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Appena concluso il campionato 1996/97 i tifosi rossoblu non hanno ancora smaltito la delusione per la pessima stagione giocata che si devono già preoccupare di quella che va ad iniziare, infatti dal calcio mercato estivo la Torres affidata al riconfermato mister Mario Piga ritorna con la solita squadra mediocre che pare già dall'inizio destinata a far soffrire, anche perché dopo anni di militanza nel girone settentrionale la squadra viene inclusa in un raggruppamento, quello centrale certamente più ricco d'insidie visto il blasone di diverse partecipanti come Pisa, Spal, Spezia, Rimini e Arezzo che hanno conosciuto palcoscenici più importanti rispetto alle solite realtà di Cittadella, Pergocrema e Lumezzane giusto per citarne alcune. Dalla campagna acquisti/cessioni si perdono così giocatori che ben si erano comportanti nell'annata precedente come Perugi, Sulcis Fantini, Monticciolo a cui si aggiungono le partenze dei 2 portieri Fortin e Pintauro che smette col calcio professionistico. I nomi nuovi sono quelli di Nicola Sanna, Felici, Rivolta, Costanzo, Chechi, Lacrimini, Fois e dei due nuovi portieri Fulvio Flavoni proveniente dal Gubbio e Marin ex primavera del Cagliari.
Che si tratterà di una stagione difficile lo si capisce già dalla Coppa Italia di categoria che vede i rossoblu finire all'ultimo posto del girone con 4 sconfitte su 4 gare. La prematura uscita dalla manifestazione veniva accettata senza troppi patemi d'animo visto che in realtà serve a Piga solo per schiarirsi le idee in vista del campionato. Ed infatti proprio nella partita di coppa contro il Tempio il mister rossoblu capisce che Marin non è adatto alla categoria ed affida definitivamente la maglia di numero 1 a Fulvio Flavoni. Il portiere nato a Roma il 25/1/1970 esordisce così in campionato nella prima giornata contro il Rimini, la gara per l'estremo difensore non è estremamente impegnativa ma viene macchiata da due incertezze che costano le 2 reti dei romagnoli poi riagguantati nel finale. I primi mormorff dei tifosi circa la scarsa attenzione del portiere nella gara di esordio vengono però spazzati la domenica successiva, infatti Flavoni si riscatta alla grande nella tana del Pisa negando agli avanti nerazzurri il gol vittoria in diverse occasioni e regalando alla Torres un meritato punto sul campo di una delle avversarie più temibili.
L'estremo difensore intanto perde anche la concorrenza di Marin che decide di ritornarsene a casa e questo pare dare ulteriore spinta al numero 1 che anche nella gara successiva persa con la Vis Pesaro per 1-0 è l'unico che si salva dall'insufficienza generale riuscendo con le sue parate a limitare il passivo. Anche nella trasferta di La Spezia, Flavoni dimostra la sua crescita e nega ai bianconeri locali la vittoria con un intervento miracoloso nel finale. Purtroppo però la serie di buone prestazioni si interrompe bruscamente a Lugo di Romagna dove il portiere si traveste da Babbo Natale regalando letteralmente due gol agli avversari, dapprima anziché rilanciare su retropassaggio di un compagno appoggia ad un giocatore del Baracca che insacca facilmente l' 1-0 e poi regala il punto del 2-0 perdendo goffamente il pallone su un innocuo calcio d'angolo. La pessima prestazione induce la società a correre ai ripari cercandogli un degno sostituto ed è così che arriva Francesco Rossi che infatti gli soffia il posto già dalla domenica successiva contro il Pontedera.
Il portiere romano veste così i panni del classico numero 12 e si siede in panchina senza rialzarsi sino al 87° minuto della gara di ritorno contro la compagine toscana, clamorosamente però il mister Alberto Mari, che nel frattempo è subentrato all'esonerato Piga, non lo schiera nel suo ruolo naturale , ma facendogli indossare al rovescio la maglia di Rusani lo manda in campo al posto di Cristofari per dare manforte ai compagni d'attacco visto che la Torres è sotto di un gol per cercare di sfruttare con la sua altezza (1.83) i cross dalle fasce, e proprio da un iniziativa sull'out di Lacrimini al 90° la palla arriva a Flavoni che non ci pensa 2 volte e colpisce di destro ma purtroppo seppur di poco il pallone si perde a lato e con esso le speranze dei rossoblu di raggiungere il pareggio. L'estremo difensore ritorna così a sedersi in panchina ma la sua grande occasione di riscatto arriva proprio sul finire di quel disgraziato campionato, infatti complice la squalifica di Rossi nell'ultima gara contro l'Iperzola compagine dell'hinterland bolognese, ritorna titolare e risulta essere il migliore in campo dei rossoblu, tanto che Mari lo riconferma per l'andata dei play out retrocessione che si gioca a San Lazzaro di Savena sempre contro l'Iperzola, il portiere gioca una buona gara e nonostante un'incertezza sul secondo gol bolognese da una mano alla squadra vittoriosa per 3-2 fermando con un uscita kamikaze un avversario lanciato a rete in solitudine. E grazie a ciò che Mari gli dà fiducia anche per la partita di ritorno stavolta il portiere non fa miracoli ma nemmeno commette incertezze, la Torres vince facile e si salva e così dopo una sola stagione Flavoni viene ceduto a Lanciano rimanendo però nei ricordi dei tifosi, certamente più per quei 3 minuti da centravanti a Pontedera che per il resto di una stagione tutto sommato sufficiente.





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