Investimenti e impegno per tornare a essere il punto di riferimento del nord Sardegna. La Torres puntella il settore giovanile, rifondato lo scorso anno, e scommette sui giovani. Alla guida del vivaio rossoblù, che punta a una stagione al top con juniores, allievi e giovanissimi, c’è ora Daniele Sechi.
«Il primo a crederci è stato il presidente Lorenzoni - dice -, che ci ha messi in condizione di lavorare guardando al futuro. Grazie a un investimento importante, quest’anno tutte le nostre squadre si alleneranno e giocheranno al campo di Carbonazzi. Sappiamo bene che negli anni ci sono state incomprensioni con le altre società locali: per questo puntiamo a collaborare e a superare i problemi del passato».
Dopo diversi anni travagliati, la Torres si sta finalmente ricostruendo un’immagine, attraverso la serietà dei dirigenti e la competenza dei tecnici. Rinnovato anche l’accordo con la Sacra Famiglia, che si conferma “Punto Torres”.
L’ottimo risultato della selezione del mese scorso, con tanti ragazzi arrivati anche dall’hinterland, ha convinto i dirigenti rossoblù a raddoppiare: lunedì alle 16,30, ancora al campo di Carbonazzi, i tecnici rossoblù Mallau, Piras e Soro visioneranno giovani talenti nati dal 1992 al 1997. «La sfida - conclude Daniele Sechi - è aperta a tutti i giovani che ambiscono a indossare la maglia rossoblù, la più antica della Sardegna».
La Nuova Sardegna