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Siamo nella stagione 92/93, durante l'estate la neonata Polisportiva Sassari Torres veniva rilevata dall'imprenditore Gianni Marrosu che si impegnava a rilanciare la squadra promettendo la promozione in C2 nel giro di due anni. Per gettare le basi al proprio progetto, Marrosu decise di affidare la gestione tecnica all'esperto allenatore, nonché ex giocatore rossoblu, Eppe Zolo che si ritrovava tra le mani una buona squadra che vantava ben pochi elementi dell'anno precedente, rimasero a Sassari solo Pintauro, Chessa, Podda e Manca a cui venivano aggiunti elementi molto buoni tecnicamente come i due Conti, Leoncini, Gallu e proprio in chiusura di mercato l'attaccante Renato Greco.
La stagione partiva subito col piede giusto con una sequenza di ben 10 risultati positivi che portava la compagine sassarese ai vertici della classifica. Il gioco della Torres si imperniava tutto su una granitica difesa (col portiere Pintauro che tra l'altro stabiliva il record d'imbattibilità di 943 minuti senza incassare reti) che faceva fruttare al meglio le poche reti segnate dai rossoblu, infatti nonostante il secondo posto in classifica alla vigilia del match contro la capolista L'Aquila i rossoblu avevano segnato appena 9 reti, ben 10 in meno degli abruzzesi e detenevano solo il settimo attacco del girone con Greco che aveva realizzato appena 3 marcature. Il girone di andata veniva caratterizzato dal continuo faticare in zona gol che comunque non incideva sulla classifica che al giro di boa vedeva la Torres prima, seguita ad un punto di distanza da L'Aquila. La posizione in classifica convinceva così il presidente Marrosu ad accontentare il mister Zolo e la piazza, che richiedevano un attaccante di peso che potesse far fare il salto di qualità alla compagine sassarese. Le attenzioni del sodalizio rossoblu si dirigevano così verso un giocatore di vasta esperienza che aveva realizzato oltre 100 gol in carriera, Oscar Ettore Tacchi. Oscar, secondo figlio di un emigrato argentino Juan Carlos che aveva giocato con Juventus e Torino, arrivava a Sassari a fine di una carriera iniziata in serie D con l'Irpinia (seconda squadra di Avellino) e che l'aveva visto calcare palcoscenici importanti come quello della serie B a metà anni 80 con Campobasso, Genoa e Lecce e in terza serie con Casertana, Spezia, Ancona e Vicenza, prima di giocare a Francavilla e Faenza. Il bomber italo argentino nato ad Alessandria nel 1959 era un centravanti rapido e veloce, come lui stesso amava presentarsi alla stampa sassarese. Alto 177 cm. arriva però fuori condizione atletica nonostante si allenasse col Raiano, squadra della promozione abruzzese vicino a Sulmona dove risiedeva con la sua famiglia, visto che non giocava una gara di campionato dall'anno precedente. E proprio la sua residenza a Sulmona risultò decisiva per il passaggio alla Torres, infatti il bomber venne caldeggiato dall'indimenticabile mediano della promozione in C1 Vittorio Putrella, anche lui sulmonese e amico di Tacchi, che lo aveva proposto all'amico Mario Piga che vestiva il ruolo di direttore sportivo dei rossoblu.
Il giocatore arriva a Sassari venerdì 8 gennaio alla vigilia della trasferta di Anzio e dopo una lunga trattativa con la società si accorda economicamente con un contratto sino al termine della stagione. Zolo lo fa allenare da subito per averlo a disposizione quanto prima, visto che l'attacco è spuntato come dimostrano le due partite con Anzio e Pomezia entrambe chiuse per 0-0, e Tacchi si sente sicuro di poter dare una mano alla formazione rossoblu nella quale pare integrarsi bene visto che conosce già il libero Marco Giampietro col quale ha giocato insieme a Francavilla. Su di lui c'è molta pressione ma il giocatore, dopo 15 giorni di allenamenti continui, è finalmente disponibile per la gara interna del 24 gennaio col Celano Olimpia dell'ex Cucchiella. Zolo lo manda in panchina affidandosi alla solita coppia Manca-Greco e i due rossoblu sembrano risvegliarsi dal torpore delle ultime settimane forse proprio perché sanno che c'è "Mister 100 gol" (come lo definisce "La Nuova" dell'epoca) che scalpita, infatti Manca firma una tripletta che porta la Torres sul 3-0 ed, a risultato acquisito, al 68° minuto il mister fa esordire Tacchi in sostituzione di Podda. L'ex genoano entra subito in partita e infatti sugli sviluppi di una sua punizione battuta a sorpresa, Greco realizza il gol del 4-0, ma c'è ancora tempo per intravedere le sue doti da opportunista da aria di rigore quando al 77° sfiora la rete concludendo appena alto. Tacchi a fine partita è visibilmente soddisfatto e parla da veterano, anche se sottolinea che il suo buon esordio è dovuto al fatto che la partita era comunque già decisa.
