile si deve in tutti i modi tentare di racimolare quattrini per salvare la società dalla sparizione. Ovviamente sarà difficile ottenere grosse cifre dato che gli altri club sanno benissimo la situazione in cui versa la Torres e preferiscono attendere perché in caso di fallimento i giocatori sarebbero svincolati e li acquisterebbero a parametro zero. C’è quindi di attendersi un comportamento da sciacalli da parte delle società interessate che non si metteranno scrupoli per approfittare del momento di crisi della società sassarese e proporranno cifre inadeguate al valore dei giocatori. A tal proposito c’è da registrare il pressante interessamento dell’Ascoli per riuscire ad accaparrarsi Stefano Guberti. Per il gioiello di Villamassargia il club bianconero è disposto ad offrire 200 mila euro, sicuramente un importo non corrispondente al valore di mercato del promettente giovane rossoblu, ma se non dovessero arrivare altre offerte pare che il golden boy il prossimo anno indosserà la maglia della squadra marchigiana.

LODO PETRUCCI:
Si è parlato anche di ciò che potrebbe accadere in caso di fallimento, nessuno vuole che da Sassari sparisca il calcio che conta e l’alternativa di disputare la serie C2 grazie al Lodo Petrucci va seriamente presa in considerazione. Seppur dovrà essere il sindaco a gestire la cosa, e seppur non potrà far parte della nuova società nessuno degli attuali dirigenti, Mele & Company non guardano in modo distaccato la possibilità di dare una mano per vedere comunque la Torres giocare in un campionato professionistico. Come sempre, sono molteplici le voci in città che vedono susseguirsi una serie di nominativi di persone disposte ad occupare la poltrona di presidente. E come sempre si tratta solo di voci che non hanno nessun fondamento. Si è parlato del castellanese Lorenzoni, dell’ex Montalbano (che tra l’altro non potrebbe ricoprire nessun ruolo perché in passato è stato dirigente e la norma del Lodo Petrucci lo vieta) e persino di Giovanni Muscas, proprietario del colosso Nonna Isa, che però ha chiaramente detto di non essere interessato a prendere le redini della società. L’unica certezza, pare continui ad essere Piero Mele, l’irriducibile dirigente che i tifosi hanno già ribattezzato come il nuovo Rubattu, per il fatto di aver dimostrato un amore viscerale verso i colori rossoblu. E’ chiaro che Mele non potrebbe ricoprire alcun ruolo nella società, però pare che sia disposto a rimanere dietro le quinte affidando l’incarico a qualcuno di fiducia. Il punto è che al momento non si è ancora trovata nessuna figura valida disposta a guidare la Torres in C2, forse l’uomo ideale sarebbe potuto essere Leonardo Marras, ma anch’egli non ne ha la facoltà in quanto attuale membro del CdA e quindi tagliato fuori dal rigido regolamento del Lodo Petrucci che non prevede la possibilità che ci siano vecchi dirigenti nella nuova società. Per ciò che concerne i giocatori, continuano a dare la disponibilità di rimanere a Sassari anche se si dovesse scendere di categoria, alcuni elementi sardi (Sebastiano Pinna, Marco Sanna, Alessandro Frau, Pierluigi Porcu, Stefano Medda, Luca Panetto).

PROSSIMI APPUNTAMENTI:
Per il 26 giugno alle ore 16.00 è nuovamente convocato il Consiglio di Amministrazione per valutare eventuali sviluppi. Restano invariate le date previste per l’Assemblea dei soci che si terrà il 1° luglio in prima convocazione ed il 3 luglio in seconda convocazione.

Redazione Torres1903.com









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Pubblicato su: 2006-06-20 (1125 letture)

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