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 Il Muravera sorride bastonata la Torres

Rassegna stampa

Se bastasse l’amore per muovere la classifica la Torres guarderebbe tutti dall’altro in basso. Purtroppo le cose non stanno così e l’abbraccio di tifosi alla squadra non è bastato per riportarla alla vittoria. Il Muravera ha sbancato il Vanni Sanna e - va detto - lo ha fatto con pieno merito.



Il successo dei sarrabesi avrebbe potuto assumere proporzioni ancora più vistose del 2-1 finale se gli attaccanti di Marco Piras non avessero sprecato quattro o cinque occasioni importanti. La gara è stata a senso unico con gli ospiti molto bravi nel fare girare la palla, nel tenere la squadra corta e nel ripartire sfruttando il nuovo acquisto Mamwanga come boa al centro dell’attacco. La Torres ha risposto affidandosi all’orgoglio e a qualche giocata individuale. Frau ha dimostrato di avere ancora i piedi buoni ma è calato alla distanza e non è stato aiutato da un terreno di gioco al limite della praticabilità. Fideli si è speso molto ma ha anche sprecato un’infinità di palloni mentre Mucili è rimasto troppo isolato in avanti. Le note positive si chiamano Bottone (un ragazzo che ha fisico e qualità) e Faye, stopper importate per la categoria. La squadra rossoblù ha però pagato la mancanza di amalgama ed è apparsa incompleta, soprattutto a centrocampo, dove Badami, Casula e Sanzemi hanno subito la maggior freschezza atletica degli avversari. Per il Muravera le cose si sono messe bene fin dall’inizio perchè al primo affondo, dopo neanche dieci minuti di gioco, Mamwanga ha ricevuto un pallone da Nurchi, è riuscito a girarsi in area e a tirare in porta. La palla ha centrato il palo alla destra del portiere Sechi ed è tornata in campo. Monni, che aveva seguito l’azione, è stato più rapido di Andriolo è ha portato in vantaggio i suoi. I sassaresi hanno accusato il colpo e due minuti dopo hanno rischiato di capitolare per la seconda volta: ancora Mamwanga ha difeso bene il pallone a trovato un varco per Nurchi. L’attaccante si è presentato tutto solo davanti al numero uno rossoblù ma la sua conclusione si è spenta sul fondo. Passato il pericolo la Torres ha provato a riorganizzarsi e dopo un contatto quantomeno dubbio tra Massessi e Mucili in area di rigore, ha trovato il gol dell’1-1. L’azione si è sviluppata sulla destra dove Andriolo ha trovato un varco. Sul suo cross, teso e preciso, Mucili ha rubato il tempo ai centrali ospiti e ha incornato di testa mandando la palla appena sotto la traversa. Arrus è riuscito a toccare la sfera ma non a evitare il gol. Il tempo si è concluso con una azione per parte. Legname non ha trovato la porta su un angolo battuto la Sogus e, sull’altro fronte, Casula si è fatto parare una conclusione dal limite calciata senza troppa convinzione. Nella ripresa il Muravera ha ricominciato a macinare il suo gioco e per la Torres di è fatta notte. Al 1’ Legname ha centralo l’esterno della rete dopo essersi liberato della guardia di Andriolo, al 5’ Sogus ha sfiorato la traversa con una conclusione dal limite dell’area e al 9 è arrivato il gol partita firmato da Luigi Pinna sugli sviluppi di una calcio d’angolo. Gli ospiti hanno continuato a premere e poco dopo il ventesimo hanno l’occasione per chiudere definitivamente il match ma la conclusione di Nurchi, a botta sicura, è andata a sbattere sul palo. Nei venti minuti finali Misiti ha cercato forze fresche in panchina (Sias e Ammoscato), ma la musica non è cambiata. Il Muravera si è difeso con ordine senza mai rischiare nulla e i sassaresi hanno chiuso in attacco affidandosi, quasi esclusivamente, alle iniziative personali e alla forza della disperazione. Per il mister rossoblù ci sarà da lavorare tanto per dare un gioco alla sua squadra sapendo che il tempo si fa sempre più stretto e la classifica resta terribile. Unica nota positiva l’attaccamento del pubblico. Facesse classifica la Torres potrebbe sorridere.

