Torres1903.com

  Menu
· Home
· Archivio notizie
· Articoli
· Campionato
· Forums
· Links
· Memorie rossoblù
· Meteore
· Profilo Utente
  Utenti online
Nickname
Password

Registrati

Iscrizione:
Ultimo: INDIANS1968
Nuovi oggi: 0
Nuovi ieri: 0
Complessivo: 964

Online:
Visitatori: 75
Iscritti: 0
Totale: 75
  Le prossime
Nessun calendario delle partite

Personalizza
 La procura: ora pulizia. La Torres rischia grosso

Rassegna stampa

Adesso è come sparare sulla croce rossa. All’indomani del blitz che ha portato in cella una cinquantina tra presidente, direttori sportivi, giocatori e personaggi che gravitano nell’orbita del pianeta pallone l’inchiesta si allarga e la parola d’ordine è “nessuna pietà”.



La procura federale minaccia il pugno di ferro, la magistratura ordinaria lascia capire che si prepara a un’estate rovente e perfino la politica usa toni tra lo stupito e l’indignato per dire che la misura è colma e che è davvero arrivato il momento per mettere mano al mondo dello sport. In tutto questo bailamme rischia di lasciarci le penne anche la Torres, club con 112 anni di storia alle spalle, coinvolta nell’inchiesta della Procura di Catanzaro per tre partite: col Pisa in Coppa Italia, col Monza e la Pro Patria in campionato. Il guaio per la società rossoblù è che i tentativi di aggiustare le partite (per poi scommetterci sopra) sarebbero stati fatti ai massimi livelli: protagonisti il presidente Domenico Capitani, l’ex direttore Enzo Nucifora (finito in manette e da ieri ricoverato in ospedale per un malore) e l’ex allenatore Massimo Costantino. Difficile organizzare la difesa anche se il patron continua a mostrarsi sereno e combattivo. Ieri, dopo che sui social hanno cominciato a circolare i testi delle intercettazioni Capitani si è rivolto direttamente ai supporter sassaresi per dire che «Io non ho venduto niente. Chi dice il contrario sbaglia o è in malafede. La Torres non costa 5000 euro o 15 euro (cifre saltate fuori dalle carte di Catanzaro ndc). Se i tifosi pensano che possa fare un'operazione del genere per due noccioline allora mi ritengono davvero un cretino. Sono rattristato da quel che leggo anche rispetto all'avvocato Nucifora ma per quanto mi riguarda chiarirò tutto al momento opportuno. Quello che mi interessa ora è la Torres e la vicenda in corso non cambia i propositi. Sto pensando alle questioni relative allo stadio e alla Regione sui contributi. Questo è il mio pensiero ora e sulla base di questo continuerò a lavorare per la società, come ho fatto in questi anni, con grandi sacrifici». Fin qui Capitani che ha dalla sua molti torti ma anche qualche ragione. La prima è che delle tre partite incriminate una, quella col Pisa, era valida per la Coppa Italia e non per il campionato ed era decisa in partenza perché la società aveva annunciato che avrebbe mandato in campo la squadra Berretti per risparmiare i titolari impegnati in un doppio turno in campionato. Delle altre due presunte combine una non andò in porto (quella col Monza) e l’ultima vede coinvolti solo personaggi che non hanno nulla a che fare con la società rossoblù. Restano le telefonate tra Capitani, Nucifora e Costantini con chi tirava le file del calcio scommesse e il clima da caccia alle streghe che si respira in questi giorni intorno al pallone. Proprio ieri altre 5 partite sono finite sotto indagine e una decina tra calciatori e dirigenti potrebbero presto andare a infoltire il registro degli indagati. Tre le nuove squadre coinvolte tra cui la Salernitana di Claudio Lotito appena promossa in serie B. L'inchiesta della Dda di Catanzaro sembra puntare a quel «livello superiore» che, dicono gli inquirenti sulla base delle migliaia di intercettazioni, era il vero obiettivo dell'associazione che aveva messo le mani sulla Lega Pro. Al momento si tratta soltanto di un'ipotesi investigativa ma già nei prossimi giorni potrebbero esserci sviluppi. Le perquisizioni «mirate» condotte ieri nei confronti dei fermati hanno infatti messo nelle mani dei poliziotti decine di smartphone e tablet che, ad una prima verifica, avrebbero fornito conferme alle tesi della Procura. Non solo. Gli uomini della squadra mobile di Catanzaro e dello Sco avrebbero trovato addirittura dei pizzini contenenti le quote delle partite, i nomi di alcune squadre e le modalità con cui gli indagati effettuavano le scommesse per evitare di concentrare somme troppe elevate sulle singole partite. In uno di questi foglietti c'era una frase che sembra profetica: «se ci beccano ci arrestano».

