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 Torres sprecona decide il baby Bianco

Rassegna stampa

Una rete di Francesco Bianco ha permesso alla Torres di aggiudicarsi la finale di andata dei playoff di Eccellenza contro gli umbri del Cannara. L'1-0 va però strettissimo ai rossoblù che hanno colpito un palo con Sarritzu e hanno fallito almeno quattro o cinque palle gol a dir poco clamorose. Gli avversari hanno pensato solo a difendersi e tornano a casa con un risultato che lascia aperto il discorso promozione.



E' vero che la Torres ha dimostrato di avere un grande cuore e un tasso tecnico superiore a quello degli avversari ma un solo gol di vantaggio non regala quella sicurezza che i sassaresi cercavamo e, per quanto visto in campo, meritavano.La gara è stata a senso unico con i ragazzi di Tortora costantemente in attacco e gli ospiti chiusi a protezione della loro area con una difesa a cinque, perché Anselmi ha giocato sulla linea dei terzini, e tre mediani schierati appena davanti. L'allenatore della Torres ha insistito con il 4-3-3 sacrificando Chelo alla legge dei fuoriquota e facendo giocare Buda Diouf e Spinola sulle corsie con Sarritzu falso centravanti. In mezzo al campo si sono schierati Scioni, Mannoni e Piga mentre in difesa Spanu è stato preferito a Chessa e ha completato il reparto con Casu, Minutolo e Merenda. In porta non poteva non esserci Tore Pinna che ha festeggiato la partita numero 342 con la maglia rossoblù è ha raggiunto Paolo Morosi in vetta alla classifica della presenze. La gara è stata un monologo dei padroni di casa che dopo una quindicina di minuti spesi per prendere confidenza con gli avversari hanno cominciato a spingere con un certa insistenza. La prima vera occasione arriva al 18' con Spinola che si libera e calcia. Battistelli compie il primo miracolo di una serata fantastica e Sarritzu, il primo ad arrivare sulla respinta, centra in pieno il palo. E' un campanello di allarme che trova conferma tre minuti dopo ancora con Sarritzu che, tutto solo davanti al portiere avversario, si fa deviare il tiro con un piede. Tortora capisce che non sarà facile sboccare il risultato ma la sua squadra insiste e prima del riposo si rende pericolosa ancora con Scioni e Spinola.Nella ripresa il mister rossoblù richiama in panchina Diouf (ieri inguardabile) e Piga opera un doppio cambio mandando in campo Bianco e Chelo. Sarritzu ritrova la sua posizione sulla corsia di destra e la Torres riesce finalmente a passare: proprio Chelo calcia bene dalla sinistra, Battistelli respinge e in una selva di gambe spunta quella di Bianco che spinge la palla in rete. Il gol dà ancora più coraggio alla Torres che cerca il raddoppio e ci va vicinissima al 26' con Sarritzu. L'attaccante fa tutto il campo palla al piede poi, invece di servire Chelo, va alla conclusione si fa deviare il tiro in angolo. Al 36' è Chelo a esaltare i riflessi del numero uno umbro, poi Spinola si fa rimpallare la ribattuta. Al 40' e al 44' altre due grandissime occasioni. La prima con Sarritzu che, tutto solo davanti a Battistelli, si fa ancora una volta ipnotizzare dal portiere, la seconda con Uleri.Finisce con i rossoblù vittoriosi ma per niente tranquilli. Domenica dovranno giocare a Cannara (in un campo improponibile) e cercare di difendere il vantaggio. Non dovrebbe essere impossibile ma ha ragione Tortora a continuare a predicare prudenza.

Il realismo di Tortora: meritavamo di più, vinceremo in Umbria
"Veniamo da 19 risultati utili e siamo a un passo dalla promozione in Serie D. Credo che si possa essere soddisfatti di questi ragazzi che sono stati capaci di un exploit incredibile. Anche oggi ho visto la squadra che ha cercato la vittoria con grande determinazione. Certamente abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo ma in attacco siamo stati troppo frettolosi e abbiamo sbagliato molto. Però siamo alla fine di una stagione lunga e dispendiosa e di questo bisogna tenere conto». Pino Tortora si gode l'ennesimo successo della sua Torres, una vittoria meritata contro un avversario che si è comunque dimostrato più forte di quanto si pensasse. «Siamo all'atto finale - dice ancora l'allenatore rossoblù -, domenica andremo in Umbria senza fare calcoli sul risultato. Giocheremo come sempre abbiamo fatto per vincere la partita senza pensare al terreno di gioco piccolo o all'idea che il Cannara in casa cercherà di sfruttare il fattore campo. Siamo abituati a tutte le situazionji che affrontiamo, quello che è importante è mantenere saldo il carattere e questa squadra di carattere ne ha tanto. Lo ripeto, siamo a un passo dalla meta e dobbiamo fare l'ultimo sforzo. Nessuna paura per il campo piccolo, ne abbiamo visti tanti quest'anno e abbiamo fatto sempre bene».Anche ieri Pino Tortora ha azzeccato i cambi. «Sì, ma non è solo fortuna - dice il mister - i cambi vanno anche ragionati. Scioni e Piga erano diffidati e infatti domenica Scioni non ci sarà, quindi non potevo rischiare di perdere anche Piga che era stato ammonito e che pure stava disputando un'ottima partita». La gara è stata di fatto a senso unico. «Loro hanno giocato una partita rinunciataria - spiega Tortora - pensando solo a difendere. Hanno tentato qualcosa in attacco solo nel finale quando noi siamo inevitabilmente calati ma non ci hanno impensierito più di tanto». Francesco Farsi, allenatore del Cannara lo ammette senza problemi: «Ci poteva andare molto peggio. Mi aspettavo una partita del genere - ha aggiunto il tecnico umbro -, contro una squadra di qualità come la Torres. Abbiamo giocato una partita molto difficile davanti a un grande pubblico, proprio come mi aspettavo. Rientriamo in Umbria con questo 1 a 0 che ci lascia qualche speranza. Cercheremo di sfruttare al massimo il fattore campo anche se siamo consapevoli che la Torres ha giocatori importanti capaci di far male soprattutto in trasferta. Noi in casa abbiamo fatto sempre bene e magari il nostro piccolo campo ci darà una mano».

