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 Aaa cercasi gol, la Torres è nei guai

Rassegna stampa

Il gol, questo sconosciuto. A Sassari è andata in scena, ancora una volta, la sagra delle occasione sprecate. Una quantita industriale di azioni in una sola metà campo, un assedio costante e coraggioso alla porta avversaria, ma nessuno che abbia trovato il modo di sbattere la palla in fondo alla rete.



Un disastro in zona gol che spiega più di ogni analisi la situazione di classifica della Torres. I rossoblù restano inchiodati nella terz’ultima posizione a due punti dal Muravera e a quattro dal San Teodoro. Più avanti volano e, a quattro giornate dalla fine del campionato, sono tutte imprendibili. La salvezza sarà un affare a tre con un solo posto disponibile nel roster della serie D 2017-2018. La Torres deve assolutamente agganciare il Muravera o il San Teodoro e poi giocarsi tutto nei playout. Ma per farlo deve ricominciare a vincere e per vincere deve ritrovare il gol. E siamo al punto di partenza. Ieri Giuseppe Misiti non ha potuto rimproverare nulla ai suoi ragazzi. I rossoblù sono usciti dal campo stremati e con la consapevolezza di aver fatto il possibile per aver ragione del Sansepolcro. Però il risultato non si è schiodato dallo 0-0 iniziale e il motivo è uno solo: i rossoblù sono mancati negli ultimi 11 metri. E a nulla sono serviti - nella ripresa - gli innesti di Fideli, Frau e Tueto. In pratica l’intera batteria d’attacco a disposizione del mister. Misiti sapeva di dover vincere e ha schierato la sua squadra con il 4-3-3 preferendo Marcangeli a Tueto e Mucili a Fideli. Per il resto formazione scontata con Casu e Andriolo esterni di difesa e Faye e Zavatto centrali. A centrocampo si sono sistemati Bisogno, Sene Pape e Mannoni, mentre davanti hanno giocato Mucili Florencianez e Marcangeli. Il Sansepolcro ha risposto con un modulo speculare e per buona parte del primo tempo a tenuto testa ai rossoblù mettendo in mostra alcune buone individualità (Bertolussi, Mortaro e Beers) e un gioco di squadra ordinato e bene organizzato. La gara è stata divertente con i rossoblù pericolosi già in avvio con un traversone di Andriolo e una conclusione di Mucili rimpallata in angolo. La risposta ospite si concretizza con una conclusione di Mortaro neutralizzata da Pinna (alla sua trecentesima partita in maglia rossoblù) e in una girata al volo di Giovacchini fuori misura. Poi è poi è cominciato l’assedio dei padroni di casa che hanno guadagnato metri e si sono resi pericolosi ancora con Mucili, pescato in mezzo all’area da Marcangeli, e con una conclusione da lontano di Mannoni parata da David in due tempi. Nella ripresa la spinta rossoblù si è fatta ancora più insistente. Al 3’ Casu non ha trovato la porta dl termine di una bella azione personale. Al 5’ Mucili ha deviato un traversone di Marcangeli ma ha mandato la palla a sbattere sulla traversa. Al quarto d’ora Fideli ha costretto il portiere avverrio a smanacciare un pallone sulla testa di Marcangeli che, a porta praticamente sguarnita, ha fallito la deviazione. La dea bendata ha continuato a voltare le spalle ai rossoblù al 17’ quando Mucili ha centrato per la seconda volta la traversa, e al 27’, quando una conclusione di Fideli a botta sicura è stata rimpallata in angolo da un difensore. Nel finale ancora due brividi: al 35’ Alessandro Frau ha battuto una punizione dalla sua “mattonella” mandando il pallone appena alto sulla traversa, poi, in pieno recupero, Fideli è riuscito a entrare in area, arrivare sul fondo e rimettere al centro. Il pallone ha attraversato tutto specchio di porta ma nessuno dei rossoblù ha trovato il riflesso per tentare la deviazione. Sarebbe bastato un nulla per cambiare le sorti della gara e , forse, del campionato. Adesso la strada è tutta in salita. Giovedì, nel turno prepasquale, Pinna e compagni giocheranno a Città di Castello e sarà il primo dei quattro spareggi salvezza che mancano alla fine del campionato. L’obbiettivo è uno solo: bisogna vincere e bisogna - urgentemente - ritrovare il gol.