Tifosi sotto choc: c’è l’incubo retrocessione
La tensione resta altissima. Il popolo rossoblù è profondamente turbato per questa vicenda che ha aperto prospettive inquietanti e drammatiche per il futuro della Torres. E lo sconcerto non ha risparmiato anche due istituzioni rossoblù come la Fondazione Torres e l’Associazione Memoria Storica Torresina. «In questo momento il nostro pensiero – dice l’avvocato Umberto Carboni, presidente della Fondazione – va soprattutto ai tifosi che soffrono per un avvenimento assolutamente traumatizzante. Per tutti è stato un fulmine a ciel sereno, una notizia assolutamente imprevista che non poteva lasciare indifferenti quanti hanno a cuore le sorti della società sassarese». «Adesso dobbiamo avere fiducia nella magistratura – aggiunge Umberto Carboni -, quella di merito e quella sportiva. Non possiamo fare altro che attendere gli sviluppi dell’inchiesta. Il presidente Capitani si difenderà, come ha detto, nel processo. Speriamo che riesca a dimostrare l’infondatezza delle accuse». Comunque, questo scandalo potrebbe incidere, e pesantemente, sul futuro della Torres. «Credo che al momento – dice l’avvocato Carboni – sia prematuro parlare di progetti interrotti. Aspettiamo e vediamo come andrà a finire questa brutta storia. Sicuramente è presto per tirare conclusioni. Una cosa però è certa: la Fondazione c’è e resta vigile. In generale questa è una vicenda che rispecchia i motivi per cui noi siamo nati. Non è certo questo il calcio che sogniamo. La Fondazione Torres continuerà a portare avanti i suoi progetti e non ci fermeremo. Anzi, il nostro impegno sarà ancora più costante perché vogliamo il bene della Torres, una realtà dello sport sardo e della città di Sassari che va salvaguardata». Anche Graziano Mura, il vice presidente dell’Associazione Memoria Storica Torresina, non nasconde l’amarezza e la preoccupazione. «Per ora non ci resta che aspettare gli sviluppi dell’inchiesta – dice -. Sicuramente, come tutti i tifosi rossoblù, siamo molto preoccupati. In passato abbiamo vissuto situazioni più o meno analoghe, con fallimenti e disastri finanziari e sappiamo quanto sia difficile sopportare questo stato di cose. Speriamo di poter superare anche questa situazione». «In questo momento – dice ancora Mura – la cosa bella è che il popolo rossoblù si sta stringendo intorno alla società. Un segno di affetto e partecipazione che sono sicuramente da apprezzare. Ci fa invece male constatare quanto sia marcio il sottobosco del mondo del calcio. Non è possibile che possano accadere certe cose e che oltre cento anni di storia di una società gloriosa e identitaria della sassareseria possano essere infangati. Dobbiamo lottare tutti per cercare di cambiare le cose».

