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 La Torres fa felice anche il Bra

Rassegna stampa

Cambia l'allenatore, cambia il modulo, cambia anche l'atteggiamento mentale dei rossoblù, ma non cambia il risultato. La Torres esce sconfitta dal campo dell'ultima della classe e resta impantanata nelle zone calde della classifica. La gara di ieri a Cuneo lascia l'amaro in bocca per il risultato e, soprattutto, per come è maturato.



I rossoblù sono stati padroni del campo per settanta minuti su novanta eppure, dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio, sono stati capaci di farsi raggiungere e superare nello spazio di 120”. Una doccia gelata che ha lasciato il segno nello spogliatoio e che sta facendo discutere i tifosi. La rivoluzione di Cari. Il mister era stato esplicito fin dal primo giorno: Parto con una certezza: la difesa a quattro. E così la Torres ha ricominciato da dove l'aveva lasciata D'Adderio: Trini in porta, Sentinelli e Cabeccia centrali, Agius (preferito a De Gol) e Cortellini sulle corsie. Le novità si sono viste a centrocampo con Guerri e Bianchi che hanno giocato da mediani con Bottone alle spalle di Bonvissuto e il tandem Filippini-Angelilli chiamati a spingere sulle fasce. Il Bra ha preferito non rischiare e così Daidola ha proposto un classico 4-4-2 con Briano a cucire gli spazi tra difesa e centrocampo e le due punte, Ferrario e Dalla Costa abbandonate nella maglie della difesa rossoblù. La novità tattica, almeno all'inizio, ha pagato perché la sua squadra sassarese è stata a lungo padrona del gioco anche se, come sempre, ha sofferto le ripartenze avversarie. Per onestà va detto che la Torres ha sì tenuto palla, ma ha costruito poche occasioni da gol. Alla squadra continua a mancare il giocatore capace di dettare l'ultimo passaggio e così per quasi tutto il primo tempo e buona parte parte della ripresa si è assistito a un lungo "tic e tac" quasi sempre per linee laterali. I piemontesi si sono difesi con ordine e hanno avuto il merito di crederci anche dopo essere passati in svantaggio. La cronaca. La Torres parte bene e già al 2' Sentinelli si trova tra i piedi un pallone colpito male da Guerri e lo calcia a lato. Sembra l'inizio di un monologo ma il Bra riordina le idee e al 12' si rende pericoloso con Ferrario che scappa a Cabeccia e impegna Trini con un tiro non fortissimo ma angolato. Al quarto d'ora è Bonvissuto ad aver la palla buona ma Prizio ci mette uno stinco e devia in angolo. Al 36' l'azione più bella della partita: Bianchi pesca Filippini che arriva sul fondo e crossa per Bonvissuto. Il centravanti colpisce al volo ma la palla schizza sopra la traversa. Al 40' il gol: Guerri recupera un pallone allontanato dalla difesa avversaria, fa due passi e lascia partire un gran tiro che non lascia scampo al portiere avversario. In avvio di ripresa i due minuti di black out che hanno cambiato la partita. Al 6' Ferrario salta più in alto di tutti su un calcio d'angolo battuto da Campanaro e Trini non può evitare che la palla schizzi sul palo e finisca in fondo alla rete. Neanche il tempo di riprendere il gioco e arriva il raddoppio: Dalla Costa recupera un pallone, vede Trini un metro fuori dai pali e lo infila con un tiro molto ben piazzato. E' una doccia ghiacciata per Cari che sostituisce Bottone con Pagliaroli e chiede ai suoi di accelerare. La Torres risponde con il cuore ma con una lucidità sempre più appannata. Attacca a testa bassa, si procura una serie infinita di calcio d'angolo (alla fine saranno 9) ma, tolta una occasione con Pagliaroli e un'altra con Bonvissuto, si fa vedere poco dalle parti di Vavassori.Il finale è all'arma bianca con il giocane Scarpa al debutto in Seconda Divisione e i rossoblù tutti avanti in un assalto disperato ma vano. Adesso la classifica è davvero pesante (anche se non del tutto compromessa) e il tempo comincia a giocare contro. Cari, più che pensare al modulo, dovrà ricostruire la Torres cominciando dalla testa. E avrà bisogno dell'aiuto di tutti. Società, giocatori, tifosi e, non ultima, la fortuna.