Misiti: «Bisogna ripartire». Concas: «Punti preziosi»
Un disastro su tutta la linea. Una sconfitta che fa davvero male e che rimette in discussione la speranza di una ancora possibile rimonta in classifica. Invece ci ha pensato il Muravera a dare un altro colpo pesantissimo a una Torres apparsa poco reattiva, spesso distratta, quasi sempre in affanno. Giuseppe Misiti che si presenta in sala stampa accompagnato dal preparatore atletico professor Masotti, è visibilmente deluso per un risultato che aveva sperato molto diverso. «Non c'è dubbio – dice l'allenatore della Torres – che questa sconfitta pesa molto. Oggi avevamo ben altre aspettative e invece siamo rimasti a mani vuote. Mi assumo le mie responsabilità per una prestazione della squadra che non è stata certo all'altezza. Peccato perché l'attesa era tanta e pensavamo davvero di poter cominciare a recuperare qualche punto per la nostra classifica». «Devo dire che oggi – continua Misiti – siamo stati condannati soprattutto dagli episodi. Non siamo riusciti a giocare la palla come altre volte e questo è normale quando una squadra completamente nuova deve amalgamarsi. C'è ancora da lavorare moltissimo e oggi abbiamo pagato care queste deficienze. Dobbiamo guardare avanti consapevoli di aver fallito il primo scontro diretto. Adesso ci attendono altri due match difficilissimi contro San Teodoro e Latte Dolce e a questi dobbiamo guardare se vogliamo ancora sperare». La Torres è sembrata in difficoltà anche sul piano fisico e non a caso i giocatori del Muravera arrivavano quasi sempre primi su ogni pallone. «Mettere a punto una squadra che in poco tempo ha subito tanti cambiamenti non è facile – spiega Masotti – . Sono arrivati giocatori che non giocavano da molto tempo e abbiamo dovuto impostare un lavoro personalizzato. Per arrivare al top ci vuole tempo. Continueremo con i nostri programmi e speriamo di poter migliorare anche dal punto di vista atletico. Certo la situazione è difficile e non abbiamo molto tempo per recuperare. Però vedo nei ragazzi la voglia di fare bene e di lavorare con impegno ogni giorno». «Poi c'è il problema psicologico - dice ancora il preparatore atletico - ed è un peso dover fare il risultato a tutti i costi. Peccato, questa partita l'avevamo comunque preparata bene e invece i risultati non si sono visti». Per il Muravera i commenti del post partita sono stati affidati a Gian Luca Concas, vice del tecnico Marco Piras. «Per noi sono tre punti importantissimi che fanno classifica e ci danno morale e coraggio per il proseguo del campionato. Credo di poter dire che la nostra vittoria sia meritata. Abbiamo giocato tutti nel modo giusto e creato tanto. Probabilmente potevamo anche segnare qualche gol in più per quanto abbiamo costruito. Però voglio fare i complimenti alla Torres che in un momento così difficile ha saputo giocare con coraggio e determinazione. Credo che i giochi non siano ancora fatti e con una classifica fondamentalmente corta tutto sia ancora possibile, anche per la Torres».

Tossi: «E’ dura ma non ci arrendiamo»
«Abbiamo sbagliato una partita molto importante e ne siamo fortemente dispiaciuti. Però il nostro impegno resta quello di cercare di salvare la categoria e guardiamo avanti con determinazione. Ora ci attendono altre sfide cruciali e da martedì riprenderemo a lavorare per ottenere i risultati che ci aspettiamo così come tutti i tifosi». Così Vittorio Tossi, l'uomo che con Salvatore Sechi e pochi altri appassionati sta cercando di ridare dignità a questa disgraziata società e alla squadra rossoblù. «Adesso – dice il diesse – ci guarderemo in faccia e analizzeremo questa partita finita male, lo faremo consapevoli di dover e poter dare di più per ottenere i risultati che aspettiamo. Così come siamo consapevoli che conquistare la salvezza sarà durissima». Naturalmente con l'uomo mercato della Torres si parla dei rinforzi che sono stati annunciati e che sono attesi per la ripresa della preparazione. «Confermo – dice Vittorio Tossi – che martedì dovrebbero arrivare quattro giocatori, giovani del 1996, tutti provenienti da squadre di Lega Pro. Speriamo che il percorso federale per il tesseramento vada subito a buon segno perché per i giocatori della Lega Pro è previsto prima il ritorno alle società di origine e poi lo svincolo. Se tutto andrà a buon fine da martedì mister Misiti potrà lavorare con quattro rinforzi importanti che potranno cambiare la competitività della squadra». I quattro giocatori in questione provengono dal Racing Roma e dal Mantova, squadre che militano appunto in Lega Pro. Si tratta della punta Tommaso Taviani e dei difensori Giorgio Giura e Matteo Capanna e del centrocampista Ibrahimi Sene Pape il cui cartellino è però di proprietà dell'Entella. «Sono ragazzi – conclude Tossi – che hanno dato la disponibilità a condividere il nostro programma. Speriamo che tutto possa andare in porto entro questa settimana e magari di poter lavorare con loro già da martedì».