Rossoblù in coro: risultato strettissimo
La specialità è quella del gol da subentrante. Francesco Bianco quest'anno era stato già protagonista a Guspini quando, mandato in campo da mister Tortora nel finale di gara, al 92' aveva realizzato il gol-vittoria. E ieri il 2000 rossoblù si è ripetuto con una zampata appena entrato al posto di Carlo Piga. «Si era creata una mischia - racconta il centrocampista - dopo la conclusione di Chelo respinta dal portiere. Io sono riuscito ad impattare il pallone deviandolo verso la porta e un paio di difensori ospiti non sono riusciti a intervenire. Un gol importante che ci ha consentito di vincere una partita difficile che potevamo stravincere e che invece ci ha visto sprecare troppe volte situiazioni favorevoli». Gol pesanti quelli di Francesco Bianco. «Gol al servizio della squadra - dice il centrocampista -, io cerco di farmi trovare pronto quando il mister mi manda in campo e penso sempre a dare il massimo».Francesco Mannoni è stato protagonista di una prestazione sopra le righe. La palma del migliore in campo, e non è la prima volta quest'anno, gli va data al termine di una gara esemplare per qualità e quantità. «Abbiamo giocato una partita con l'atteggiamento giusto. Sapevamo che ci sarebbe stato da lottare e non ci siamo tirati indietro. Il risultato numerico ci penalizza perchè abbiamo creato tantissimo. Loro si sono salvati più per gli errori nostri che per quanto sono riusciti a fare. Abbiamo faticato tanto - continua Francesco Mannoni - e sicuramente avremo meritato un punteggio più consistente. Ma ora dobbiamo, come sempre, guardare avanti. Domenica andremo in Umbria per l'ultimo appuntamento della stagione. Il nostro oibiettivo sarà sicuramente quello della vittoria per chiudere in bellezza».«Voglio dedicare - conclude Mannoni - questa vittoria alla memoria di Nico Della Morte e Alessando Ortu, due ragazzi prematuramente e tragicamente mancati nei giorni scorsi».Altra superba prestazione di Cataldo Minutolo che insieme a Roberto Merenda ha blindato ancora una volta la difesa rossoblù. «Abbiamo creato tante palle gol - dice il centrale difensivo - ma anche questo 1 a 0 è un buon risultato. Ancora una volta siamo riusciti a tenere inviolata la porta e in queste ultime 19 partite la cosa si è spesso ripetuta. La nostra difesa adesso è bene assestata e capace di reggere l'urto di qualsiasi squadra. Adesso abbiamo la possibilità di andare a giocare il ritorno in Umbria potendo contare su due risultati su tre. Ma credo che anche domenica non faremo calcoli e giocheremo come sempre per vincere. Naturalmente dovremo essere capaci di giocare una gara attenta e giudiziosa. E per noi e per i nostri tifosi sarebbe davvero una grande soddisfazione».

Un mazzo di fiori per Nico Della Morte
In una serata di festa non è mancato un momento di commozione. All'ingresso in campo della due squadre Tore Pinna, capitano della Torres, ha deposto un mazzo di fiori sulla maglia numero 9 dell'Ottava appoggiata su un tavolino sistemato davanti al tunnel degli spogliatori. Era la maglia di Nico Della Morte, il giovane centravanti ucciso sette giorni davanti al circolo della squadra sassarese.L'Ottava è una società gemellata con la Torres e i giocatori rossoblù conoscevano il loro sfortunato compagno. Tore Pinna ha appoggiato i fiori sulla maglia in un silenzio irreale poi il pubblico del Vanni Sanna si è sciolto in un applauso che testimonia la vicinanza del popolo rossoblù al familiari della vittima, ai calciatori dell'Ottava e ai suoi dirigenti. Il calcio unisce.