Forte della quaterna della settimana precedente la Torres va a giocare sull'ostico campo romano della Spes Montesacro e per Tacchi c'è ancora la panchina, ma stavolta la gara è molto deludente, i rossoblu vanno sotto già nel primo tempo e poi in apertura di ripresa subiscono il raddoppio; l'andamento della gara induce Zolo a far entrare "la Volpe" (altro soprannome dato dai giornalisti dell'epoca al bomber) al posto di Fabrizio Conti al 57° minuto, ma stavolta non vi è nessun beneficio, anzi la Torres prende il terzo gol e chiude la gara in otto per via di tre espulsioni. Zolo a fine partita parla di un brutta sconfitta ma è fiducioso per via del fatto che Tacchi ha finalmente recuperato un po' di autonomia di fiato ed è pronto a dargli una maglia da titolare nel difficile match contro il Ladispoli del 7 febbraio, visto che contro la compagine laziale dovrà fare a meno di Greco squalificato. Ma proprio alla vigilia di questa delicata gara, il mister gli preferisce Manunta, i laziali però si chiudono a riccio per un'ora attuando un catenaccio d'altri tempi e Zolo, che vede i fantasmi di un nuovo 0-0, decide di rischiare la carta Tacchi, al 60° minuto lo manda in campo al posto dello stesso Manunta e "Mister 100 gol" ripaga la fiducia dell'allenatore gettando le basi per il successo, infatti al 73° conquista palla e viene atterrato al limite dell'aria e, proprio su questa punizione conquistata con caparbietà, Migliorini realizza la rete della vittoria. Tacchi è euforico anche per i complimenti che riceve dal mister ospite Crialesi che lo definisce come un lusso da tenere in panchina.
La buona mezzora disputata e le squalifiche di diversi rossoblu, inducono Zolo a schierarlo titolare nella gara di Sulmona con la maglia numero 7 al posto di Asara. Per lui è una sorta di derby visto la già citata sua residenza in Abruzzo e si danna l'anima alla ricerca della rete ma, purtroppo, di reti ne arrivano due e tutte nella porta della Torres, finisce infatti 2-0 per i biancorossi mentre i rossoblu si devono accontentare di un paio di conclusioni di Tacchi che il portiere di casa neutralizza. Tacchi a fine partita è imbestialito soprattutto contro la stampa sulmonese per alcune dichiarazioni scritte su di lui in settimana, ma si sbilancia sull'inseguimento della Torres alla capolista L'Aquila che è sopra di 4 punti, ricordando che a lui era già capitato quando giocava a Lecce in serie B di recuperare 4 punti in 10 gare, arrivando a disputare gli spareggi per la promozione.
Nella gara successiva contro il Luco dei Marsi, Tacchi è costretto ad accontentarsi della panchina e dei soli 12 minuti finali al posto di Greco, ma col risultato già acquisito (2-0 per la Torres) per lui c'è giusto il tempo di mettersi in luce portandosi a spasso l'intera retroguardia ospite ma senza trovare la sua prima marcatura in rossoblu. Zolo pare comunque orientato a dare un'altra chance al bomber nella gara di Rieti ma purtroppo in allenamento il giocatore si infortuna, si teme qualcosa di grave ed infatti la risonanza conferma la rottura del ginocchio, la diagnosi parla di stagione finita e lo stesso Tacchi decide di chiudere l'avventura torresina rescindendo il contratto, terminando così definitivamente la sua carriera di "volpe dell'aria di rigore". L'italo-argentino termina con sole 5 presenze (di cui solo una a tempo pieno) ed appena 187 minuti giocati, la sua stagione con la maglia rossoblu, fortunatamente la Torres dalla sua partenza non perderà più una partita e vincerà il campionato, visto e considerato che ben due delle tre sconfitte in totale sono arrivate con lui in campo forse i tifosi lo ricorderanno più come un "pindaccio" piuttosto che come un rapace dell'aria di rigore.
Terminata la carriera da calciatore, Tacchi è comunque sempre rimasto nel mondo del pallone, la sua esperienza più lunga l'ha vissuta a Faenza dove ha trascorso ben dieci anni svolgendo il ruolo di DS. Successivamente, sempre come Direttore Sportivo, è passato al Sassuolo e più recentemente al Chieti (nella società abruzzese ha trovato suo fratello Maurizio che gioca come attaccante) dove è rimasto fino allo scorso dicembre prima di dimettersi a causa di una pesante contestazione dei tifosi che lo ha riguardato da vicino. Attualmente Oscar Tacchi fa parte dello staff dirigenziale del Forlì con il compito di consulente esterno dell'area tecnica.

Carriera

#

Stagione

Squadra

Cat.

Presenze

Goal

1

1990-91 (1)

Francavilla

C2

13

1

2

1990-91

Vicenza

C1

0

0

3

1989-90

Vicenza

C1

34

6

4

1988-89

Spezia

C1

32

14

5

1987-88

Ancona

C1

33

9

6

1986-87

Lecce

B

31

6

7

1985-86

Genoa

B

28

8

8

1984-85

Campobasso

B

33

13

9

1983-84

Campobasso

B

37

8

10

1982-83

Campobasso

B

21

2

11

1981-82

Casertana

C1

18

5

12

1980-81

Casertana

C2

28

15

13

1979-80

Casertana

C2

27

9

14

1978-79

Casertana

C2

29

10

15

1977-78

Irpinia

int

16

5





(Clicca sulle foto per ingrandire)



























 




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