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 Torres, una panchina nel limbo

Rassegna stampa

D’Adderio sì, D’Adderio no? Il giorno dopo la pesante sconfitta casalinga con il Santarcangelo la Sassari rossoblù non parla d’altro. Le sorti dell’allenatore sembrano decise anche se la società non ha ancora ufficializzato l’esonero e resta ferma al comunicato comparso domenica notte sul sito ufficiale del club.



Una nota che, lungi dal fare chiarezza sulle sorti del mister e sul futuro della squadra, ha indispettito anche i più convinti “anti D’Adderio”. La frase sull’«incoscenza dell’allenatore» accostata al «malcontento del pubblico» è stata letta come una forma di pressione per costringere il tecnico a presentare le dimissioni assumendosi le colpe per un avvio di stagione deficitario. Il no di D’Adderio e la sua decisione di presentarsi regolamente in campo questo pomeriggio alla ripresa degli allenamenti ha fatto perdere le staffe a Capitani e soci che hanno trascorso buona parte della giornata di ieri nella sede di via Coradduzza. L’esonero dell’allenatore sembra scontato e potrebbe essere ufficializzato nelle prossime ore insieme al nome di chi gli succederà in panchina. Sul punto trapelano pochissime indiscrezioni. In serata sono circolati i nomi di Silvio Paolucci (ex allenatore del Como) e di Luciano Foschi, un passato all’Olbia e alla stessa Torres. La società ha smentito ma con poca convinzione. «Abbiamo contatatto un paio di allenatori - ha detto il vicepresidente Filippo Salaris - ma c’è qualche resistenza e c’è prima da risovere il problema D’Adderio». Su questo punto la dirigenza rossoblù fa quadrato. «Ci aspettavamo le dimissioni - ha spiegato Salaris - perchè assumersi le responsabilità di tre sconfitte casalinghe significa anche trarne le conseguenze. L’accenno ai tifosi non voleva essere una minaccia ma semplicemete la constatazione di un dato di fatto. Il mister non è stato mai amato dalla curva e le sue dimissioni sarebbero servite per riportare un po’ di serenità nella piazza». Sul futuro la dirigenza rossoblù è più prudente. «Il programma non cambia. Sassari ha le potenzialità per puntare alla serie B e noi vogliamo provarci. Forse quest’anno abbiamo fatto degli errori ma la stagione è appena all’inizio e possiamo correggerli. La scelta del nuovo allenatore sta tardando anche per questo. Non vogliamo sbagliare e preferiamo prenderci qualche ora di tempo per valutare bene in quali mani mettere la squadra». D’Adderio sarà l’unico a pagare perchè «Patalano e gli altri componenti dello staff tecnico stanno lavorando bene e sono fondamentali per dare continuità al nostro progetto». Non cambiano neanche gli obbiettivi a breve termine. «Abbiamo rilevato una società che non era attrezzata per il campionato di Seconda divisione. Stiamo sistemando la struttura e i conti. L’ultima cosa che ci auguriamo è di fare brutta figura in una piazza importante come Sassari. Per questo chiediamo ancora pazienza ai tifosi e un po’ più di fiducia». E le possibili “contestazioni” al mister annunciate nel comunicato? Per Salaris si tratta di esagerazioni. «I nostri tifosi protestano allo stadio ma il lunedì tornano al lavoro. Sono persone perbene e mi amareggia il solo fatto che qualcuno abbia interpretato una frase, magari non felicissima, come una minaccia».

Capitani poco coraggiosi, parole al vento e cadute di stile
Un allenatore definito "incosciente" perchè vuole presentarsi all'allenamento, cioè fare il suo mestiere. Un presidente che emette un comunicato pesante e incomprensibile e chiede le dimissioni come soluzione dei problemi. Parole pesanti in un mondo polveriera. Parole gravi e pericolose per le ripercussioni che potrebbero avere in un ambiente surriscaldato. Se ne vedono di tutti i colori nel calcio del nuovo millennio. Brutta giornata per la Torres società gloriosa, una delle più antiche d'Italia, con storia e passioni consolidate. Nel calcio funziona così: nei momenti di bufera paga l’allenatore. Può piacere o no, ma è così, 9 volte su 10. Il presidente Capitani si informi, magari telefoni a Zamparini (che paga 3 o 4 allenatori per volta) o a Cellino che ha un bel curriculum in materia. Se non è contento di D’Adderio lo cacci, lo ha scelto lui faccia come crede. Ma che vergogna ricorrere a quelle parole ambigue, che molti hanno letto come minacce. Con l’aggravante che D’Adderio aveva già un rapporto complicato con la tifoseria: quel comunicato sembra un pollice verso rivolto ai leoni dell’arena. E poi cosa vuol dire dimettersi, un allenatore non è mica un politico, un amministratore che sbaglia e deve trarne le conseguenze. È solo uno che fa il suo mestiere. Avrà anche sbagliato (con l’attenuante della squadra costruita all’ultimo momento), ma non ha scaricato su nessuno le colpe. Ci vuole equilibrio nel gestire i momenti difficili, il calcio ha bisogno di guide serene e non di Capitani poco coraggiosi.

