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 Lo Stintino gela le speranze della Torres

Rassegna stampa

Forse è banale scomodare la leggenda di Davide e Golia ma come altro definire la vittoria dello Stintino sulla Torres? La squadra di un paese di poche migliaia di abitanti, debuttante nell'Eccellenza regionale, si è tolta il gusto di battere quella che avrebbe dovuto ammazzare il campionato dall'alto dei suoi 114 anni di storia e del suo ruolo di grande (per la verità un po' decaduta) del calcio sardo.



Diciamo subito che i ragazzi di Stefano Udassi non hanno rubato niente. Anzi. Dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio di un gol hanno disputato una ripresa straordinaria sotto tutti i punti di vista costringendo la Torres a chiudersi nella sua metà campo e a incassare prima il pareggio poi la rete del sorpasso. I sassaresi si sono spenti con il passare dei minuti e a nulla sono serviti i cambi ordinati da Cirinà e l'incoraggiamento costante e caldissimo di cinquecento tifosi arrivati da Sassari.La gara è stata bella, ricca di occasioni da gol e molto combattuta. Cirinà ha dovuto rinunciare al francese Julvecourt e ha optato per un attacco con Cocco e Lo Coco aiutati sulle corsie da Sarritzu e Diouf. Novità anche a centrocampo con Scioni preferito a Gancitano. Udassi ha risposto con il solito 4-4-2, ma con due esterni di centrocampo - Cherchi e Delrio - sempre pronti a sostenere le punte. E proprio Cherchi ha rotto l'equilibrio del match dopo appena dieci minuti di gioco. L'ex Torres (fischiatissimo dai tifosi della Nord) ha rubato palla a Patta e ha lasciato partire un diagonale che Tore Pinna ha toccato ma non trattenuto. Sulla palla è arrivato Delrio e il suo tocco ha portato in vantaggio i padroni di casa. La Torres ha regito immediatamente e nel giro di 4 minuti ha riagguantato il pareggio con un gran gol di Lo Coco servito lungo da Caterisano. Sulle ali dell'entusiasmo i rossoblù si sono resi ancora pericolosi in un paio di occasioni anche se lo Stintino non è rimasto a guardare e alla mezz'ora è andato a passo da raddoppio con Doukar che si è presentato davanti a Pinna ma si è fatto deviare il tiro. Non ha sbagliato, al 42' Sarritzu che ha raccolto al volo un assist di Lo Coco e ha mandato la Torres al riposo in vantaggio per 2-1. Alla ripresa delle ostilità si è visto solo lo Stintino. Udassi ha aggiunto muscoli al centrocampo con Congianni e la squadra ha guadagnato metri. Carboni, che per tutto il primo tempo aveva faticato a trovare varchi, è diventato imprendibile e anche Doukar è cresciuto tanto. Cirinà ha provato a rinforzare il centrocampo con l'inserimento di Gancitano al posto di Cocco ma non c'è stato nulla da fare. I Davide biancocelesti hanno riacciuffato il 2-2 poco dopo il quarto d'ora e, dopo due interventi miracolosi di Tore Pinna, hanno messo la freccia con Carboni che ha seminato mezza difesa rossoblù e ha battuto a rete da due metri approfittando di un pasticcio di Pitta.Nel finale la Torres ha tentato di reagire ma senza nerbo e con poca convinzione. Un Golia stanco che dovrà, per l'ennesima volta, provare a rialzarsi.

La delusione di Cirinà: «Ripresa inguardabile»
Ma si può regalare un tempo all'avversario? Se lo chiedeva ieri il popolo rossoblù alla fine della sconcertante sconfitta rimediata dalla Torres contro uno Stintino concreto e micidiale nello sfruttare le manchevolezze della squadra rossoblù manifestatesi in maniera clamorosa nel secondo tempo di una partita che invece nel primo tempo la Torres sembrava aver interpretato al meglio. Il primo ad chiedersi il perché è proprio Ivan Cirinà. «Devo ancora capire - dice a fine gara il tecnico rossoblù - perché è difficile trovare una spiegazione. Ora parlerò con i ragazzi, voglio discuterne con loro. Certamente non è normale disputare un primo tempo brillante e poi una ripresa orribile. E' come se nel secondo tempo si sia spenta la luce. La squadra è stata incapace di contrastare i biancocelesti, praticamente abbiamo perduto tutti i duelli a centrocampo e non siamo mai riusciti ad invertire la tendenza. Davvero incomprensibile».«Avevamo preparato bene la partita - dice ancora Cirinà - e i risultati si sono visti nella prima parte della gara, con una prestazione confortata da un buon gioco. Non ci sta girando bene. Se pensiamo ai punti perduti col Calangianus e i tre concessi oggi la classifica avrebbe detto altro nei nostri confronti. Ora però è importante capire e guardare avanti senza drammatizzare. Certamente dovremo imparare a gestire meglio le partite. Dobbiamo anche saper sfruttare la grande spinta che ci danno ogni domenica i nostri tifosi che meritano senz'altro prestazioni diverse da questa». A pochi minuti dalla fine è stato sostituito perché non ne aveva più. In effetti Carlo Piga era stato uno dei migliori e, soprattutto, uno dei pochissimi che si è battuto con grande intensità sin quando è rimasto in campo. «Avevamo disputato un buon primo tempo - dice - giocando bene e meritando il vantaggio ottenuto in rimonta. Poi, nella ripresa, è accaduto l'incredibile. La verità è che questa maglia non ti consente prestazioni del genere. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che un tempo non basta, bisogna dare il massimo per tutta la partita. Altrimenti risultati del genere sono inevitabili. Adesso dobbiamo fare tesoro di questa prestazione e riprendere a lavorare con impegno e dedizione».

