Non c’è limite all’indecenza. Una settimana dopo la sconfitta di Tortolì la Torres ha rischiato il bis, in casa contro l’ultima della classe. C’è voluto un gol di Tribuna all’inizio del secondo tempo per raddrizzare una gara che sembrava segnata. I sassaresi hanno disputato una partita che definire incolore è poco. E i ragazzini del Villasimius sono usciti dal Vanni Sanna a testa alta.
Che i rossoblù non fossero in giornata di grazia è parso chiaro fin da subito. La squadra è scesa in campo con Tribuna, Cherchi e Garrucciu in attacco e con un centrocampo a tre con Bisio nel ruolo di regista. La differenza di valori tra le due squadre e la voglia di rivincita dei sassaresi lasciavano prevedere un assalto verso la porta degli ospiti. Invece alla prima azione i campidanesi sono passati in vantaggio. Malloru, classe 1991, è scattato sul filo del fuorigioco, ha superato in velocità Pettinato e Gallotta e ha scavalcato Solimeno con un pallonetto che si è infilato sotto la traversa. Un bel gol che i sassaresi hanno contestato per un presunto fuorigioco ma che l’arbitro, giustamente, ha convalidato.
La rete ha avuto l’effetto di una mazzata sui padroni di casa che si sono impossessati del centrocampo senza però creare problemi dalle parti di Collazzi. I rossoblù si sono intestarditi con azioni centrali senza mai dare l’impressione di poter accelerare, senza quella cattivera agonistica che in altre occasioni aveva mascherato i limiti tecnici. Il Villasimius ha fatto quadrato intorno a Lasagni, capitano e allenatore della squadra, e per tutto il primo tempo è riuscito ad addormentare la partita.
Nella ripresa gli ospiti hanno commesso l’ingenuità di scoprirsi e all’11’ è arrivato il gol del pareggio. Cherchi si è incuneato nel cuore della difesa avversaria e ha lasciato partire un tiraccio che Collazzi ha respinto d’istinto. Sul pallone si è avventato Tribuna e per il centravanti è stato facile depositare la palla in rete.
Raggiunto il pareggio la Torres ha spinto con più convinzione e in paio di occasioni è andata vicina al raddoppio. Al 22’ Gallotta su azione di calcio d’angolo ha costretto il portiere ospite a un mezzo miracolo, al 25’ Fruggiero ha sprecato un pallone a un metro dalla porta e al 31’ ancora Fruggiero ha colpito di testa ma troppo centralmente.
Il Villasimius ha capito che i rossoblù non erano in grande giornata ed è stato bravo a chiudere i varchi. Zeigbo, unica punta della squadra campidanese, si è battuto con coraggio facendo guadagnare minuti preziosi ai suoi compagni, Devid Cois e Pinna non hanno sbagliato un intervento e perfino il baby Cuccu (una ragazzino del 1992) ha fatto la sua bella figura.
La gara è finita con la Torres in avanti ma senza idee e convinzione. L’impressione è che Hervatin ci sia molto da lavorare.
Hervatin: scarso feeling con la rete. Fanni: pari giusto
«Non riusciamo a metterla dentro. Questo è il nostro grande limite». Luca Hervatin affronta il dopo partita con molto realismo. La sua è un’analisi quasi rassegnata: questa Torres col gol ha proprio un brutto rapporto. «Sento dire - aggiunge il tecnico rossoblù - di una partita indecorosa, inguardabile. Non sono d’accordo perchè è indecoroso chi si fa mettere sotto dall’avversario senza combattere. Oggi la Torres ha lottato per tutta la partita, non ha concesso nulla al Villasimius a parte quello sciagurato errore che ci è costato il gol».
E spiega: «La squadra ha saputo anche creare numerose occasioni da gol ma senza riuscire a concretizzarle. Ho contato almeno cinque o sei palloni che hanno attraversato la luce della porta senza che nessuno dei nostri riuscisse ad arrivare in tempo per la deviazione in rete. Purtroppo, lo ripeto, questo è il nostro maggiore handicap e ci sta costando davvero caro».
«Per noi è dura - dice ancora Hervatin -, stiamo lavorando sodo e devo dire che ho già visto qualche miglioramento. Certo, il problema è la mancanza dei risultati che ci condiziona pesantemente sul piano psicologico. Aggiungo anche che la pressione sulla squadra è fortissima perchè da noi, come è giusto, ci si aspetta molto di più. Ovvio quindi che ci sia qualche carenza di serenità che in campo si fa sentire e che rende tutto più difficile».
