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 Grande derby, grandissima Torres

Rassegna stampa

Un gol alla Tedde e uno alla Sanna - il primo d’astuzia, il secondo di potenza - hanno deciso il derbissimo dell’Eccellenza. La Torres ha cancellato con una prestazione superba lo scivolone di Castiadas, l’Olbia torna a casa battuta ma con la convinzione di poter recitare un ruolo di primo piano sino alla fine del campionato.



Le due big del torneo sono scese in campo agguerrite ma prudenti. Giorico ha rinunciato al suo modulo con due punte e due esterni alti sacrificando Sanna per rinforzare la mediana. Dentro Piras a fianco di Manzini con i baby Mura e Barruccu esterni bassi, Bisogno sulla corsia di destra, Tedde a sinistra e Mulas, altro baby, alle spalle di Fabrizio Falchi. Cerbone ha risposto con il solito 4-4-2 con l’ex Giovanni Spanu, promosso capitano, a dirigere la difesa e il tandem Siazzu-Mura schierato davanti al muro di centrocampo composto da Budroni, Nardo, Di Gennaro e Malesa. Ne è venuta fuori una gara divertente e tiratissima sin dal fischio d’inizio. La Torres si è fatta preferire in fase di possesso palla ma l’Olbia non si è lasciata intimidire. Ha sfruttato la maggiore prestanza fisica dei suoi centrocampisti ed è ripartita, ogni volta che ne ha avuto la possibilità, trovando qualche spazio sulla corsia di destra. Le azioni più pericolose sono però dei sassaresi. Al 4’ Falchi viene servito in profondità, riesce a controllare il pallone ma perde l’attimo al momento di calciare. Al quarto d’ora la Torres conquista un calcio di punizione sulla trequarti. Idda guadagna l’area gallurese per colpire di testa ma viene tirato giù da Varrucciu. I rossoblù chiedono il rigore ma l’arbitro lascia correre. Alla mezz’ora è ancora Falchi ad avere la palla buona. Il centravanti trova spazio al limite dell’area e lascia partire un tiraccio in diagonale che Manis riesce a deviare in calcio d’angolo. Nel finale del tempo la gara sale di tono, gli animi si scaldano e l’arbitro deve aiutarsi sventolando, a più riprese, il cartellino giallo. Nella ripresa la Torres prova ad accentuare la sua supremazia ma rischia la beffa: Budroni trova un varco a sinistra e dal fondo pesca Siazzu. L’attaccante tentenna un attimo e la difesa rossoblù si salva. Un attimo dopo è ancora Budroni che prova a impensierire Deliperi con un tiro dalla distanza che si perde sul fondo. I padroni di casa rispondono al 15’ con l’azione più bella della partita. Tedde lascia sul posto due avversari e pesca Pazzola tutto solo sulla destra. Il ragazzo non ci pensa un attimo ma la botta non è precisa e Manis si salva. Splendida anche l’occasione capitata a Sanna, appena entrato al posto di Falchi. L’attaccante scatta bene su un lancio profondo di Manzini e calcia sul primo palo dando l’illusione del gol. Due minuti dopo lo stesso Sanna, imbeccato da Tedde, costringe Manis al miracolo. E’ il preludio al gol che arriva poco dopo la mezz’ora: Pazzola, altro neo entrato, pesca Tedde, Manis abbozza l’uscita e l’attaccante rossoblù lo salta con un tocco morbido che fa esplodere il Vanni Sanna. L’Olbia incassa la botta, si butta avanti alla disperata ricerca del pareggio e un attimo prima del fischio finale incassa il 2-0. Sanna parte in contropiede, fa fuori due avversari e deposita la palla in rete. Un gol di forza dopo uno di astuzia. Proprio quello di cui aveva bisogno la Torres per riprendere il suo volo verso l’alta classifica.