La combine fallita: «In campo i titolari sarà difficilissimo...»
Nel mare di intercettazioni trascritte dalla Procura di Catanzaro il nome della Torres compare in tre episodi: la sfida di Coppa Italia con il Pisa e le partite di campionato Torres-Pro Patria (4-0) e Monza-Torres (3-0). Tre tentativi di combine per il pm titolare dell’indagine, tre gare assolutamente normali per i dirigenti della squadra rossoblù finiti sotto inchiesta. Di certo - a prescindere da come finirà la storia - il tenore delle telefonate tra i protagonisti della vicenda è sconcertante. Ieri abbiamo pubblicato una prima parte dei dialoghi registrati alla vigilia delle partite Pisa-Torres e Torres-Pro Patria. Oggi ricostruiamo, attraverso le carte della Procura, il tentativo di “aggiustare” Monza-Torres. Protagonisti delle telefonate sono l’avvocato Enzo Nucifora, allora direttore generale della società rossoblù e Mauro Ulizio, ex dg del Monza e socio “occulto” della Pro Patria. Il “contratto di Virdis”, sostengono gli inquirenti, è solo un linguaggio cifrato che indica la combine. Nucifora : eccomi qua! Ulizio: Enzo. Stavo parlando col presidente... e lui mi diceva per quel fatto che ci siamo detti noi oggi, il contratto di Virdis... capito? Nucifora : sì Ulizio: il contratto di Virdis, giusto? Lui ha detto io per Virdis eh.. eh.. va bene è una richiesta un po’ particolare, dice che voleva 100mila euro! Adesso io poi più tardi passo da te e vediamo di... di valutare come si può fare! Nucifora: ti aspetto dai... vieni... Ulizio: si può fare... però mi ha detto questo è quello che devo guadagnare io! Nucifora: sì, sì inc (accavallamento di voci). Li so i prezzi delle azioni, quali sono... ne parliamo domani, tanto le banche sono aperte domani mattina dai sì... Poche ore dopo c’è una seconda telefonata tra Nucifora e il suo omologo del Monza. Il ds rossoblù sembra in ansia e vuole avere garanzie che l’affare vada in porto. Ulizio prova a rassicurarlo ma gli spiega di essere impegnato in una discussione con Bingham, il presidente (inglese) della società brianzola Ulizio: Enzo... Nucifora: dove sei? Ulizio: sono ancora qui, aspetta perché sto... sto discutendo su tante cose dai... ti chiamo tra un po’! A notte fonda la trattativa si arena e Ulizio deve prenderne atto. Telefona a Nucifora per informarlo, non senza rammarico, che i suoi interlocutori non avevano accettato l’offerta, nonostante i suoi sforzi di persuasione, protratti fino a tarda sera. Il Monza non accetta, vuole vincere. Ulizio: e niente dai, è inutile che stiamo a perdere tempo! .. Nucifora: non fanno niente! Ulizio: eh non fa, non fa! Nucifora : cioè quindi come la vediamo? Ulizio: ma è impossibile ma anche perché... cioè alla fine... non c’è proprio la possibilità di avere la certezza, capito? Nucifora : sì,sì Ulizio: e come la vedo? La vedo che questi sono abbastanza... cioè dice che domani ci saranno molti, molta gente a vedere i giocatori, perché hanno molte richieste, e quindi avranno tutti il dente avvelenato! Nucifora: sì, sì impegneranno alla morte secondo me! Ulizio: sì, sì. Nucifora: si impegnano alla morte! E dimmi una cosa chi, chi giocherà? Tutti i titolari? Ulizio: sì, sì. Nucifora: quindi è difficilissimo! Ulizio: sì! Nucifora : ho capito ... La domenica successiva il Monza giocò una delle gare più belle della stagione e la Torres uscì sconfitta dal Brianteo per 3-0. Una sconfitta che se fosse confermato il tentativo di combine, come sostiene la Procura, potrebbe costare carissima alla squadra sassarese.

Antonio Ledà e Daniele Doro - La Nuova Sardegna



 
  Links Correlati
· Inoltre Rassegna stampa
· News by canessa


Articolo più letto relativo a Rassegna stampa:
Sfida d'altri tempi

  Valutazione Articolo
Punteggio Medio: 0
Voti: 0

Dai un voto a questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente

  Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.

Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati

Re: La procura: ora pulizia. La Torres rischia grosso (Voto: 1)
di Ogna Pientu il Giovedì, 21 maggio @ 09:33:55 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Vecchio di merda che tu possa marcire invgalera insieme a quelle merde dei tuoi soci in affari...venduto per 4 denari mi fai schifo!!!






Engine PHP-Nuke - Powered by WL-Nuke
Generazione pagina: 0.12 Secondi