Richiamiamo gli eroi della promozione
I commenti sono duri. Il tentativo di far dimettere Fulvio D’Adderio trova i tifosi d’accordo: «Se l’allenatore non piace più la società ha il diritto di licenziarlo, ma pretendere che sia lui ad andarsene è una cosa che non si era mai vista». I termini sui siti che si occupano di pallone sono durissimi nei confroni del gruppo dirigente rossoblù ma anche della squadra. I tifosi cominciano a dubitare sul valore dei giocatori arrivati a Sassari e in molti rimpiangono i protagonisti della doppia promozione dall’Eccellenza alla Seconda Divisione. C’è anche chi va oltre e garantisce che molti degli ex rossoblù sarebbero felici di ritornare a Sassari. E’ solo un sogno?

Il silenzio di un uomo solo: pago colpe non mie
Al cellulare risponde la segreteria, a casa non ha ancora il fisso e, a questo punto, è difficile che faccia la domanda di allaccio. Fulvio D’adderio ha trascorso la sua giornata di riposo cercando il conforto della famiglia e di pochi amici fidati. Il suo silenzio è però rumoroso e chi lo conosce sa che l’uomo non si sente per nulla, o quasi, responsabile del pessimo avvio di stagione della Torres. «Mi assumo le mie responsabilità - ha commentato domenica pomeriggio, dopo la terza sconfitta casalinga -. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi e non rinnego il lavoro svolto». Parole che la società ha interpretato come una possibile rinuncia alla panchina ma che devono essere lette in maniera ben diversa. D’Adderio non si sente responsabile perchè la campagna acquisti è stata programmata e gestita dal tandem Capitani-Patalano, perchè ha avuto un avvio di stagione travagliatissimo («Siamo partiti in ritiro con tre titolari e ancora adesso ho una rosa striminzita e incompleta»), e perchè si sente tradito da una serie di impegni che la società non è stata - per il momento - in grado di onorare. E c’è di più. Il comunicato emesso l’altro ieri dalla società è stato letto dall’allenatore come uno schiaffo se non come una vera e propria minaccia. Un gesto pesante che potrebbe avere conseguenze questo pomeriggio alla ripresa degli allenamenti. D’Adderio ha fatto sapere ai suoi collaboratori che sarà regolarmente in campo (a meno che nelle prossime ore non arrivi una lettera di esonero) e che informerà la Digos di essere stato avvertito dalla socità del rischio di possibili incidenti con i tifosi.

Antonio Ledà e Francesco Pinna - La Nuova Sardegna



 
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Re: Torres, una panchina nel limbo (Voto: 1)
di Zagor il Martedì, 15 ottobre @ 08:50:25 CEST
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«Patalano e gli altri componenti dello staff tecnico stanno lavorando bene e sono fondamentali per dare continuità al nostro progetto»...Salaris tu si che hai capito tutto, Patalano sta lavorando benissimo, è persino fondamentale! L'unico progetto a cui può dare continuità è la retrocessione con annesso fallimento. Ma aprite gli occhi cazzo, polli!



Re: Torres, una panchina nel limbo (Voto: 1)
di gurgugnao il Martedì, 15 ottobre @ 09:09:44 CEST
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"I tifosi cominciano a dubitare sul valore dei giocatori arrivati a Sassari e in molti rimpiangono i protagonisti della doppia promozione dall’Eccellenza alla Seconda Divisione." Cominciano a dubitare? Ma dove ha vissuto questa gente negli ultimi 2 mesi?



Re: Torres, una panchina nel limbo (Voto: 1)
di Gamon il Martedì, 15 ottobre @ 09:11:14 CEST
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C'e' poco da dubitare, la squadra dell'anno scorso e' nettamente superiore a quella attuale!!!!



Re: Torres, una panchina nel limbo (Voto: 1)
di Gamon il Martedì, 15 ottobre @ 09:31:48 CEST
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"Finchè non sarà dimostrato che sbaglia ha ragione. E allora non c’è motivo per continuare a parlare dell’allenatore. D’Adderio ha la nostra fiducia. E quando dico nostra dico di tutta la società». Filippo Salaris torna su uno degli argomenti che sta tenendo banco in città e lo fa con termini perentori." QUESTO E' QUELLO CHE DICEVA SALARIS NEANCHE UNA SETTIMANA FA, PRECISAMENTE GIOVEDÌ.... ALLA FACCIA DELLA COERENZA!!!!



Re: Torres, una panchina nel limbo (Voto: 1)
di seton_lr il Martedì, 15 ottobre @ 09:33:10 CEST
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"che informerà la Digos di essere stato avvertito dalla socità del rischio di possibili incidenti con i tifosi." Questi se la suonano, cantano e ballano. Chiaramente poi la colpa è sempre dei tifosi CATTIVI, che per colpa (anche) di queste coglionate si prendono i loro bei DASPO, con buona pace di tutti i megadirigenti delle megaleghe dei miei coglioni.



