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 La più bella Torres dell'anno sogna la D

Rassegna stampa

La Torres è nei playoff. Con la vittoria di ieri ai danni del Castiadas e la sconfitta casalinga del Samassi contro il Guspini Terralba i sassaresi hanno la certezza di giocarsi la coda di campionato che determinerà la graduatoria per i ripescaggi in serie D. Per come si erano messe le cose all'inizio dell'anno è un grandissimo risultato, per quanto visto ieri in campo è addirittura straordinario.



I ragazzi di Pino Tortora (fresco di conferma per la prossima stagione) hanno disputato la miglior partita della stagione e lo hanno fatto con un uomo in meno per quasi 80 minuti, contro una squadra che è già in serie D, avendo vinto il campionato con largo anticipo. Una Torres da applausi: sempre concentrata, sempre prima sulla palla, spettacolare in alcune giocate e velenosa nelle ripartenze. Difficile trovare un rossoblù sottotono (forse Mannoni per l'espulsione) doveroso segnalare la prestazione straordinaria di Stefano Sarritzu. E stato l'esterno cagliaritano (da ieri sassarese ad honorem) a spaccare il match mettendo il piede in tutte le azioni da gol. Una gara da incorniciare sancita da un lungo abbraccio finale con mister Tortora che racconta più di ogni parola la gioia per la vittoria e per il traguardo raggiunto.Il mister rossoblù ha un po' mischiato le carte rispetto alle previsioni della vigilia tenendo in panchina Spinola e schierando un attacco a tre punte con Chelo al centro, Sarritzu e Diouf sulle corsie. A centrocampo si sono schierati Mannoni, Piga e Scioni mentre in difesa hanno giocato Casu, Spanu, Merenda e Minutolo. Seba Pinna ha risposto con un 4-4-2 che in fase di possesso palla si trasformava in 4-2-4 perchè D'Agostino e Cordeddu hanno dato una mano in attacco alla coppia Mesina-Figos.La gara è partita su ritmi molto alti. La Torres aveva bisogno dei tre punti ma il Casdiadas ha fatto capire di essere arrivato a Sassari per salvare la sua imbattibità stagionale e, se possibile, per aggiungere un'altra perla alla sua splendida collana. Già al 6' Chelo si è reso pericoloso incrociando un tiro che ha fatto la barba al palo. I sarrabesi hanno risposto con una punizione di D'Agostino alta di un nulla e si sono trovati in vantaggio di un uomo perchè Mannoni ha colpito Figos con una gomitata e l'arbitro ha tirato fuori un cartellino rosso che è parso a dir poco eccessivo. L'espulsione poteva costare cara e invece ha dato ancora più motivazioni ai giocatori rossoblù che, al 20', hanno sbloccato la partita: Chelo ha servito in profondità Sarritzu che si è bevuto mezza difesa e da fondo campo ha offerto a Diouf una palla che andava solo appoggiata in rete.Il Castiadas ha reagito subito e dopo una conclusione di Mesina parata da Pinna ha ristabilito l'equilibrio con un doppio scambio Figos-Mesina-Figos concluso con un piattone a un metro dalla porta. Il tempo si è chiuso con un altro slalom di Sarritzu che ha offerto a Scioni la palla per il raddoppio. Mereu ha intuito l'angolo e non si è fatto sorprendere.La ripresa è cominciata ancora nel segno di Sarritzu e del numero uno ospite che, al 12' si è superato andando a deviare una conclusione a colpo sicuro di Spanu. Al 20' un gol di Minutolo è stato annullato per fuorigioco, ma cinque minuti dopo i sassaresi hanno colpito con Casu servito ancora una volta da Sarritzu. Nel finale gli ospiti hanno provato a spingere ma hanno dovuto incassare il terzo gol al termine dell'ennesima discesa di Sarritzu conclusa con un tocco facile facile da Minutolo. Poi il fischio finale dell'arbitro (lui sì insufficiente) e la festa negli spogliatoi con la conferma di mister Tortora anche per la prossima stagione.

