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 Il Latte Dolce dilaga, la Torres ci ricasca

Rassegna stampa

Il derby dell'auspicato rilancio premia il Latte Dolce e boccia severamente la Torres, vittima dei propri errori e della precisione degli avversari. Una sconfitta pesante per la squadra di Graziani, che interrompe una serie utile lunga quattro giornate e la rispedisce nell'inferno dell'ultima posizione, complice il successo del Nola sul Giugliano.



Non poteva invece esserci esordio più felice per Fossati, arrivato da pochi giorni a rianimare il Latte Dolce, che a questa gara chiedeva punti e nuove certezze dopo un periodo buio. La luce si è accesa per i biancocelesti, blackout totale al contrario per i rossoblù che oltre a subire 4 reti hanno collezionato anche due espulsioni, decisive nell'accompagnarli verso la disfatta.La sfida si apre nel ricordo di Paolo Tassu, dirigente della società ospite scomparso in settimana. Un uomo di sport che amava il calcio, figura di riferimento del settore giovanile e al quale sono rivolte le dediche per il successo a fine gara. Al minuto di raccoglimento segue una partita che nella prima parte vede la Torres prendere il comando del gioco mentre gli avversari restano guardinghi, a saggiare le velleità rivali che sfociano nel tentativo di Samuele Pinna al 6' (respinge in tuffo Urbietis) e nell'esterno della rete su cui si spegne il tiro di Mascia al 9'. Sono i più giovani a trascinare i sassaresi di casa nelle prime battute di gioco, ma c'è poca sostanza e al 16' il Latte Dolce si rende pericoloso con l'assolo di Kone, chiuso con un tiro alto. Poco più tardi ancora in evidenza Kone, lanciato a rete e fermato con un'uscita disperata da Frasca appena fuori area: indiscutibile il fallo, inevitabile l'espulsione del portiere. Così la Torres si ritrova in inferiorità numerica dopo appena venti minuti e la partita, già difficile, è destinata a cambiare volto. Al 27' Rutjens frana su Scotto in piena area, è rigore che lo stesso attaccante trasforma con una battuta centrale ma potente. Sotto di un uomo e di un gol, nella Torres s'inizia a respirare aria di rassegnazione mentre negli avversari cresce la fiducia e al 34' arriva anche il raddoppio, firmato da Patacchiola con un colpo di testa ravvicinato sull'assist di Scotto.Il primo tempo non ha più niente da dire e così pure la partita, che appare segnata per i rossoblù anche se in avvio di ripresa Mascia prova a rimetterla in discussone con uno spunto che chiama Urbietis alla deviazione. Al 6' il Latte Dolce fa tris, con un'azione corale e insistita conclusa in gol da Bianchi, e al 13' ecco un altro "rosso", beccato da La Vigna per doppia ammonizione. Al 26' la Torres incassa anche la quarta rete, siglata da Scotto. La resa è totale e il mister ospite può concedere il riposo anticipato a diversi giocatori, effettuando cambi in serie. L'ultimo spicchio vede ritmi rilassati tra chi non vuole infierire e chi non può reagire, ormai il derby è spento e anche l'arbitro ha fretta di chiuderlo: neppure un minuto di recupero. Il Latte Dolce esulta per aver voltato pagina, ora può iniziare un nuovo e più interessante capitolo in questo suo anomalo campionato. La Torres ripiomba invece nell'incubo ma non ha tempo per piangersi addosso perché mercoledì torna in campo, per e con tanta voglia di agganciare il gruppo di chi nutre ambizioni. A vedere l'attuale situazione non è difficile immaginare la squadra sassarese nei panni di vittima predestinata, priva anche di due elementi importanti come il portiere Frasca e il centrocampista La Vigna, squalificati. Le disgrazie purtroppo non vengono mai sole, ma il pallone è rotondo e non è scontato che rotoli nel verso previsto e allora forza Torres, non arrenderti. Credici e lotta con cuore.

Graziani: «Decisivo il rigore a freddo»
Difficile nascondere la tristezza dopo una simile batosta e l'allenatore torresino non ci prova neppure. Anche se ostenta una tranquillità che non può essere vera, perché la botta è stata troppo dura e assorbirla in tempi rapidi non sarà semplice, anche se incombe la trasferta di Formia «Come commentare questa partita?» si chiede infatti Archimede Graziani, che vuole scusarsi per quanto è avvenuto sul campo e per il risultato. La risposta: «E' doveroso farlo, ora occorre tanto silenzio e tanto lavoro» riflette il mister che poi applica il marchio di episodio fondamentale della gara (e della brutta sconfitta) non all'espulsione del portiere, come tutti pensano, ma al rigore che ha sbloccato il punteggio e dato il via alla disfatta della sua squadra: «Ha condizionato la partita più del rosso a Frasca, anche se l'inferiorità numerica ha pesato. Poi si è creata una catena di situazioni negative, che meritano un'attenta analisi. Come ne usciamo? Mi sembra di essere tornato ai giorni del mio arrivo e rispondo come allora, abbiamo di fronte una lunga strada da percorrere, con l'obiettivo finale di evitare gli ultimi due posti. C'è bisogno di tempo, è un momento di difficoltà e i problemi non sono di natura tattica. Non è questione di moduli ma di gestione delle cose, si deve cercare il migliore equilibrio per la squadra con i giocatori a disposizione».Non esclude ma non vuole spendere parole su eventuali nuovi arrivi: «Di mercato - spiega Graziani - non mi sentirete mai parlare, ho questi ragazzi e questi ragazzi alleno» Purtroppo dobbiamo fare i conti con diverse defezioni, per la prossima gara mancheranno anche Frasca e La Vigna e pur sperando di recuperare presto gli indisponibili sappiamo di dover continuare a fare di necessità virtù».

