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 Un rigore di Molino fa piangere la Torres

Rassegna stampa

Un gol di Molino su rigore regala alla Nuorese una vittoria meritata nel derby con la Torres. Una sfida che si è giocata davanti a quasi millecinquecento tifosi, almeno duecento dei quali arrivati da Sassari. Un derby che i verdazzurri hanno condotto per larghi creando tante occasioni da gol, ma non riuscendo a concretizzarle.



La Torres dal canto suo ha avuto il merito di non perdere mai la testa e di rimanere in partita fino alla fine creando qualche brivido ai verdazzurri. Per la Nuorese una vittoria importante sotto il profilo della classifica perché gli consente di rimanere in scia alla zona playoff. Ma da Nuoro, al di là del dispiacere per la sconfitta , arrivano buone nuove anche per la Torres che ha dimostrato di avere una buona intelaiatura di squadra e la voglia di provare a salvarsi grazie anche ai nuovi arrivi di qualità. Inoltre ha ritrovato i suoi tifosi che hanno gremito il settore ospite incitando senza sosta la squadra sino alla fine rivaleggiando, sportivamente, con i supporter della Nuorese. La cronaca. Il tecnico della Nuorese Marco Mariotti manda in campo la formazione tipo con l’unica eccezione di Di Nardo al posto di Scintu. L’allenatore rossoblù Giuseppe Misiti invece deve rinunciare allo squalificato Mannoni e lascia in pacnhian Mucili. La Nuorese parte subito alla carica per cercare di sorprendere la Torres con manovre veloci e avvolgenti ispirate da Molino che gioca dietro Lizaso e Curcio. Al 9’ prima occasione per i padroni di casa con Lizaso che servito in area da Curcio si gira e spedisce la palla un metro alla sinistra di Pinna. I verdeazzurri insistono con la Torres che si difende con ordine cercando di ripartire con Frau e Sias. Ma gli spazi per i sassaresi sono pochi anche perché la palla resta costantemente sui piedi dei giocatori della Nuorese che al 14’, sull’asse Falasca – Molino, prova ad impensierire Pinna. Ma il tiro del fantasista finisce alto. La Torres prova sfruttare le ripartenze con Bisogno e Marcangeli, ma Peana e compagni sono bravi a tenere la palla lontana da Frasca. Al 22’ Cadau ci prova su assist di Falasca , ma la palla finisce a lato. La risposta dei rossoblù arriva al 25’ con Sias che serve in area Bisogno anticipato all’ultimo da Tupponi. L’occasione migliore per la Nuorese capita al 33’ a Curcio su corner. L’attaccante di testa spedisce la palla tra le braccia di Pinna. Lizazo, molto attivo in combinazione con Gallo e Curcio, ci prova al 36’ ma la palla finisce fuori. La Nuorese chiude in avanti con Cadau che al 44’ con un tiro deviato da un difensore per poco non sorprende Pinna. Nella ripresa la Torres prova ad uscire dal guscio nella consapevolezza di non poter pensare solo a difendersi. Al 7’ ci prova Sias , ma il diagonale finisce fuori di un paio di metri. La svolta del gara arriva al 12’ quando Molino addomestica un pallone all’altezza del dischetto, tenta di superare Zavatto che, con un intervento fuori tempo, lo travolge. Per l’arbitro è rigore, mentre i sassaresi protestano vivacemente. Dal dischetto Molino con un tiro forte e preciso supera Pinna. Lo svantaggio scuote la Torres che tenta di portarsi con costanza nella metà campo verdazzurra guadagnando qualche punizione e un paio di corner. Al 26’ Frau ci prova da posizione defilata, ma la palla finisce oltre la traversa. Gli unici pericoli per Frasca arrivano su un retropassaggio di Cadau su cui Sias si è in ritardo (27’) e per una palla strappata sulla destra da Marcangeli a Peana con tiro che impegna Frasca (31’). Quanto alla Nuorese spreca almeno un paio di occasioni per chiudere la gara: al 35’ con Gallo che, servito da Curcio, calcia fuori, mentre al 41’ è lo stesso attaccante che entra in area, ma calcia a lato da ottima posizione. Il derby finisce qui con le squadre che salutano le rispettive tifoserie, vere grandi protagoniste di un derby che fa molto male alla Torres.

