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 L'orgoglio di Frau: «Di nuovo in campo per salvare la Torres»

Rassegna stampa

A 39 anni Alessandro Frau è tornato. Dopo Tore Pinna, un altro protagonista di indimenticabili momenti della Torres ha nuovamente indossato la maglia rossoblù. E lo ha fatto a modo suo, realizzando con una magistrale punizione il gol che è valso l' importante vittoria sul campo del San Teodoro.



«Un bel gol – dice Alex Frau: ma soprattutto un gol importante. Ho subito considerato che quella era l'ultima occasione che avevamo per vincere la partita. Così, considerata anche l'inesperienza del giovane portiere avversario, ho calciato direttamente in porta ed è andata bene». Per Alex Frau l'età sembra non contare più di tanto. «Devo dire che non mi aspettavo di poter tornare, ma ero anche consapevole che il mio stile di vita da atleta in tanti anni da professionista mi avrebbe consentito di fare ancora bene. Ora sono qui per dare una mano e lo faccio con grande entusiasmo soprattutto per amore di questa maglia che mi ha dato tanto e che sento sempre sulla mia pelle». Il gol-partita di San Teodoro ha ridato fiato e speranza alla Torres che continua a credere di poter mantenere la categoria. «Io ho sensazioni positive – ammette il fantasista rossoblù –, soprattutto dopo questa vittoria. Però siamo consapevoli di non aver fatto ancora nulla se non riusciremo a dare continuità alla nostra azione. Però voglio essere ottimista perché vedo un gruppo che crede nell'impresa. Ci sono tanti ragazzi di qualità che possono fare bene e stanno lavorando con lo spirito giusto». E con due tutor come Tore Pinna e Alessandro Frau possono davvero imparare tanto. «Io e Tore possiamo fare molto – dice Frau – soprattutto per far capire ai giovani quanto sia importante giocare in questa squadra. Ma cercheremo anche con la nostra esperienza di inculcare nei ragazzi valori come serietà e professionalità». Domenica il derby, occasione unica per confermare progressi e ambizioni. «Domenica dobbiamo cercare di dare continuità all'impresa di San Teodoro. Col Latte Dolce sarà una partita tosta contro un avversario che la classifica e il valore tecnico di un gruppo molto affiatato indicano come favorito. Ma sicuramente la Torres che avranno di fronte non sarà quella della gara di andata e sono sicuro che saremo in grado di fornire una prestazione importante anche perché il sostegno del nostro pubblico sarà un'arma in più». Nessuna novità per quanto riguarda l'arrivo di nuovi giocatori ma la possibilità che qualcosa possa accadere nelle prossime ore resta sempre alta.

Salta l’amichevole con l’Alghero
Niente amichevole ad Alghero per la Torres. La sfida al Mariotti è saltata per un problema dei padroni di casa e i rossoblù si sono allenati sul campo della Sacra Famiglia, a due passi da Vanni Sanna. Pedro Pasculli ha fatto disputare una partitella in famiglia dividendo i suoi ragazzi in due squadre e si è chiarito le idee sula formazione che scenderà in campo domenica nel derby con il Latte Dolce. I rossoblù sono tutti disponibili con la sola eccezione di Bottone, fermato per un turno dal giudice sportivo. Abili e arruolati tutti gli altri che hanno lavorato di buona lena. Anche il morale è diverso dopo la vittoria di domenica a San Tedoro e il gruppo sembra sempre più convinto di poter lasciare l’ultima posizione della classifica. In proposito ieri è saltata l’ennesima partita del Foligno che, a questo punto, è di fatto fuori dal torneo. Il Giudice sportivo ha inflitto agli umbri la punizione della sconfitta per 0-3 contro la Flaminia. Questa dunque la nuova classifica del girone G: Arzachena, Monterosi 41 punti; Rieti 40; L’Aquila 37; Ostiamare 36; Albalonga, Nuorese 34; Avezzano 29; Sansepolcro 28; Sp.Trestina, Lanusei 25; Flaminia 24; Latte Dolce 18; Muravera 17; San Teodoro 14; Città di Castello 12; Torres e Foligno 11. Il Foligno è già retrocesso perchè avendo saltato tre partite ufficiali verrà radiato dai ranghi federali. Resta da capire se verranno anche azzerati i risultati della partite effettuate dalla squadra umbra o se verranno “congelati” solo quelli del girone di ritorno.

L'appello di Sanna: «Rispetto i rossoblu ma dico Latte Dolce»
Persi due deby di fila, con un lungo strascico di recriminazioni e una classifica che non regala tranquillità, il Latte Dolce si prepara ad affrontare altri 90' in salsa sarda. Anzi sassarese, perchè il calendario dice derbissimo con la Torres, con i rossoblù padroni di casa. La ripresa degli allenamenti in questa importante settimana è stata all'insegna del rammarico e della fiducia per i ragazzi di Massimiliano Paba, delusi dal passo falso interno di domenica con l'Arzachena e speranzosi di invertire la rotta nella sfida tutta cittadina che è ormai dietro l'angolo. Riassume i pensieri biancocelesti lo storico vice presidente Gianni Sanna, anello di congiunzione tra vecchio e nuovo Latte Dolce nel percorso ventennale dalla Prima categoria alla serie D. «Nella gara con l'Arzachena lo 0-0 ci stava tutto, abbiamo perso immeritatamente ancora una volta e per lo stesso problema: non riuscire a capitalizzare le occasioni da gol, come invece hanno fatto gli smeraldini. Ma la squadra c'è, tiene botta anche contro avversari di alta quota anche se purtroppo bisogna fare i conti con la classifica. Qualche diretta concorrente, come Torres e Lanusei, si è mossa, e noi continuiamo a rimanere fermi. Nulla però è compromesso – continua Sanna – e spero davvero che ci vengano restituiti i 3 punti dati a tavolino al Foligno, sarebbero vitali per il nostro cammino». Intanto si lavora, senza pressioni e con grande determinazione, per preparare la prossima partita che non sarà come tutte le altre, per le tifoserie (stavolta non sarà sostegno a senso unico per i biancocelesti, come nella sfida d'andata, quando i supporters torresini si astennero dall'ingresso allo stadio) e per l'assoluta necessità di punti di una e dell'altra squadra. «Il risultato serve a noi e pure a loro – dice il vice presidente –. La Torres è in ripresa e rivede chances di salvezza. Se la giocheranno fino in fondo, ma lo stesso vale per noi e siamo tutti consapevoli delle difficoltà di questa partita, contro un'avversaria che per la città è molto più di una squadra di calcio, è la sua principale istituzione sportiva e ha un grande pubblico a sostenerla». Le ultime parole di Gianni Sanna sono da leggere come invito (societario) per i ragazzi di mister Paba: «Testa giusta e guardia alta, bisogna scendere in campo convinti e col massimo rispetto per i rossoblù».

Daniele Doro e Sandra Usai - La Nuova Sardegna



 
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