Giorico applaude i suoi, Cerbone non fa drammi
I timori erano forti, non fosse altro perchè la Torres era reduce da una sconcertante sconfitta, ma quando la palombella di Matteo Tedde ha sbloccato il risultato, la formazione rossoblù ha capito di aver ritrovato se stessa. La pensa così anche Mauro Giorico, che a fine gara scarica l’enorme tensione e ritrova il sorriso. «Una bella vittoria - dice il tecnico della Torres -, arrivata alla fine di un’ottima gara giocata contro una squadra forte, che ci ha tenuto sempre sulla corda. Credo che il nostro successo sia più che meritato. Volevamo con forza questa vittoria per tanti motivi e, soprattutto, per cancellare il ricordo della sconfitta di Castiadas che è stata davvero assurda. Ci siamo riusciti con una prestazione di buon livello coronata da due gol molto belli, voluti e cercati sino alla fine. Una grande gioia per una vittoria e per una prestazione che mi ha soddisfatto e che credo sia stata apprezzata anche dai nostri tifosi, che ci hanno sostenuto con calore per tutta la partita. Devo essere grato a tutti i ragazzi - continua Mauro Giorico - per l’impegno e la determinazione. Chi ha giocato dall’inizio e chi è subentrato in corsa ha dato tutto e merita il mio ringraziamento. La partita aveva difficoltà dovute soprattutto allo stato d’animo con la quale l’abbiamo affrontata, reduci da una sconfitta immeritata». Il lavoro di recupero mentale sui ragazzi è riuscito bene e tutti hanno risposto alla grande. Cosa cambia adesso per la Torres? «Assolutamente nulla - conclude Mauro Giorico -. Dobbiamo continuare a giocare con lo stesso entusiasmo di oggi e affrontare tutte le partite senza guardare l’avversario. Per noi deve essere sempre una rincorsa al successo. A cominciare da domenica a Elmas». Grande fair play da parte di Raffaele Cerbone, allenatore dell’Olbia. Il tecnico dei bianchi accetta la sconfitta con serenità e realismo. «Credo che la Torres - dice Cerbone - abbia meritato di vincere. Noi abbiamo cercato di giocare sempre un buon calcio e ci siamo anche riusciti. Certo, finchè abbiamo avuto gambe. Voglio ricordare - aggiunge il mister dell’Olbia - che oggi c’erano in campo sette giocatori nuovi. Noi abbiamo un progetto che stiamo portando avanti con impegno e serietà. Ecco, devo dire di essere comunque contento della prova dei ragazzi. D’altra parte abbiamo affrontato una Torres forte proprio come l’aspettavamo. Per noi, e per le nostre prospettive, questa sconfitta non cambia assolutamente nulla».

«Gara esaltante adesso avanti così»

”Bella, importante, esaltante”: così etichetta la vittoria Joseph Manzini, che alla soddisfazione dei 3 punti conquistati ieri al Vanni Sanna contro l’Olbia accompagna una strigliata alla sua squadra. «Mai più una gara da dentro o fuori, siamo solo alla terza giornata e già con l’obbligo del successo per non compromettere la stagione. In questo combattuto derby siamo stati determinati, ma dovremo esserlo sempre”. Dice Andrea Sanna, che col suo gol in recupero ha reso più netto il successo: “Dovevamo rialzarci subito e lo abbiamo fatto, battendo una diretta concorrente. Ora dobbiamo dare continuità ai risultati, in casa non abbiamo problemi mentre in trasferta non deve più girarci storto”. Nei panni del bomber Matteo Tedde non sembra a suo agio, ma è consapevole che la sua conclusione vincente ha dato una svolta positiva all’annata torresina. “Non segno tanto e ovviamente sono contento, ma quel che conta è la vittoria e non chi l’ha firmata. Tre punti fondamentali per il nostro campionato, ottenuti - aggiunge - contro una squadra organizzata e attrezzata per far bene. Non era facile passare, ci siamo riusciti in una gara che non ci dava alternative, dopo la sconfitta di domenica dovevamo dare subito una risposta chiara e... vincente”. Riccardo Idda parla di”derby vero, che ci ha visto dal primo minuto concentrati sull’obbiettivo dei 3 punti contro avversari altrettanto determinati. Li abbiamo messi in difficoltà pressandoli e passando in vantaggio appena hanno mollato un pò”. La sponda gallurese fa invece i conti con la delusione, tra i bianchi non c’è grande voglia di commentare partita e risultato e solo il difensore Luca Rosa sfoga la sua amarezza:”Ci tenevamo tantissimo a uscire imbattuti da questo derby, che abbiamo anche provato a vincere. E’ stata una sfida equilibrata, da 0-0. La Torres ci ha colpito nel nostro momento migliore. Ora dobbiamo metabolizzare subito la sconfitta e rifarci domenica contro il Muravera”.

Antonio Ledà, Daniele Doro e Sandra Usai - La Nuova Sardegna



 
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Re: Grande derby, grandissima Torres (Voto: 1)
di pigghimmeo il Giovedì, 08 settembre @ 10:10:54 CEST
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il segnalinee immortalato nella foto ha proprio la faccia dell' asino !!!



Re: Grande derby, grandissima Torres (Voto: 1)
di UNO il Giovedì, 08 settembre @ 17:12:37 CEST
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Caz... roba da non credere. Un titolo del genere sulla Nuova non si vedeva dai tempi tempi di rinaldo!!!






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