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 E Amoruso diventò solo «voce di bilancio»

Rassegna stampa

Se dieci anni fa gli avessero detto che un giorno si sarebbe parlato di lui esclusivamente in quanto «voce di bilancio», l’ex stella rossoblù Luca Amoruso non ci avrebbe creduto. Invece è ciò che sta accadendo nel processo per la presunta truffa che il manager calangianese Edoardo Tusacciu sostiene di avere subìto, sei anni fa, all’ombra della Torres Calcio di cui l’imprenditore è stato presidente.



I giudici devono cercare di capire dove stia la verità. L’inventore del gioco delle biglie d’acciaio sostiene di essere stato convinto con l’inganno che i conti della Torres fossero a posto, perché altrimenti non ci avrebbe dentro messo un euro dei suoi. La difesa dell’ex presidente Rinaldo Carta e dell’ex vice presidente Piero Mele replica che non ci fu alcun inganno e che Tusacciu era perfettamente al corrente di tutto. Sulla stessa linea, anche se è accusato di presunta infedeltà patrimoniale, anche la difesa dell’ex vice presidente Massimo Balia. Il collegio presieduto dal giudice Pietro Fanile (a latere Salvatore Marinaro ed Elena Meloni) sta analizzando con attenzione i vecchi conti della Torres per capire se davvero lo stato di decozione fosse stato abilmente occultato. Ieri ci si è chiesti se il fantasista Luca Amoruso, ceduto nel 2001 dalla squadra rossoblù al Crotone, potesse o no essere inserito nei bilanci della Torres. La questione è importante perché, oltre che un fuoriclasse del calcio, Amoruso era anche un valore patrimoniale notevole. E come tale figurava nei bilanci del 2002, del 2003 e del 2004, nonostante in quei campionati giocasse con la maglia del Crotone. Due marescialli della Finanza, che eseguirono le indagini, hanno detto che Amoruso non doveva figurare come «immobilizzazione immateriale» nei conti della società calcistica. Gli avvocati difensori Pietro Diaz, Stefano Porcu, Gabriele Satta e Agostinangelo Marras affermano che Amoruso era in comproprietà tra le due società. Pertanto - ragiona la difesa - metà del cartellino del giocatore (quindi del suo valore) apparteneva alla Torres che poteva tranquillamente iscriverlo nei propri conti. Dopo gli esperti delle Fiamme Gialle sono state chiamate in aula una commercialista e una impiegata. La prima era una consulente di Tusacciu e ha detto che quando lei arrivò alla Torres Amoruso era già stato ceduto. È stata poi chiamata a deporre una ex impiegata della Torres, ma la donna ha detto che quando Tusacciu sbarcò a Sassari lei era in congedo per maternità. Il processo proseguirà a luglio con altre testimonianze.

La Nuova Sardegna



 
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Re: E Amoruso diventò solo «voce di bilancio» (Voto: 1)
di serrot1903 il Giovedì, 16 giugno @ 12:54:12 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
A sentire i difensori dei due contendenti ha ragione sia l'innominabile sia il sughero..filato. Ho capito (ma non da oggi),gli unici che hanno torto sono quei tifosi che per la Torres oltre alla passione hanno anche versato lacrime e sangue!!






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