Stefano Fanni, allenatore del Villasimius, non nasconde la soddisfazione per un risultato che difficilmente a avrebbe pronosticato alla vigilia. «Beh, non lo nego - ammette Fanni - eravamo messi troppo male per sperare di farla franca contro una squadra come la Torres. Però i ragazzi si sono battuti con ardore, al limite delle loro possibilità. Devo dire che alla fine il risultato è giusto ma resta il rammarico di aver tenuto il vantaggio per oltre un’ora».
«Nel secondo tempo c’era solo la nostra squadra»
Neppure contro l’ultima in classifica la Torres ritrova la vittoria e l’amarezza è palpabile tra i rossoblù. «Avevamo la gara in pugno - dice Alessandro Auzzas - ma non siamo riusciti a buttare dentro la palla da tre punti. Nel secondo tempo in campo c’era solo una squadra, la nostra netta la supremazia territoriale ma anche gravi le pecche in fase di finalizzazione».
Un bel problema segnare, in questo periodo di malasorte, mentre gli avversari trovano sempre più facilmente gloria. Il giovane Auzzas però ha qualcosa di ridire sul vantaggio dei campidanesi: «Il loro gol è nato da un vistoso fuorigioco non segnalato dal direttore di gara, dalla panchina lo si è notato chiaramente. Si tratta dell’ennesimo episodio negativo che ci ha penalizzato, complicando la gara anche tatticamente, con gli ospiti tutti in difesa a difendere il risultato».
Sull’irregolarità dell’azione che ha messo in salita la gara dei sassaresi concorda anche Giovanni Garau: «Era palese, l’arbitro però ha convalidato la rete. Non riusciamo a uscire dal tunnel della sfortuna, capitano tutte a noi. La rabbia è grande per non aver vinto una partita giocata quasi sempre in attacco, il Villasimius rimasto a guardare per l’intera ripresa. Purtroppo abbiamo problemi in zona gol, non c’è stata la “cattiveria” necessaria sotto porta e così una prova tutto sommato positiva - si rammarica il difensore - si è conclusa senza il risultato più ovvio: la nostra vittoria. E’ una situazione che inizia a pesare e non solo sulla classifica».
La domanda di ogni tifoso se la pone anche la squadra, perchè non si è vinta una partita, malgrado tutto, dominata? «Ce lo chiediamo anche noi - afferma Fabrizio Manichedda - ma non troviamo risposte adeguate. Il primo tempo è stato condizionato dal gol subito a freddo e dall’ansia di recuperare, ma nel secondo tempo la reazione è stata vibrante e costante. E’ arrivato il pareggio, è mancata la zampata finale. Le occasioni ci sono state, sono però mancate precisione e lucidità. Siamo amareggiati ma non dobbiamo deprimerci, buttiamoci a testa bassa sul lavoro - conclude - e cerchiamo di riprenderci. Non potrà andare sempre così male».
Nicholas, gol e delusione
Sul jolly sono tutti d’accordo, la squadra di Fanni lo ha pescato con il giovane Nicholas Malloru nelle battute iniziali. «Ho provato, è andata bene», minimizza il diciottenne bomber, in rete anche il giorno prima con la juniores. «Un gol bello, importante ma anche illusorio. Abbiamo accarezzato il sogno contro una Torres che ci ha fatto soffrire nel secondo tempo e nel finale abbiamo rischiato di perdere, il pareggio va bene». Dal sorriso soddisfatto dell’attaccante ragazzino alla delusione di un altro baby, il diciannovenne portiere Davide Collazzi: «Sentivo la gara in modo particolare, stava filando tutto liscio e stavamo perfino vincendo col jolly calato da Nicholas. Poi quell’intervento sbagliato... Sì, il pareggio sassarese è nato grazie a un mio errore, dovevo solo accompagnare il pallone in angolo e invece l’ho rimesso in gioco, sui piedi di un giocatore esperto come Tribuna che non mi ha perdonato. Altri pericoli veri non ne ricordo».
Antonio Ledà d'Ittiri, Daniele Doro e Sandra Usai - La Nuova Sardegna