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 Addio mister, la Torres è in lutto

Rassegna stampa

Vincenzo Cosco non ce l’ha fatta. Il tecnico della Torres, che lo scorso Natale aveva dato il suo arrivederci alla squadra annunciando una nuova battaglia con il cancro, si è spento ieri notte all’età di 51 anni. Cosco aveva capito che la sua partita sarebbe stata difficile ma non aveva mai perso l’ottimismo nè la voglia di tenere aperto il dialogo con i tifosi.



L’ultimo messaggio è di appena una settimana fa, all’indomani della salvezza della Torres: «Grazie ai miei calciatori e ai tifosi rossoblù - aveva scritto - e un sentito grazie a chi mi scrive tutti i giorni, facendomi sentire il proprio calore, indispensabile per continuare a combattere». Vincenzo non voleva arrendersi anche se le sue condizioni erano sempre più gravi e le cure pesanti e dolorose. In casa Torres tutti sapevano che la situazione rischiava di precipitare ma fino a ieri nessuno aveva preso in considerazione l’idea che il fischio finale potesse arrivare così presto. Tra l’altro alla vigilia di una partita che i rossoblù volevamo dedicare al loro allenatore, così come gli avevano già dedicato la salvezza. La notizia che nessuno avrebbe voluto ascoltare è arrivata a metà mattina con un breve comunicato sul sito della società sassarese: «Con profonda tristezza - si legge - la Sef Torres 1903, nella persona del presidente Domenico Capitani, della dirigenza, dello staff e della squadra, piange oggi la scomparsa del tecnico Vincenzo Cosco, un professionista appassionato del proprio lavoro che univa carisma e talento a doti umane straordinarie, amico sincero, amatissimo dai propri giocatori, che ha affrontato e combattuto sino all’ultimo la sua battaglia, sempre con coraggio e con fede. La famiglia rossoblù, unita nella mestizia ai tantissimi tifosi sassaresi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, si stringe attorno alla famiglia di mister Cosco in questo momento di indicibile dolore». La voce si è diffusa in un attimo e alle lacrime della società rossoblù si sono aggiunte quelle di tanti altri club e di chi ha imparato a conoscere il mister molisano anche solo attraverso le cronache del giornale. Tra i tanti messaggi di cordoglio quello della Dinamo e del presidente della Provincia di Campobasso (città di origine dell’allenatore) che ha parlato di una grave perdita per il mondo del calcio e non solo. Vincenzo era un hombre vertical e lo aveva dimostrato il giorno dopo aver festeggiato il Natale in famiglia. Da qualche settimana non stava bene e aveva approfittato della sosta del campionato per fare accertamenti medici. Il responso era stato durissimo ma la sua reazione lo era stata ancora di più. Aveva parlato con la moglie, poi aveva raccontato il suo dramma sui social: «Sono costretto a salutare il calcio e la Torres – aveva scritto – ma spero sia solo un arrivederci. La mia vita è cambiata in due ore, così come cambiò in un giorno dell’ormai lontano 1996. Il cancro, sconfitto e annientato 18 anni fa, è tornato a invadere il mio corpo, in maniera più violenta. E, così, oggi per me inizia la “partita di ritorno” contro il male del secolo». Sperava di farcela Vincenzo e vogliamo ricordarlo così: vincente e ottimista, sincero e coraggioso sino alla fine. Alla famiglia e alla Torres un abbraccio dalla redazione sportiva della “Nuova”.
Rossoblu in campo (ore 15) contro il Renate, c'è in ballo un posto nella Tim Cup 2016
Doveva essere una domenica di festa ma sarà difficile questo pomeriggio non pensare al dolore della famiglia di Vincenzo Cosco. La Torres aveva già deciso di dedicargli la vittoria contro il Renate e aveva organizzato le cose per bene: una maglia storica per celebrare la salvezza (e un posto nella Tim Cup del 2016), tante bandiere e la solita coreografia della curva Nord. La festa è rinviata ma il pallone non si ferma e la Torres sarà comunque in campo (fischio d’inizio alle 15) per l’ultimo appuntamento della stagione contro il Renate. Bucchi manderà in campo l’undici che ha pareggiato sul campo della Cremonese con un piccolo aggiustamento in difesa dove Migliaccio ritornerà a far coppia con Marchetti con Aya spostato sulla corsia al posto di Cafiero, infortunato. Per il resto squadra fatta con Costantino tra i pali Imparato a completare il reparto difensivo, Giuffrida e Foglia a centrocampo con Maiorino a sinistra e Buonaiuto a destra. In attacco confermata la coppia Baraye-Scotto. La Torres giocherà con il lutto al braccio mentre prima del fischio d’inizio sarà osservato un minuto di raccoglimento.

Antonio Ledà - La Nuova Sardegna



 
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Re: Addio mister, la Torres è in lutto (Voto: 1)
di serrot1903 il Domenica, 10 maggio @ 09:41:17 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Vorrei che per il nostro sfortunato mister l'intero stadio osservasse veramente un minuto di rigoroso silenzio.






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