Mariotti: «Che sofferenza». Misiti: «Un punto perso»
La Nuorese ha fatto la partita, ha creato diverse occasioni da gol che non ha sfruttato lasciando la Torres in corsa fino allo scadere. Al di là della grande soddisfazione per i tre punti, questa l’analisi del tecnico verdazzurro Marco Mariotti: «Sono partite in cui non puoi soffrire fino alla fine. Con tutto il rispetto per la Torres, che spero si salvi perché ha un pubblico che la segue anche nei in momenti di difficoltà. Questa è una gara in cui abbiamo creato tantissime occasioni da gol. Però siamo stati in tribolazione fino al novantesimo. Questo perché non siamo riusciti a chiudere una partita che dovevamo vincere senza problemi. Sotto questo profilo non posso essere contento, ma se guardo al risultato va benissimo così perché le avversarie hanno perso o pareggiato – sottolinea il tecnico della Nuorese –. Per la mia squadra vorrei che le partite finissero come meritiamo. Nel primo tempo abbiamo giocato solo noi. Frasca non ha fatto una parata. Sono dispiaciuto perché questa squadra non deve vivere questa situazione. Abbiamo fatto l’1-0 e ci siamo seduti, come per gestire il risultato. Noi invece dobbiamo chiudere le partite. Altrimenti ci succede come col Rieti, che ci ha ripreso con l’ultima palla. Con quei due punti sarebbe tutta un’altra classifica. Il rammarico è quello di non aver ottenuto un risultato più ampio perché ce lo saremmo meritato. Ma sono soddisfatto perché siamo partiti nel girone di ritorno col piede giusto. Questo era un derby che ha motivazioni differenti. Un mio ragazzo mi ha chiesto alla mezzora del primo tempo quanto mancasse alla fine, per dire come la squadra sentisse la sfida. Quanto alla Torres ho visto entusiasmo, hanno corso fino alla fine. Gli faccio l’augurio di rimanere nella categoria che merita per la grande tradizione che vanta». Soddisfatto della prestazione, meno del risultato, il tecnico rossoblù Giuseppe Misiti che recrimina sul rigore che ha deciso il derby: «Devo fare un plauso ai miei ragazzi perché hanno lottato fino alla fine. Brava la Nuorese nel palleggio, noi siamo stati attenti nel chiudere gli attacchi, tanto che non ho visto tiri nello specchio della porta. Per me il risultato più giusto sarebbe stato lo 0-0. La differenza l’ha fatta il rigore che è da rivedere. Non so se ci fosse. Sappiamo che c’è da lavorare. In settimana aspettiamo altre due pedine fondamentali come Mannoni e Fideli. Pensiamo alla prossima gara in cui affronteremo il Muravera». Sta lavorando da poco con questo gruppo. Soddisfatto di quanto fatto finora? «Sono contento. Devo dire che sono arrivato due centrali nuovi, insieme a Sias e Frau. E’ una squadra che sta cambiando aspetto e che oggi non ha demeritato. I ragazzi nel secondo tempo hanno espresso un buon calcio. Ma sappiamo che c’è tanto da fare». Una grande spinta alla salvezza può arrivare dai tifosi che oggi vi hanno incitato fino alla fine: «Siamo contenti di questo. E’ una motivazione in più per la squadra. Ma noi dobbiamo cambiare il nostro atteggiamento dentro il campo».