La gioia di Udassi: «Bello vincere così»
Udassi è felice e non lo nasconde: «Abbiamo disputato un secondo tempo di grande livello. La prima frazione a dire la verità non mi era piaciuta molto: una volta andati in vantaggio abbiamo abbassato troppo il baricentro aspettando le loro giocate e non siamo stati bravi a contrattaccare e a chiudere subito la partita. Siamo andati sotto nel primo tempo, non dico per demerito, perché anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni per segnare il 2-1, ma abbiamo trovato una Torres pimpante e non avevamo capito bene come comportarci in mezzo al campo».«Poi - continua l'ex bomber rossoblù - abbiamo trovato il carattere giusto per ribaltare il risultato e non era facile farlo perché di fronte avevamo una squadra validissima. Ci godiamo questo momento, tenendo ovviamente i piedi ben saldi per terra, senza perdere di vista i nostri obiettivi della vigilia del campionato. E' però giusto e legittimo avere entusiasmo perchè questo è un gruppo molto unito, fatto di persone eccezionali, molto compatto che, prima di ogni cosa si diverte a giocare a calcio. E questa è una cosa molto importante». Soddisfatto, nonostante i fischio del pubblico ospite, anche Alessandro Cherchi. Abbiamo giocato una grande gara e credo che il risultato non possa essere messo in discussione. Se non ci fosse stato Tore Pinna avremo chiuso la gara molto prima. Per noi è un sogno essere al comando della classifica ancora a punteggio pieno però non dobbiamo montarci la testa. Il nostro obbiettivo è la salverzza e prima la conquisteremo meglio sarà. Per ora godiamoci il momento».

Il tabellino:
STINTINO: Sechi, Fois (10' st. Viale), Tuccio, Sini, Garrucciu, Gadau, Delrio (47' st, Sias), Cardone (4' st. Congianni), Doukar, Cherchi (31' st Mulas), Carboni. Allenatore Stefano Udassi.
TORRES: Pinna, Patta, Spanu, Piga (43' st. Palmisano), Pitta, Caterisano, Sarritzu, Scioni, Lo Coco (26' st. Gancitano), Cocco (22' Fideli), Diouf (38' st. Galante). Allenatore: Ivan Cirinà.
ARBITRO: Scifo di Nuoro.
RETI: 10' Delrio, 14' Lo Cocco, 42' Sarritzu, 16' st. Doukar, 29' st. Carboni.
NOTE: Angoli 3-3. Ammoniti Garrucciu, Caterisano, Fideli e Spanu. Spettatori 600 (limite della capienza dello stadio di Codrongianos). Recupero 0 e 4'.

Antonio Ledà e Daniele Doro - La Nuova Sardegna



 
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Re: Lo Stintino gela le speranze della Torres (Voto: 1)
di Nathan71 il Lunedì, 09 ottobre @ 11:34:35 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Visto l'esonero di Marco Sanna dal Latte Dolce, forse sarebbe ora di cambiare staff Tecnico e ripartire da dove si è lasciato perdere questa estate. Questa squadra è fallimentare sotto ogni punto di vista e la società secondo me ha fin qui sbagliato tutto. Se si vuole dare credibilità ad uno stemma ormai sbiadito bisogna ripartire investendo soldi e prendendo allenatore e giocatori che credono in questa maglia. Tore Pinna e Sarritzu in due non fanno una squadra, così come un allenatore che se la prende con i propri (mediocri) giovani e meno giovani giocatori non mi sembra abbia capito come risolvere i problemi che sono tanti ed endemici : centrocampo evanescente, attaccante centrale inesistente ( uno che ha segnato zero goal in due anni) , difesa giovane ed inesperta. Non so voi ma seguire questa squadra quest'anno è un pientu






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