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 Anche il Taloro fa piangere la Torres

Rassegna stampa

Pronti via: punizione a girare di Fideli e palla che si stampa sul palo. Rovesciamento di fronte e gol del Taloro. Su un calcio d'angolo da destra, i due difensori centrali, sempre loro come nel resto della partita, hanno combinato un disastro giocando alle belle statuine e lasciando a Falchi la possibilità di colpire il pallone di testa in tutta tranquillità.



Il centravanti gavoese è riuscito a indirizzare il pallone all'incrocio dove Pinna non è riuscito ad arrivare.La partita tra il Taloro e la Torres è racchiusa in questi due episodi che hanno determinato il risultato. Nonostante un primo tempo da favola, e una seconda parte di gara da dimenticare per un preoccupante e per certi versi inspiegabile calo fisico, la Torres ha incassato l'ennesima sconfitta di questo tribolato campionato. E alla fine, la squadra rossoblù, compresi anche il tecnico e i dirigenti, è stata sottoposta a un processo pubblico dal nutrito gruppo di tifosi, poco meno di un centinaio, che avevano seguito la squadra fino a Gavoi e l'hanno incitata fino al fischio finale, ma poi hanno preteso un confronto che ha avuto toni molto forti, di cui parliamo in un altro articolo di questa pagina. Una sconfitta che fa male per la blasonata squadra rossoblù che il Taloro ha affrontato con l'umiltà di chi sa che dovrà lottare fino all'ultimo respiro per conquistare un risultato positivo. Ma dopo le sofferenze del primo tempo, il Taloro non ha mai rischiato nulla. Il portiere Ruggiu ha fatto una sola vera parata, tra l'altro molto bella, in uscita sul lanciatissimo Diouf che in una volata sulla fascia aveva perso i tre avversari che avevano provato a fermarlo. Arrivato a tu per tu col portiere di casa, l'attaccante torresino non è riuscito ad alzare il pallone e il suo rasoterra è stato deviato in angolo da Ruggiu in tuffo.Niente altro, se non una prolungata serie di spaventi per via delle deliziose sgroppate sulla fascia di Sarritzu, che nel primo tempo ha seminato il panico nella retroguardia gavoese. Ma tutti i palloni che il mancino torresino ha messo a centro area per essere soltanto appoggiati in rete, sono invece stati preda dei difensori del Taloro. Giocatori grintosi con una preparazione fisica invidiabile, schierati da Romano Marchi con un 4-2-4 sporco nel quale tutti sono stati votati al sacrificio. E lottando sono riusciti a portare a casa la vittoria, probabilmente insperata. La Torres è stata schierata da Pino Tortora con il 4-3-3 nel quale è stato inserito a sorpresa al centro dell'attacco il nuovo arrivato Nijour Papa, che ha dato profondità, con ai lati Sarritzu a destra e Fideli a sinistra. Belle trame di gioco e tanta voglia di fare della Torres: in pochi giorni, il tecnico Tortora è già riuscito a dare la sua impronta. Ma tutto si è esaurito alla fine del primo tempo quando i giocatori hanno finito l'autonomia di fiato. Nel primo tempo, la Torres ha però mostrato un gioco davvero interessante, di altra categoria, che ha messo in difficoltà l'ottimo Taloro. Nel secondo tempo, il crollo. E così i gavoesi hanno potuto controllare senza correre rischi, portando a casa una vittoria meritata.

Tortora: «Crisi fisica e psicologica»

Il nuovo tecnico della Torres, Pino Tortora, non è uno che si arrende facilmente e soprattutto non esita a metterci la faccia sempre e comunque. In campo e anche fuori. In campo ha fatto il diavolo a quattro, più volte ha anche invaso il terreno di gioco per spingere i suoi in avanti. Fuori, a fine partita, non ha esitato a confrontarsi con i tifosi e poi a rispondere a muso duro a qualche tifoso di casa che stava sfottendo i suoi giocatori. «Un grande primo tempo, credo - ha attaccato Tortora -. Abbiamo preso il gol, evitabilissimo, ma poi abbiamo dominato e avremmo meritato il pareggio. Sarritzu ha fatto il diavolo a quattro sulla fascia e ha messo al centro tantissimi palloni che dovevano soltanto essere spinti in rete. E invece niente. La Torres - ha continuato il tecnico - è una squadra in difficoltà psicologica perchè il gol loro ci ha buttato giù, ma anche fisica visto che nel secondo non ne avevamo proprio più. Ma non disperiamo - ha concluso Pino Tortora - sono certo che ci sarà una reazione molto forte».Raggiante il tecnico di casa Romando Marchi. «Abbiamo fatto una bella partita, così come l'avevamo preparata. E tra l'altro ci mancava anche Roberto Mele - ha spiegato l'allenatore gavoese doc -. Abbiamo fatto il gol e poi non abbiamo rischiato nulla. Certo, nel primo tempo la Torres ci ha messo in difficoltà sulle fasce, soprattutto Sarritzu è stato davvero incontenibile ma poi siamo riusciti a limitarlo. Fisicamente stiamo molto bene - ha concluso Romano Marchi - e l'abbiamo dimostrando arrivando sempre primi su ogni pallone, asfissiando i loro portatori di palla e non lasciando alcuno spazio in difesa».