Re: Torres, una panchina nel limbo (Voto: 1)
di Hankie il Martedì, 15 ottobre @ 09:36:37 CEST
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Con tutto il disprezzo per un allenatore che non stimo, ma in questo caso ha ragione. Credete che sia io il responsabile di tutto? benissimo licenziatemi. Il discorso non fa una grinza. La verità è che le responsabilità sono ben divise, certo D'Adderio si è assunto le responsabilità in tono ironico in quel mini incontro con i giornalisti, era evidente che non crede di essere responsabile, o meglio come ormai è chiaro lui è responsabile in parte, ma Patalano, Salaris, Albieri e Capitani sono responsabili con lui. Per cui, se ora vogliono davvero cambiare le cose, mandano via D'Adderio, prendono un allenatore con le palle, cercano di recuperare i vecchi giocatori, mandano via le scarpe vecchie prese quest'anno (Sentinelli per primo, Guerri appresso, e Trini a fargli compagnia) e poi a Dicembre mettono i soldini per rendere la squadra ancora migliore.



Re: Torres, una panchina nel limbo (Voto: 1)
di Corgan1972 il Martedì, 15 ottobre @ 09:55:04 CEST
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Salaris ha buttato al vento la seconda ottima occasione per starsene zitto.



Re: Torres, una panchina nel limbo (Voto: 1)
di Baingio83 il Martedì, 15 ottobre @ 10:07:23 CEST
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"Abbiamo rilevato una società che non era attrezzata per il campionato di seconda divisione. Stiamo sistemando la struttura e i conti." Dichiarazioni di Filippo Salaris. I risultati che sta ottenendo, e che stanno ottenendo questa manica di avventurieri dilettanti dimostrano ampiamente,( hanno allestito una squadra di bidoni e per mandare via un allenatore ricorrono a messaggi inquietanti e pericolosi) che costoro con il campo di calcio non centrano niente e che il loro obbiettivo è stato da subito il campo da kiwi. Nella dichiarazione del soggetto in parola si accenna anche ad una sistemazione della struttura e dei conti. Questo lascia intuire che fra poco (poco prima che volino gli stracci) ci saranno altre dichiarazioni nella quali sosterranno che hanno trovato una marea di debiti, lasciati dai predecessori, dei quali non erano a conoscenza e che senza interventi terzi non sono in grado di proseguire. Siccome noi sappiamo che chi li ha preceduti non ha lasciato debiti, questa dichiarazione servirà soltanto a gettare fumo negli occhi e ad andarsene elegantemente Tanto il loro obbiettivo è stato raggiunto: campi di kiwi al posto di campi di calcio. Saluti Salaris. Inventa una altra scusa. Di che sei caduto e fai più bella figura.



Re: Torres, una panchina nel limbo (Voto: 1)
di over36 il Martedì, 15 ottobre @ 10:37:52 CEST
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"Forse quest’anno abbiamo fatto degli errori ma la stagione è appena all’inizio e possiamo correggerli. La scelta del nuovo allenatore sta tardando anche per questo. Non vogliamo sbagliare e preferiamo prenderci qualche ora di tempo per valutare bene in quali mani mettere la squadra»" Ma si ,aspettiamo un altro pò di tempo ,così come è stato fatto per rifondare in peggio tutta la squadra..aspettiamo aspettiamo quando i giochi son fatti..Le figure di merda caro Salaris le state facendo voi da diverso tempo .La verità e che abbiamo delle persone in seno alla società che non sono in grado di assumersi le responsabilità delle porcherie fatte .Prova ne sia della loro alta incapacità di gestione e quella di non aver gli attributi nell'esonerare il molisano .



Re: Torres, una panchina nel limbo (Voto: 1)
di Torresinodoc il Martedì, 15 ottobre @ 11:03:00 CEST
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Aridaje con questa storia della struttura societaria non organizzata per la lega Pro: Meno male che loro sono molto organizzati...perchè non oso immaginare dove saremmo oggi se fossero disorganizzati. Ma per favore! da un Presidente come Lorenzoni hanno SOLO da imparare. Per quanto concerne i conti ribadisco il mio parere già espresso qualche giorno orsono in un altro topic in riferimento alla ventilata entrata di un nuovo socio in società, ad oggi non ratificata: Se i conti non fossero stati a posto ovviamente non avrebbero firmato dal notaio, o no? Quando c'è stata la suddivisione delle quote hanno ovviamente controllato il bilancio, o no? L'atteggiamento di questa proprietà/dirigenza è inaudito, mortificante per i tifosi, imbarazzante per chi si professa "dirigente" o "uomo di calcio". Chiudo con una domanda alla quale solo tempo potrà rispondere: quando la loro esperienza nella Torres si concluderà, saranno capaci di lasciare con la stessa classe con la quale ha lasciato la vecchia dirigenza?



Re: Torres, una panchina nel limbo (Voto: 1)
di aboghinade il Martedì, 15 ottobre @ 13:39:09 CEST
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Mi chiedo perchè sia Salaris a parlare e non patalano, forse dovrebbe aprire un po gli occhi






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