Esordio amaro di Cari «Sconfitta ingiusta meritavamo di più»
Aveva sognato un esordio diverso e cerca di sdrammatizzare la nuova sconfitta rossoblù. «Volete sapere com'è andata? Benissimo». A Marco Cari va riconosciuta una dose di autoironia non comune nel mondo del pallone. Nonostante l'amarezza del momento si presenta in sala stampa e riesce anche a sorridere quando gli si chiede come fa questa Torres ad avere solo sei punti in classifica. «E' una domanda che mi sono fatto anch'io perché resto convinto che la squadra valga molto di più e che i ragazzi stiano lavorando bene». Un giudizio sulla partita di oggi? «Abbiamo giocato un buon primo tempo meritando di chiudere in vantaggio. Nella ripresa siamo stati un po' meno ordinati e abbiamo incassato un 1-2 che ci ha fatto perdere lucidità. Nonostante tutto abbiamo avuto le occasioni per recuperare e abbiamo giocato in una sola metà campo. Non abbiamo trovato il gol e questo sarà un problema sul quale dovremo lavorare». Bravo il Bra o sbadata la Torres? Il Bra ha fatto quello che doveva fare ed è stato fortunato. Ha trovato il primo gol sull'unico calcio d'angolo della sua partita e il raddoppio con un jolly da trenta metri. Prima e due gol e dopo c'è stata solo la Torres» Però bisogna anche dire che i suoi ragazzi non hanno creato occasioni clamorose. «Io li ho visti carichi e concentrati. Certo tre giorni sono pochi per dare giudizi però io resto convinto che questa squadra meriti di più. Ha giocatori di personalità e di esperinze e risultati prima o poi arriveranno» . Che cosa salva della prestazione di questo pomeriggio? «Mi è piaciuta la determinazione e la capacità di giocare alti. E' un punto dal quale ripartire». Ci spiega i cambi? «Ho fatto entrare Pagliaroli perché mi serviva un po' di spinta sugli esterni e volevo un uomo fresco che puntasse l'uomo. Scarpa poteva dare una mano in attacco». Adesso vi aspetta un'altra settimana delicatissima. «Non ci sono settimane facili e non ci sono squadre facili. Lo avevo detto alla vigilia della sfida con il Bra e ne abbiamo avuto la conferma. Ricominceremo a lavorare sperando di larciarci questo momentaccio alle spalle quanto prima». Domenica ci aspetta una trasferta a Castiglione. Anche loro vengno da una giornata storta e vorranno rifarsi. Sarà un’altra partita durissima ma quando ho deciso di venire di venire a Sassari sapevo a cosa andavo incontro. Quella rossoblù è una piazza importante che si aspetta molto da noi. E noi abbiamo il dovere di non deluderla.

Sentinelli: «Non ci andrà sempre così»
A Cuneo ha disputato alcuni stagioni importanti e ha lasciato un bel ricordo tra i tifosi. Sentinelli è l'unico dei rossoblù a presentarsi nella sala stampa dello stadio comunale "Paschiero". Lo fa insieme a Ferrario, ex compagno nella squadra piemontese, ma finisce per monopolizzare microfoni e telecamere. «E' l'ennesima partita buttata via - racconta - Sono stati bravi i nostri avversari a trovare due gol e a difenderli, meno bravi che dopo essere passati in vantaggio ci siamo complicati la vita». «Abbiamo disputato un buon primo tempo - continua il centrale difensivo - e questo forse ci ha illuso. In avvio di ripresa abbiamo perso un po' di concentrazione e siamo stati puniti dall'1-2 dei padroni di casa. Poi c'è stata solo la Torres ma non c'è stato verso di raddrizzare la partita. Negli spogliatoi ci siamo guardati in faccia con la consapevolezza di aver dato il massimo ma di dover dare di più, a cominciare da domenica». Sentinelli è soddisfatto della sua prestazione. «Sono reduce da un periodo non particolarmente felice - spiega -. Sono tornato in campo la settimana scorsa e sto crescendo. Credo che per me valga il discorso che vale per tutti. Dobbiamo ritrovare serenità e convinzione. Il problema è prima di tutto psicologico» Il discorso torna inevitabilmente al cambio di panchina e alle attese della piazza. «Sassari è una città giustamente esigente. Tra l'altro viene da due promozioni consecutive e si aspetta la terza. Certo questo crea un po' di tensione ma i tifosi sono sicuramente un'arma in più della Torres. Io, e parlo anche a nome dei compagni, sento un peso morale nei confronti dei nostri supporter. E spero di superare questo momentaccio anche per loro». Sul futuro Sentinelli è ottimista. «Questo è un campionato strano, molto livellato e senza fenomeni. Il nostro obbiettivo è terminare nelle prime otto e siamo convinti di potercela fare. Dobbiamo giocare alla pari con tutte sapendo che non c'è nulla di scontato. La sconfitta sul campo Bra deve ricordarcelo. Facciamone tesoro e guardiamo avanti».

L’ottimismo è l’ultimo a morire
Doveva arrivare la prima vittoria esterna della stagione ed è arrivata la prima sconfitta. Eppure la squadra non si arrende e continua a giurare che terminerà il campionato nel gruppetto delle otto squadre che andranno in Prima divisione. Ottimismo o presunzione? Più probabilmente una grande autostima. Cosa che non fa male.