I rossoblù: il calcio è così, ma non ci arrendiamo
Aria bassa dopo aver mancato un successo di vitale importanza per la classifica, ma non è delusione quella che rende cupi i volti dei rossoblù. «Meglio parlare di rammarico – dice Matteo Zavatto – e ce n'è tanto dopo questo risultato, che non ha premiato i nostri sforzi per vincere. Abbiamo giocato bene, molto meglio degli avversari, costruito tanto e raccolto molto poco. Giocare a una porta non è bastato, potevamo chiudere il primo tempo con due, anche tre gol di vantaggio, invece non siamo riusciti a segnare. Cosa è mancato? Risposta facile, purtroppo: solo il gol». Come dare torto all'amareggiato difensore rossoblù, che resta ancorato alle sue convinzioni, ricorda anche un palo e una traversa colpiti, e respinge però seccamente ogni riferimento alla sfortuna. «Gli episodi non sono mai a nostro favore, è vero, ma ci voleva ben altra cattiveria sotto porta, in certe situazioni ci vuole più determinazione. La squadra comunque continua a dimostrare di essere viva – conclude Zavatto – e lotterà fino all'ultimo, puntando a vincere già giovedì a Città di Castello, in una gara ormai decisiva per le nostre speranze». Il mister torresino nella sua analisi ha parlato di "leziosità in fase offensiva", che una squadra a caccia di punti salvezza non può permettersi, e Francesco Mannoni condivide, perchè «nel calcio vince chi la butta dentro e la Torres non c'è riuscita. Il risultato andava sbloccato subito, purtroppo stavolta siamo incappati anche in un portiere in giornata di grazia che ci ha negato il vantaggio in avvio e poi ha continuato a fare la differenza. Col passare del tempo è subentrata l'ansia e sono aumentati gli errori. Non dovevamo andare all'intervallo sullo 0-0, ancora una volta non ce n'è andata bene e adesso diventa fondamentale andare a prendere i 3 punti nella prossima trasferta per non far scappare via in classifica anche il Muravera e bruciare così l'ultima strada che può portare alla salvezza». Diretto e sincero Marco Fideli: «C'è poco da dire, abbiamo sprecato una grande occasione e sono incavolatissimo con me stesso perchè potevo fare meglio. Bisognava vincere, non c'erano alternative, e niente è andato come doveva. Sarebbe stato un successo meritato».

Misiti guarda avanti: «Risultato bugiardo vinceremo giovedì»
Vittoria mancata, risultato sicuramente bugiardo, rammarico ai massimi livelli. E anche tanta sfortuna. «Sicuramente non siamo stati fortunati – dice nel dopo gara Giuseppe Misiti – abbiamo creato tanto e raccolto veramente poco. Meritavamo di vincere questa partita perchè siamo stati superiori agli avversari giocando con grande impegno e determinazione. Purtroppo – dice ancora l'allenatore della Torres –, ci è mancata la giusta cattiveria sotto porta e non siamo riusciti a trovare il gol nonostante una decina di occasioni importanti che siamo riusciti a costruire. Per noi solo pali, traverse e grandi parate del loro portiere. Da questo punto di vista, una superiorità evidente che meritava miglior fortuna». Giuseppe Misiti è visibilmente deluso per un successo che era atteso e che la squadra ha cercato con forza. Ma il tecnico rossoblù guarda avanti, non c'è tempo per recriminare e piangersi addosso. La classifica dice che i margini per cercare di conquistare i playout ci sono ancora. Con quattro partite ancora da giocare, due in casa e due in trasferta, tutto è ancora possibile e bisogna solo crederci. «Giovedì ritorniamo in campo – dice – per affrontare un'altra partita fondamentale. Andiamo a Città di Castello col solo obiettivo di conquistare tre punti e siamo consapevoli di potercela fare. Oggi ho visto la squadra attenta e concentrata, abbiamo anche giocato un buon calcio e, soprattutto, nel secondo tempo, abbiamo messo alle corde il San Sepolcro. Sono convinto del fatto che questi ragazzi non molleranno mai e faranno il possibile per mantenere questa categoria. Oggi ho visto una squadra che deve solo essere più cinica e concreta nel cercare il gol. Sul piano dell'impegno non ho nulla da rimproverare ai ragazzi». Marco Schenardi, allenatore di un San Sepolcro che ha giocato una gara gagliarda, a volte anche spigolosa, pur non avendo nulla da chiedere a questo match. «Dico subito – spiega – con molta onestà che la Torres avrebbe meritato di vincere questa partita. Ma noi non siamo una squadra che non regala nulla a nessuno. Abbiamo giocato un buon primo tempo, poi nella ripresa i cambi rossoblù ci hanno creato non pochi problemi ma siamo riusciti a reggere l'urto della Torres. Sono soddisfatto anche perché venivamo da una serie di quattro sconfitte consecutive e ancora una volta ho dovuto rinunciare a sei titolari. Mi dispiace per la Torres e spero che la squadra sassarese possa togliersi dai guai al più presto».

Antonio Ledà, Sandra Usai e Daniele Doro - La Nuova Sardegna



 
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