Doveva ripartire domenica scorsa da Tortolì. E’ andata male. La Torres ci riprova questo pomeriggio (ore 15, stadio Vanni Sanna), affrontando il Villasimus in un match che la squadra rossoblù non può che vincere se vuole ancora tenere vivo l’interesse per questo finale dell’Eccellenza. E sarà con questo obiettivo che Cherchi e compagni scenderanno oggi in campo.
E con lo spirito giusto che dovrà essere improntato all’aggressività, alla determinazione, alla voglia di conquistare i tre punti.
Luca Hervatin in settimana ha battuto molto su questo tasto: rimotivare la squadra e ritrovare quell’autostima che è mancata nelle ultime settimane.
Per ripartire, dunque, ecco l’avversario giusto. Almeno sulla carta. Il Villasimius è ultimo in classifica, è reduce da una sconfitta interna e non sta attraversando un buon momento. Inoltre, la squalifiche lo privano di tre elementi compreso il fortissimo portiere Corsi.
Insomma, qualche vantaggio, almeno sempre sulla carta, non manca. Bisognerà farne buon uso e, soprattutto, non bisognerà comunque sottovalutare l’avversario.
Hervatin, che ha ben lavorato in settimana per preparare la gara, scioglierà solo oggi alcuni dubbi sulla formazione, ma l’undici rossoblù che comincerà la gara sembra scontato. Così come il modulo sul quale Hervatin vuole insistere, quel 4-3-1-2 nel quale il tecnico rossoblù crede. Così, con Solimeno tra i pali, dovrebbe giocare una difesa con Pettinato e Gallotta centrali, Bisio e Maninchedda esterni. A centrocampo, sarà Salvio Russo il centrale affiancato a destra da Casisa e a sinistra da Salvatore Russo. Poi Cherchi (sperando stia bene visto che ha accusato un problema ai muscoli dorsali) che giocherà alle spalle delle punte Tribuna (anche lui non al meglio per via di una caviglia in disordine) e uno da scegliere tra Sanna, Fruggiero e Garrucciu.
Daniele Doro - La Nuova Sardegna