La classifica adesso fa paura
E’ vero, la quota promozione non si è allontanata, ma la classifica della Torres è da paura. Sei punti dopo otto giornate di campionato sono una miseria. Peggio hanno fatto solo il Bra e il Castiglione, le avversarie di ieri e di domenica prossima. Ieri abbiamo visto come è andata. Per domenica bisogna prepararci ad altri novanta minuti di passione.

La difesa balla e la fortuna non l’aiuta
5 Trini Riesce solo a toccare il pallone deviato in rete da Ferrario in occasione dell’1-1. Si lascia invece sorprendere, due minuti dopo, da un tiraccio di Dalla Costa. Poteva fare meglio? Forse sì. Per il resto solo un bell’intervento sui piedi di Diarrà.
5,5 Agius Gioca esterno ma non si propone quasi mai. In copertura è più sicuro anche se c'è da dire che il Bra ieri ha spinto davvero poco.
5 Cabeccia Se preso in velocità soffre. E con la Torres che ha giocato tre quarti di gara nella metà campo avversaria è sembrato in affanno.
5 Sentinelli Stesso discorso fatto per Cabeccia. E' un giocatore di qualità ma è troppo lento per una squadra che quando porta palla tende ad allungare le distanze tra centrocampisti e difensori.
6 Cortellini Il meno peggio del reparto arretrato. L'unico che ha avuto la capacità di proporsi anche se col rischio, in qualche occasione, di scoprire la squadra.
6 Guerri Un paio di conclusioni da dimenticare ma tanto impegno, tanti chilometri nelle gambe e tanta voglia di non arrendersi.
6 Bianchi Uno dei pochi a non aver perso la testa. Ha piedi buoni e capacità di verticalizzare l'azione. Ma è troppo solo per potersi far carico della squadra.
5 Bottone Cari ha provato a schierarlo alle spalle di Bonvissuto ma l'esperimento non ha dato i risultati sperati. Non è una mezz'ala perché non senbra possederne il passo né la visione di gioco. Più utile come guastatore. E’ un bel mediano ma il ruolo è coperto.
5.5 Bonvissuto Grande lottatore. Ma non basta per arrivare al sei. Ieri ha avuto un paio di occasioni importanti e le ha sprecate.
6 Filippini Distribuisce qualche buon pallone ma può (anzi deve) osare di più. In un attacco con una sola punta (sempre marcatissima) bisogna che qualcuno si incarichi di provare il tiro.
5.5 Angelilli Senza infamia e senza lode. E’ un altro che potrebbe fare di più. Nel finale è calato ma aveva speso tanto e non è al massimo della condizione.
6 Pagliaroli Si mangia un gol che sembrava già fatto ma vivacizza il finale di gara. Forse poteva essere buttato in campo prima.
sv Scarpa Una manciata di minuti. Troppo pochi per incidere sulla gara. Ma per il giovane attaccante rossoblù, al debutto nel campionato di Lega Pro, è comunque una giornata importante. Peccato per il risultato

Antonio Ledà - La Nuova Sardegna



 
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Re: La Torres fa felice anche il Bra (Voto: 1)
di anonimo il Lunedì, 21 ottobre @ 09:33:18 CEST
Ma allora questi presuntuosi non hanno capito niente!!! Fuori dai coglioni : Pagliaroli, DeGol, Sentinelli, Trini,Pingue,Guerri e Bottone. Cazzo era più difficile smantellare la squadra della passata stagione, che farne una nuova composta da vecchi scarponi con presenze in B da subentrati. FUORI LA MERDA DaLL 'ACQUEDOTTO !!



Re: La Torres fa felice anche il Bra (Voto: 1)
di beppegol il Lunedì, 21 ottobre @ 10:06:22 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Ledà come al solito impeccabile: da come lo descrive, il gol di Guerri sembra che non l'abbia manco visto, così come il pareggio del Bra. Su Scarpa che esordisce in LegaPro (in realtà ha giocato anche domenica scorsa) è recidivo e lo scrive anche nelle pagelle.



Re: La Torres fa felice anche il Bra (Voto: 1)
di Nathan71 il Lunedì, 21 ottobre @ 13:17:17 CEST
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Quoto!!!



Re: La Torres fa felice anche il Bra (Voto: 1)
di serrot1903 il Lunedì, 21 ottobre @ 13:19:07 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
A questo punto, aspettare la riapertura delle liste a Gennaio e' estremamente pericoloso e rischierebbe di vanificare l'eventuale rincorsa a quelle posizioni che ci permetterebbero la C unica. Quindi almeno adesso due acquisti di grande livello ( in primis un attaccante che segni i gol)che ci facciano fare il salto di qualita' e...di classifica e poi intervenire a Gennaio con almeno altri due acquisti. Se e' vero che l'ottavo posto dista ancora 6 punti,e' meglio fare la conta di quelli che ci precedono da quel piazzamento,Iniziano a non essere poche le squadre...



Re: La Torres fa felice anche il Bra (Voto: 1)
di aboghinade il Lunedì, 21 ottobre @ 14:12:12 CEST
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Urge anche un portiere






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