La felicità ha il sorriso di Sarritzu e del baby Casu
Vittoria esaltante e soddisfazione alle stelle per la truppa rossoblù nel giorno in cui i playoff diventano realtà. «Abbiamo centrato il traguardo ma non finisce qua, il bello e anche il difficile devono ancora arrivare»", dice Stefano Sarritzu, che la difesa del capolista Castiadas ricorderà a lungo per i suoi movimenti sguscianti e letali, tradotti negli assist dei tre gol rossoblù. «Questo successo per noi significa tanto, abbiamo battuto una squadra che non aveva mai perso e lo abbiamo fatto in inferiorità numerica praticamente per tutta la gara. Siamo entrati in campo per vincere, contro avversari non appagati dalla promozione e determinati a giocarsela. Abbiamo fatto tutti bene - aggiunge l'esterno, festeggiato a fine gara anche dalla tifosa più vivace e fedele, la sua cagnolina Maya - perchè gli stimoli erano tanti, impossibile non giocare "a mille" questa partita».Se Sarritzu è contento lo è anche di più il sassaresissimo Edoardo Casu. Il cucciolo della difesa, padrone della fascia destra, cresce e va pure in gol. «Per me è stato il primo in assoluto, l'ho festeggiato sotto la curva e lo dedico a mio padre Gigi che era allo stadio e a mio nonno Rino che non c'è più ma è stato il mio primo sostenitore». Casu racconta quindi come ha violato la porta della capolista, firmando il 2-1. «Ho visto tanto spazio davanti e mi sono inserito, poi ho notato il movimento sull'esterno di Sarritzu e ho capito dove avrebbe messo il pallone. Facile spingerlo il rete ma non c'è stato niente di improvvisato. Sono azioni che proviamo e riproviamo in settimana, questo successo è frutto del gran lavoro degli ultimi mesi. Il mister mi ha regalato la passerella sostituendomi? Lo ringrazio per la fiducia che ha in me, è stato bello uscire tra gli applausi ma avrei voluto restare in campo fino alla fine». Casu svela poi che «nello spogliatoio c'era un clima particolare, si sentiva che c'erano voglia e testa giusta per vincere».Il presidente Tore Sechi coglie l'occasione per confermare mister Tortora: «Questa squadra ha il carattere del suo allenatore, mi auguro che il nostro progetto possa continuare con lui, che è la vera anima della Torres». Tenta invece di nascondere la delusione il presidente ospite Pierpaolo Piu: «Eravamo mentalmente scarichi, i sassaresi erano più motivati e hanno vinto con merito. Volevamo mantenere l'imbattibilità ma il risultato parla chiaro».

Mister Tortora confermato per un altro anno
«Questa partita rimarrà impressa nella memoria dei tifosi rossoblù a lungo». Pino Tortora - fresco di riconferma - è raggiante per una vittoria entusiasmante per come è arrivata dopo aver giocato per oltre un'ora in inferiorità numerica contro una squadra fortissima come il Castiadas. «Abbiamo blindato i play off - continua l'allenatore della Torres - ed era quello che volevamo a coronamento di una crescita importante della squadra. Era una partita che ci doveva dare certezze in vista della fase extra del campionato e queste certezze le abbiamo avute, ma era anche una partita che secondo me poteva dare indicazioni positive per il futuro di una squadra che è stata rifondata e che adesso ha una sua identità e sta facendo bene. Il Castiadas ha giocato con grande intensità e forse anche con una animosità che francamente non capisco. Però è giusto così. Noi volevamo vincere e siamo riusciti a conquistare i tre punti direi con grande merito». Nonostante l'inferiorità numerica che poteva davvero costare cara contro un avversario schiacciasassi come l'undici di Sebastiano Pinna. «Siamo rimasti in dieci - spiega il mister - ma non ho voluto snaturare la squadra e ho lasciato in campo gli attaccanti perché volevo assolutamente vincere». Nel contesto di una prova maiuscola di tutta la squadra, spicca la prestazione di Stefano Sarritzu. «Stefano - dice il tecnico rossoblù - per me è come un figlio. Sta crescendo e ha grandi qualità. Credo che nel futuro della Torres potrà recitare una parte davvero importante». Seba Pinna, ex di una Torres che a suo tempo fece sognare il popolo rossoblù, oggi allenatore del Castiadas, accetta la sconfitta con tranquillità. «La Torres ha meritato di vincere - dice -. Sapevamo che sarebbe stato difficile ma loro avevano più stimoli e noi non siamo riusciti a sfruttare la superiorità numerica. Comunque devo ringraziare i miei ragazzi che hanno disputato una stagione fantastica».

Il tabellino:
TORRES: Pinna, Casu (46' st. Depalmas), Spanu, Scioni, Minutolo, Merenda, Sarritzu, Piga, Chelo (18' st. Spinola), Mannoni, Diouf (31' st. Bianco). Allenatore Pino Tortora.
CASTIADAS: Mereu, Orrù (36' st. Saias), Conto (36' st. Porru), Carboni, Boi, Pinna, Cordeddu (32' st. Carrus), Ruggeri (32' st. Pinna), Mesina, D'Agostino (23' st. Frau), Figos. Allenatore Sebastiano Pinna.
ARBITRO: Bognolo di Olbia.
RETI: 20' Diof, 25' Figos, 24' st. Casu, 41' st. Minutolo.
NOTE: angoli 7-1 per la Torres. Ammonini Spanu, Minutolo Piga, Mereu, Ruggeri e Frau. Espulsi, Mannoni e Boi. Recupero 3' e 5'. Terreno in ottime condizioni, giornata calda con qualche goccia di pioggia. Spettatori 800 circa.

Antonio Ledà, Sandra Usai e Daniele Doro - La Nuova Sardegna



 
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Re: La più bella Torres dell'anno sogna la D (Voto: 1)
di Luca32 il Lunedì, 09 aprile @ 12:01:57 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
In Eccellenza chi vince i play off nazionali va direttamente in D, non c'è nessuna graduatoria! Semifinale contro una squadra toscana il 20 e il 27 Maggio. Finale il 3 e il 10 Giugno contro una squadra umbra o emiliana. Avanti così!






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