Frasca: «Scusate per la mia espulsione»
Annoverare un portiere come protagonista di un derby è normale, ma il numero uno torresino lo è diventato suo malgrado per un cartellino rosso, rimediato dopo appena venti minuti, che ha inciso in modo pesante sulla gara. Valerio Frasca è consapevole e ha voluto fortemente presentarsi in sala stampa "per metterci la faccia", parole sue. Altri sarebbero subito spariti dallo stadio. «So bene che dopo la mia espulsione la storia è cambiata e chiedo scusa, anche se si è trattato di un intervento di gioco. Ma vogliamo scusarci tutti, per come è andata e per la brutta figura. Ora dobbiamo dimenticare in fretta questa delusione e andare avanti - dice Frasca - assumendoci le nostre responsabilità, per una situazione che continua a essere disastrosa».

Scotto: «Vittoria dedicata a Tassu, uomo di sport»
Vuole subito fare una dedica, con il cuore e a nome di tutta la squadra, Gigi Scotto, autore della bella doppietta e di una grande prestazione: «Volevamo tutti dedicare questa vittoria a Paoletto Tassu e alla sua famiglia - dice con un filo di emozione - perché era un grande uomo di sport e perché sono sicuro che ci voleva bene, voleva bene a tutti, alla Torres, al Latte Dolce e a tutti gli sportivi».Per l'attaccante sassarese non poteva essere un ritorno migliore al "Vanni Sanna": «Quando entro in questo stadio mi vengono sempre i brividi perché, è inutile nasconderlo perché tanto lo sanno tutti quello che penso della Torres. Riconosco che è molto più appagante giocare in uno stadio come questo, in uno stadio vero, senza niente togliere alla bellissima struttura di Sennori.Inevitabile uUna battuta su Stefano Udassi, con il quale la punta sassarese ha sempre avuto un gran bel rapporto di amicizia: «Quando c'è un esonero la colpa è sempre di tutti e ci dispiace tanto perché mister Udassi, bisogna riconoscerlo, qua ha fatto veramente bene portando la squadra del Latte Dolce in alto e dando tanto ad ognuno di noi. La scossa in cui tutti speravamo comunque c'è stata e oggi siamo riusciti a vincere una partita piuttosto difficile ed importante e a portare dalla nostra parte gli episodi che ci hanno consentito di vincerla».

Fossati: «Esordio straordinario, grazie ragazzi»
«Se avessi disegnato un esordio non credo che lo avrei potuto disegnare così bene - ha commentato a fine gara mister Fabio Fossati - siamo tutti felici di aver fatto un'ottima gara e credo di poter dire in tutta serenità che non mi aspettavo così tanto. Invece questi giocatori hanno dato una grossa prestazione e hanno lavorato con un'intensità importante e bisogna fargli un bell'applauso. Ora però ci dobbiamo godere questo bel momento e poi già da martedì rimettere subito la testa sul prossimo impegno. Abbiamo vinto una partita importante non solo perché si trattava di un derby ma perché la classifica chiamava e chiamava punti e questi son tre punti davvero importanti. Sono contento - va avanti Fossati - e sono molto soddisfatto di aver bagnato in questo modo l'esordio ringraziando così la società e tutti i dirigenti che mi hanno dimostrato tanta stima sino ad oggi e credo che ripartire con un nuovo progetto e con una bella vittoria sia importante».«Questa vittoria - insiste il mister - deve però servire a ripartire con grande entusiasmo, con tanta voglia di lavorare e con spirito di sacrificio. Ora guarderò solo avanti e inizierò il mio lavoro sulla gara di oggi perché penso che sotto diversi punti di vista possiamo migliorare. Sono idee nuove, non migliori o peggiori. Dobbiamo soltanto lavorarci insieme sul campo - chiude Fossati - Ho trovato una squadra che mi ha accolto benissimo sotto tutti i punti di vista quindi con l'attenzione giusta».

Il tabellino:
TORRES: Frasca, Rutjens, Ruiu (35' pt Bianco), La Vigna, Schiaroli, Pinna R., Mascia (14' st Fadda), Pinna S. (22' pt Carta), Battista (11' st Mesina), Ladu (11' st Vavassori), Melli. All. Archimede Graziani.
LATTE DOLCE: Urbietis, Pertica (23' st Pinna), Tuccio, Patacchiola, Cabeccia, Bianchi, Arzu (35' st Grassi), Gianni, Scotto (30' st Palmas), Kone (30' st Marcangeli), Scognamillo (23' st Guberti). All. Fabio Fossati.
ARBITRO: Giacometti di Gubbio.
RETI: pt 27' Scotto (rig.), 34' Patacchiola, st 6' Bianchi, 26' Scotto.
NOTE: angoli. 5-1 per il Latte Dolce. Ammoniti: La Vigna. Espulsi al 20' pt Frasca e al 13' st La Vigna. Rec. 3' pt, 0 st.

Sandra Usai - La Nuova Sardegna



 
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