Rossoblù in silenzio, Marco Monni: «Cercavo da tempo un gol»
In sala stampa l'attesa dei giocatori rossoblù è vana, l'unica voce che risuona nel gelido stanzone è quella delle gocce di pioggia che filtrano e allagano il pavimento, acuendo una situazione di sfacelo totale. Sereni e disposti al commento della gara invece i ragazzi del Muravera, che hanno esorcizzato il tabù del "Sanna". L'anno scorso contro la Torres avevano subito 8 reti (a zero), pochi mesi fa sulla stessa erba ne avevano invece incassato 3 (sempre senza segnare), sponda Latte Dolce. Stavolta sono arrivati i gol e soprattutto i 3 punti, quello che ha sbloccato il risultato ha la firma del giovane Marco Monni. «E' il primo che segno in campionato, finalmente. Sul tiro di Mamwanga – racconta il ragazzo di Burcei, 19 anni e tanta fiducia nella salvezza della sua squadra – il pallone è finito sul palo e sono stato fortunato a trovarmi nel posto giusto al momento giusto, per insaccare e realizzare il vantaggio. Ne avevo bisogno per ritrovare entusiasmo, è stato un gol importante per me e per il Muravera, visti i precedenti negativi su questo campo e la necessità di fare risultato, per dare ossigeno alla classifica. E' andata bene, da quel momento – prosegue l'attaccante – la gara è cambiata e sono arrivate tante altre occasioni. Potevamo chiuderla prima però, a parte il momentaneo pareggio i sassaresi non ci hanno creato grossi problemi. Ci siamo difesi bene, rischiando poco: direi che la vittoria è meritata». Soddisfatto anche Sergio Nurchi, punta centrale che il gol lo ha solo sfiorato, colpendo un legno. «Per noi questa trasferta era molto difficile e impegnativa, ma dovevamo dare una svolta alla nostra stagione. Siamo scesi in campo determinati, rimanendo sempre compatti nonostante il campo allentato, che ci ha penalizzato. Una squadra con le nostre caratteristiche tecniche, con il gioco basato sulla velocità, non si può esprimere al meglio sul terreno gonfio d'acqua ma quel che conta è che siamo riusciti comunque a vincere». L'unica pecca nella prova dei gialloblù è stata l'incapacità di archiviare la sfida ben prima del 90', tenendo il risultato aperto fino al fischio di chiusura. L'attaccante concorda: «Sì, è vero, abbiamo avuto diverse opportunità per blindare il successo e non le abbiamo sfruttate, in alcune circostanze siamo stati poco fortunati ma va bene così, l'importante è portare a casa questi pesantissimi 3 punti».

Anche l’Acquedotto ha cambiato faccia
Aria nuova al Vanni Sanna. La svolta societaria (con Salvatore Sechi che ha, di fatto, affiancato Piraino e Vittorio Tossi richiamato a fare il ds) ha avuto riflessi anche dal punto “estetico”. Nello stadio sono ricomparsi cartelloni pubblicitari di sponsor storici come Stilmobil, Character, AutoA, e Farmacia Rosello e pubblicità più recenti ma altrettanto importanti: Fondazione Torres, Endas, Fisiomed, Sardinia Travel Bus, Web Cafè, My Gymnica, Cafè Mokador di Monserrato e Capitan Uncino. Sulle panchine altre due pubblicità di peso: Salvatore Sechi impiantistica e Verde Vita. L’altro grosso sponsor (anzi il main sponsor della Torres) è il pubblico che, nonostante una giornata da lupi non ha fatto mancare il suo sostegno ai rossoblù e alle casse della società. La salvezza passa anche da queste cose.

Antonio Ledà, Daniele Doro e Sandra Usai- La Nuova Sardegna



 
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Re: Il Muravera sorride bastonata la Torres (Voto: 1)
di INDIANS1968 il Lunedì, 16 gennaio @ 11:26:51 CET
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Acqua a fiotti, 3 gradi di temperatura esterna +30 quella percepita in Curva..(bonareddu chissu filuferru!) Risultato giusto ma niente è perduto.






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