Tifosi contro il ds Satta: «Dimettiti»

Non hanno smesso un solo attimo di incitare la Torres. Un incoraggiamento per certi versi commovente, soprattutto nel secondo tempo quando la squadra stava boccheggiando e si capiva che non ce l'avrebbe fatta a raddrizzare la partita. Ma loro, una settantina di tifosi della Torres, non si sono mai arresi. Loro sì, che ci hanno creduto fino al fischio finale. E solo in quel momento è esplosa la contestazione e la rabbia nei confronti di quei giocatori che anzichè andare sotto la curva per salutare i tifosi e... chiedere scusa sono andati dritti negli spogliatoi. «Vogliamo tutti qui» hanno detto i tifosi al presidente Salvatore Sechi, che non ha esitato a metterci la faccia anche perché il più deluso e arrabbiato era proprio lui.Richiamati da quei quattro o cinque che invece erano andati sotto la curva, tutti i giocatori sono tornati in campo. Ancora in maglietta, in ciabattine, sudati, paralizzati non solo dal freddo ma dalle parole taglienti dei tifosi. Che non hanno fatto sconti a nessuno. Hanno strigliato tutti i giocatori, invitandoli a mettere in campo quella grinta che finora solo pochi hanno mostrato di avare e di non tirare indietro le gambe nei contrasti. Ma il vero obiettivo era un altro. Nel mirino della tifoseria rossoblù sassarese c'è il direttore sportivo Gian Franco Satta. I tifosi l'hanno identificato come il colpevole, anzi l'unico colpevole, di questo disastroso inizio di campionato della Torres. «Dimettiti, devi dimetterti - gli hanno urlato i tifosi - questa è la squadra che avrebbe dovuto ammazzare il campionato secondo quando avevi detto all'inizio della stagione. E invece stiamo addirittura rischiando la retrocessione. Ora tu te ne torni nel tuo paese (Satta è di Tergu, ndr) e stai tranquillo, ma noi tutta la settimana soffriamo per questa ennesima sconfitta e per un altro campionato di sofferenze. Devi andartene». Satta ha provato a replicare, ma i tifosi hanno continuato a inveire. Soltanto il presidente Sechi è riusciti a riportare lo scontro sui binari del confronto tra due anime che lottano per raggiungere lo stesso risultato. «Abbiamo acquistato altri due giocatori in settimana e a dicembre faremo altri interventi - ha assicurato Salvatore Sechi -. Non arrendiamoci, crediamoci ancora, ma tutti insieme». Parole che hanno toccato il cuore di tutti e riportato un minimo di serenità, mostrata con l'applauso ai giocatori e il solito incoraggiante: Forza Torres.

Il tabellino:

TALORO: Ruggiu, Zedda, Biiscu (38 st. Satta), Secchi, Mastio, Isoni, Cissè Corona, Falchi (dal 44' st. Mulas), Manca (dal 32' st. Ladu). Bonicelli. All. Marchi
TORRES: Pinna, Casu, Pitta (dal 15' st. Patta), PIga (dal 30' st. Palmisano), Minutolo, Catersinao, Sarritzu, Bianco (dal 42' pt. Diouf), Nijour Papa (dal 15' st. Scioni), Cocco, Fideli (dal 46' st. Ibba). All. Tortora
ARBITRO: Nurchi di Alghero.
RETI: al 12' Falchi.
NOTE: ammoniti Isoni, Bomicelli e Satta del Taloro; Ibba e Patta della Torres. Spettatori circa 800.

Pierluigi Piredda - La Nuova Sardegna



 
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Re: Anche il Taloro fa piangere la Torres (Voto: 1)
di Nathan71 il Martedì, 31 ottobre @ 07:48:48 CET
(Info Utente | Invia un Messaggio)
“..Abbiamo acquistato altri due giocatori.. “???Uno svincolato e l’altro in prestito?Questa dirigenza continua a usare parole fuori luogo. Altro che due poi è da rifondare da zero questa squadra, bidoni siciliani in difesa, fuoriquota mezze seghe spacciati per giovani talenti di categoria, una caterva di esterni alti senza un centravanti vero. Una organizzazione penosa non può che portare a risultati penosi....sveglia dal sonno caro Presidente






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