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 Capitani insiste: «Chiedo certezze per la mia Torres»

Rassegna stampa

Ventiquattro ore dopo il fischio finale del campionato di serie C in casa Torres è il momento dei saluti. Cristian Bucchi è partito ieri per Cesena seguito a ruota dal presidente e da una decina di giocatori. Gli altri hanno già fatto le valigie e lasceranno Sassari tra oggi e domani.



In un primo tempo era in programma una cena di commiato con i ragazzi e lo staff tecnico ed era balenata l’idea di un saluto ai tifosi, magari in qualche piazza del centro. Tutto è saltato dopo la notizia della morte di Vincenzo Cosco, portato via da un tumore contro cui il mister stava combattendo, coraggiosamente, dalla vigilia di Natale. In casa rossoblù non c’era più voglia di far festa e Capitani ha ordinato il rompete le righe con qualche giorno di anticipo e con tanta amarezza. Il presidente ha approfittato della conferenza stampa al termine di Torres-Renate per togliersi qualche sassolino dalle scarpe e le sue parole non sono passate inosservate. Il patron ha chiesto certezze a Regione e Comune e ha messo da parte, come suo solito, la diplomazia. «Siamo due anni che aspettiamo risposte. Ci dicano se in questa città di può fare calcio o se dobbiamo mollare tutto». Parole precise che hanno già lasciato un segno. Negli uffici dell’assessorato al Turismo della Regione l’uscita di Capitani è stata accolta con un silenzio gelido. Non ci sono risposte ufficiali ma non è escluso che arrivino nelle prossime ore. Stesso discorso a Palazzo Ducale. «Non ho nulla di personale contro il sindaco – ha detto Capitani - che è una persona simpatica e disponibile, però io voglio avere la libertà di lavorare sullo stadio. Ci sono tante cose da fare, come trasformare la curva e avvicinarla al campo per creare un muro di tifosi. Ci sono da installare i tornelli per rendere agibile la gradinata centrale e rifare il manto erboso perché è in condizioni pessime. Il Comune ci deve mettere in condizioni di fare calcio. Pensate che quest’anno siamo andati avanti con proroghe mensili per l’utilizzo dello stadio. Neanche in terza categoria si vedono cose del genere. Tornerò in Sardegna quando avrò queste certezze, altrimenti non verrò più. Al sindaco chiedo di essere concreto e di esserlo subito. Oggi». Altro argomento spinoso i rapporti con la città. «Mi sono emozionato nel vedere quanto affetto mi hanno dimostrato i tifosi. Ci ho messo due anni per farmi capire ma mi sembra di esserci riuscito. Io ho idee chiarissime per il futuro della Torres da tutti i punti di vista e chiedo solo di essere messo nelle condizioni di attuarle. Insisto con la Regione e con il Comune perchè per fare un buon campionato di serie C c’è bisogno di programmare da subito il futuro. Quest’anno ci sono tutte le condizioni per farlo e sarebbe un delitto non provarci». Quindi l’ultima frecciata. «Io sono stato deferito perché qualcuno ha segnalato alla Lega che allo stadio c’erano meno posti per la stampa di quanto normalmente debbano esserci. Gli altri stadi, tolti quelli delle squadre che hanno giocato in categorie più importati, non sono meglio del nostro. Evidentemente a Sassari c’è qualcuno che continua a remare contro. Volete un altro esempio? Noi abbiamo un presidio fisso dei Vigili del Fuoco al Vanni Sanna. Non ho visto una condizione così in altri stadi d’Italia. Vi sembra normale? E vi sembra normale che all’indomani della salvezza si sia cominciato a parlare di fantomatiche cordate di imprenditori pronte a rilevare la società? Vi dico che personalmente faccio volentieri a meno di incontrare persone che hanno il solo interesse di apparire sui giornali. Io chiedo solo certezze e un po’ di dignità per la Torres».

Funerali allo stadio per Vincenzo Cosco
Funerali nello stadio di Campobasso per Vincenzo Cosco, l'allenatore della Torres morto sabato scorso per un tumore. La cerimonia si è svolta ieri mattina sul terreno di gioco del campo sportivo di Santa Croce di Magliano, una frazione di Cambobasso dove il mister era nato. Tantissime le persone presenti per l'addio con l'amministrazione comunale che ha proclamato il lutto cittadino. Uffici pubblici e scuole hanno osservato un minuto di silenzio, mentre i negozi hanno abbassato le saracinesche. Tantissimi i messaggi di cordoglio per l'allenatore, l'ultimo in ordine di tempo è quello del presidente del Coni del Molise, Guido Cavaliere. «Vincenzo ha sempre vissuto con intensità il suo ruolo di atleta e di tecnico - ha detto -. Vivace e intelligente, ha rappresentato per l'intera regione il simbolo del calcio vero, schietto, pulito. La sua prematura scomparsa priva lo sport di una persona che sui campi di calcio ha sempre dato il giusto esempio»

Antonio Ledà - La Nuova Sardegna



 
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Re: Capitani insiste: «Chiedo certezze per la mia Torres» (Voto: 1)
di inaltoadestra il Mercoledì, 13 maggio @ 00:43:52 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
CAZZO SOLO PER LA CURVA VICINA ALLA PORTA, FAREI LA GUERRA DA SOLO......VAI CAPITA'.......



Re: Capitani insiste: «Chiedo certezze per la mia Torres» (Voto: 1)
di Efisioinb il Mercoledì, 13 maggio @ 11:47:30 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Grande Presidente. Niente abbonamenti senza una curva degna di SASSARI.






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