C'è un solo capitano è Tore Pinna
342 partite con la maglia rossoblù. Solo Paolo Morosi ha fatto altrettanto nella storia ultracentenaria della Torres. Per Tore Pinna quella di ieri è stata una giornata davvero speciale. Il portierone è sceso in campo con un gruppo di emozione in gola e ha fatto sino in fondo il suo lavoro (per la verità non molto impegnato dagli attaccanti umbri). Poi si è goduto un quarto d'ora di applausi sotto la curva nord. I tifosi gli hanno dedicato un lungo coro ("Tore uno di noi") e il capitano è rimasto sul prato verde del "suo" stadio fin che ha potuto. E' rientrato negli spogliatoi per ultimo e il groppo si è sciolto in una lacrima. Il capitano aveva promesso di riportare la Torres in D è sta mantenendo la promessa. Manca soltanto una partita. Poi anche Tore deciderà che cosa fare da grande.

Sechi guarda avanti: «C'è un problema stadio»
Nel dopo gara Salvatore Sechi fatica a scaricare la tensione. L'1-0 è importate ma le occasioni da gol sprecate dai suoi ragazzi sono difficili da digerire. «Diciamo che ci piace complicarci la vita - scherza il presidente -. Potevamo andare a Cannara in gita e invece ci toccherà combattere anche li. Pazienza. D'altronde quest'anno è andata così. Ci siamo dovuti sudare i playoff e poi la finale. Adesso ci suderemo la promozione in D. Forse sarà anche più bella». Sechi elogia i rossoblù e applaude le scelte di Tortora. Anche quella iniziale di schierare Sarritzu al centro dell'attacco con Diouf e Spinola esterni. «Il mister ha preferito non dare punti di riferimento alla difesa avversaria e Sarritzu è stato bravo a svariare su tutto il fronte dell'attacco. Nella ripresa con l'ingresso di Chelo, Stefano si è spostato sulla sua corsia e ha giocato una grandissima partita. Gli è mancato soltanto il gol ma devo riconoscere il Cannara è stato salvato da un portiere davvero straordinario».Il presidente non nasconde l'ottimismo in attesa della gara di ritorno. «Stiamo bene e lo abbiamo dimostrato. Partiremo dall'1-0 ma andremo in Umbria per vincere. Il Cannara ha fatto vedere alcuni giocatori di qualità e qualche buona ripartenza, ma la Torres ha dimostrato di avere qualcosa in più. Non ultimo i tifosi».E proprio sui tifosi rischia di scoppiare un piccolo caso "politico". La Torres ha chiesto di giocare la gara di ritorno in una «struttura adeguata e sicura» ma i vertici del Cannara non vogliono abbandonare il loro campo. Il problema è che lo stadio della cittadina umbra non può ospitare più di 500 persone e non ha spazi per eventuali tribune provvisorie. Sechi ha fatto presente che la Torres si muoverà con diverse centinaia di supporter al seguito e ha proposto di giocare la gara di ritorno a Foligno, città distante appena una decina di chilometri. La risposta è stata interlocutoria: «sentiamoci domani. Vi metteremo a disposizione il massimo dei biglietti possibile. Ma il numero complessivo e quello. Cinquecento e non uno di più». Vedremo se alla fine prevarrà il buon senso o la voglia di chiudere la stagione lasciando fuori dallo stadio il popolo rossoblù. Sarebbe una beffa ma anche un motivo in più per lasciare al più presto queste categorie.

Il tabellino:
TORRES: Pinna, Casu, Spanu, Scioni, Minutolo, Merenda, Sarritzu, Piga (10' st. Chelo), Diouf (10' st. Bianco), Mannoni, Spinola (38' st. Uleri). Allenatore: Pino Tortora.
CANNARA: Battistelli, Baglioni (38' st. Cascianelli), Ricci, Menchinella, Gerarchini, Mattia (44' st. Lolli), Anselmi (28' st. Lepri), Bernardini, Fondi, Raccichini, Di Giuseppe (28' st. Fastellini). Allenatore Francesco Farsi.
ARBITRO: Agostoni di Milano.RETI: 16' st. Bianco.
NOTE: ammoniti Scioni e Gerarchini. Angoli 7-5 per la Torres. Spettatori 3500 circa. Recupero 2' e 4'.

Antonio Ledà e Daniele Doro - La Nuova Sardegna



 
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Re: Torres sprecona decide il baby Bianco (Voto: 1)
di breeze il Lunedì, 04 giugno @ 10:18:54 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
A me sembrava di giocare contro la Marchigiana. Il loro numero 4 mi sembra di averlo già visto in tv : https://www.google.it/search?q=marchigiana+gigi&rlz=1C1EJFA_enIT780IT780&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwihmt6PybnbAhVB_KQKHb3zAbcQ_AUICigB&biw=1366&bih=662#imgrc=EzHIfknCP2qs5M:



Re: Torres sprecona decide il baby Bianco (Voto: 1)
di Luca32 il Lunedì, 04 giugno @ 10:30:16 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Lo stadio è veramente piccolo, sarebbe da incoscienti giocare li. Capisco le ragioni del cannara ma anche Noi abbiamo il diritto di partire e presenziare. Speriamo prevalga il buon senso e si accontenti tutti!






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