Il match winner: risultato stretto, ma l’importante era vincere
Daniele Molino, che ha procurato e trasformato il rigore decisivo, commenta così il derby: «Il risultato è bugiardo. Abbiamo portato a casa i tre punti, ma meritavamo qualcosa in più. Abbiamo costruito tantissimo, fatto un’ottima prestazione. Però va bene così perché la vittoria era importantissima. I derby sono partite a sé. Non conta la classifica e la qualità delle squadre. Ma noi ci siamo preparati benissimo, eravamo molto concentrati e abbiamo disputato una grande partita». Inoperoso per tutta la gara il portiere verdazzurro Valerio Frasca che analizza così la sfida: «Sapevamo che oggi l’unica cosa importante sarebbe stata la vittoria. Abbiamo fatto una gara ottima sotto il profilo tecnico, creando tantissimo. Per fortuna siamo riusciti a fare gol e a non prenderne. Siamo contenti perché questo derby era importante anche per i tifosi – rileva l’estremo difensore –. Devo ringraziare i compagni della difesa che mi hanno fatto stare tranquillo. Abbiamo fatto un ottimo fraseggio, avevamo sempre la palla e non abbiamo sofferto troppo. Ci siamo preparati bene sotto il profilo mentale perché queste partite in cui hai solo da perdere». Tra i giocatori della Torres c’è delusione per la sconfitta, ma anche la consapevolezza che la squadra sta crescendo e potrà tentare la rincorsa verso la salvezza. Queste le parole del capitano Tore Pinna: «Non era questo il campo su cui fare punti, ma abbiamo fatto una grandissima gara. Mi complimento con i miei compagni. Il nostro campionato inizia oggi. Stanno arrivando innesti nuovi e cercheremo di cambiare il ruolino di marcia. Faccio un plauso alla Nuorese che ha un bel gioco e ottime individualità. Il nostro obiettivo minimo è quello di salvarci. Personalmente non sono mai retrocesso e tanto meno voglio farlo con la Torres. Ringraziamo i tifosi e la città che ci stanno dando una mano. Speriamo di fare risultati e dargli delle soddisfazioni». Questa la ricetta del capitano per raggiungere la salvezza: «Servono sacrifici e fame perché senza queste componenti non si va da nessuna parte. Ma anche che la società - come sta accadendo - faccia degli innesti importanti anche in attacco. Il nostro atteggiamento in campo è cambiato, spero che già domenica arrivino i tre punti».

Duecento tifosi al seguito dei rossoblù
Doveva essere festa è festa è stata. Oltre duecento tifosi sassaresi hanno seguito la Torres nella prima trasferta del girone di ritorno del campionato di serie D. Un numero importante che conferma, una volta di più, che la squadra rossoblù meriterebbe un palcoscenico più importante della quarta serie nazionale. Nella tribuna ospiti i tifosi hanno sostenuto la loro squadra con la passione di sempre ma senza mai esagerare. Una bella lezione di sportività e la conferma che certi timori sono forse esagerati. I tifosi sassaresi hanno lasciato lo stadio senza creare problemi ma va detto che anche da parte nuorese non ci sono provocazioni o intemperanze. Le due squadre nel dopo partita si sono trattenute in salone adiacente gli spogliatoi per un “terzo tempo” allargato alle dirigenze. Unica amarezza, per i sassaresi, il rigore di Molino.

Giuseppe Sanna - La Nuova Sardegna



 
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Re: Un rigore di Molino fa piangere la Torres (Voto: 1)
di serrot1903 il Lunedì, 09 gennaio @ 12:16:08 CET
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Coloro che a vari livelli si stanno impegnando per salvare società e campionato meritano il massimo rispetto.Pero' a parer mio se vogliamo salvarci sul campo é necessario un ulteriore sacrificio,a costo di tagliare qualcuno, per ingaggiare almeno due elementi di spessore.La classifica è impietosa e non basterà di certo vincere le tre prossime gare ( con avversari rognosi).Dobbiamo conquistare risultati positivi e dare soprattuto continuità ai risultati. Otto punti dopo tutto il girone di andata e la prima di campionato necessitano di un cambio di marcia immediato. E solo con ulteriori giocatori di una qualità superiore alla media potremo centrare l'impresa.






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