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 La Torres si rovina la festa d'esordio

Rassegna stampa

Non è dalla prima partita che si giudica una squadra, ma è innegabile la delusione che accompagna il debutto rossoblù. La Torres perde di misura, lasciando i primi 3 punti del campionato al Giugliano che con i sassaresi condivide ambizioni e buoni pronostici e si dimostra avversario di tutto rispetto, forte e con quel pizzico di fortuna che i ragazzi di casa non hanno invece avuto, pur mettendocela tutta nel secondo tempo.



A indirizzare il risultato verso gli ospiti un gol piovuto dalla testa di De Rosa nelle fasi iniziali di una gara dura e complicata. Il finale è intriso d'amaro, perché dice sconfitta. L'inizio del pomeriggio che vede la rinascita di una squadra finalmente in sintonia con l'affetto della città è invece spaventosamente.... bello, con la tribuna sold out e la curva in festa. Il "Vanni Sanna" si presenta con la sua veste migliore, rinfrescato nella struttura e affollato di tifosi che hanno fame di calcio e non la nascondono. Si respira aria di grandi aspettative e quando le squadre entrano in campo l'emozione di tutti, sugli spalti e nel rettangolo di gioco, è palpabile. Da segnalare una rissa scoppiata in piazzale Segni oltre un'ora dopo il fischio finale, pare per vecchie ruggini tra diverse fazioni di tifosi torresini. Applausi scroscianti accolgono la Torres, che si presenta col giovane Salvato tra i pali, la coppia Dametto-Antonelli al centro della difesa con Turket e Rossi esterni, con licenza di supportare la manovra d'attacco sulle fasce di competenza. In mediana gravitano Masala, Kujabi e Piredda (quest'ultimo anche in versione di trequartista) mentre in avanti sono schierati Scotto, Diakite e Sabatini. L'avvio fa ben sperare, i rossoblù lottano su ogni pallone senza rinunciare al fraseggio. Ma tutto cambia al 10', col Giugliano che al primo affondo passa in vantaggio: un lungo lancio dalla destra diventa l'assist perfetto per la testa di De Rosa, che mira al palo più lontano beffando Salvato.È la classica doccia gelata per la Torres, che si sfilaccia e mostra pericolose falle a centrocampo, dove hanno spesso la meglio gli avversari che sono più reattivi, minacciosi quando si spingono in attacco e anche più smaliziati. Al 33' Cerone sfiora il raddoppio con un diagonale che si spegne di poco a lato con la sfida che si accende negli animi ma non decolla mai davvero. Il finale di tempo è caratterizzato da tre angoli rossoblù e in un'occasione può anche scapparci il pari, ma una respinta sulla linea in una quasi-mischia tiene invariato il punteggio. Il colpo di testa al rientro dagli spogliatoi di Diakite, su cross di Masala, che regala (solo) l'illusione ottica del gol, facendo sobbalzare lo stadio, infonde fiducia per una ripresa d'assalto. Al 3' Oyewale coglie l'esterno rete e ricorda a tutti che in campo c'è, eccome se c'è, anche il Giugliano e ci sarà da soffrire parecchio per provare a riequilibrare il risultato. Al 19' le speranze di pareggio sono riposte nella punizione di Scotto, che non va a buon fine. Poi entra Demartis e l'intensità offensiva cresce. Il numero 7 torresino si fa notare con un velenosissimo calcio piazzato, respinto con ottimi riflessi da Baietti. Demartis si ripete poco dopo, dalla stessa posizione e sempre da fermo, cogliendo l'incrocio dei pali. Sulla respinta del legno Lisai spara a lato. Al 43' ancora Demartis su punizione, stavolta per la testa di Lisai che non può gioire per il volo a deviare in angolo di Baietti. Nel recupero Salvato sull'altro fronte ribatte il tiro dalla distanza di De Rosa. Finisce con un brutto risultato, che macchia l'esordio ma non intacca lo splendido clima dell'Acquedotto: il pubblico crede in questa Torres, che esce infatti tra gli applausi.

Demartis: «Siamo partiti con troppa ansia»
I fortunati vincitori, si fa per dire, della "lotteria" delle interviste a fine partita sono Giacommo Demartis e Jacopo Turchet. Sono loro i designati a metterci faccia e voce in sala stampa dopo una sconfitta amara e sorprendente anche per loro, benchè consci della qualità degli avversari. Un veterano e un fuori quota, 37 anni l'uno e 19 l'altro, il maestro e l'allievo accomunati al fischio finale dalla sgradevole sensazione di essersi fatti fregare dall'emozione in questo attesissimo debutto. «Che amarezza, non ci poteva capitare peggior avversario per cominciare», dice Demartis. Ammette Turchet: «Vedere così tanta gente allo stadio fa piacere ma la tensione si è fatta sentire, ha pesato e l'abbiamo pagata». Giacomo Demartis è colui che, entrato in campo nel quarto d'ora finale, ha alimentato le speranze di pareggio con i suoi tagli malefici su punizione, che hanno messo i brividi al bravo giovane portiere ospite. «Ci ho provato e sono andato vicino al gol, una punizione in particolare avrebbe meritato miglior sorte. È andata male e ci siamo resi conto di quanto sarà dura questa stagione, nessuno ci regalerà niente. Prima non avevamo riscontri in questo senso, gli avversari delle amichevoli sono una cosa e quelli in campionato sono tutt'altra storia. Siamo partiti - prosegue il numero 7 rossoblù - con tanta ansia addosso, sentivamo la responsabilità di giocare bene e fare risultato ma adesso il ghiaccio è rotto sul serio e dovremo crescere in personalità. Maturità e consapevolezza delle proprie qualità a questa Torres non mancano, bisogna solo sfoderarle. Siamo all'altezza di un campionato importante, se daremo sempre il massimo. Un passo falso iniziale non può sporcare il cammino».Anche un giocatore esperto come lui, che ne ha viste davvero tante in carriera, è rimasto colpito dall'affetto dei tifosi, dimostrato anche a fine partita con gli applausi, malgrado la sconfitta. «È stato un momento incredibile e dispiace ancora di più, ci fosse stato almeno un episodio favorevole....». Il "piccolo" Turchet ascolta il più saggio compagno e si dice d'accordo, col piglio dei giovani che vogliono subito rifarsi. «La lezione ci è servita, dobbiamo ripartire più concentrati imparando a reagire immediatamente quando si va sotto. Se nel primo tempo ci fosse stata la stessa intensità della ripresa forse sarebbe andata diversamente. Il gol? L'azione ci ha sorpreso, noi abbiamo le nostre colpe ma loro sono stati bravi a realizzare». Per piangere sul risultato non c'è tempo, l'amara pagina va voltata in fretta perché mercoledì (in notturna) arriva un altro appuntamento che catalizza attenzioni ed energie: il derbissimo di Coppa con l'altra squadra sassarese, il Latte Dolce, uscito indenne dalla trasferta di Carbonia. È l'occasione per i delusi ragazzi rossoblù di dimostrare un altro volto, quello vero, quello che tutti si aspettano.

Greco: «Un avvio troppo contratto, bravi loro ad approfittarne. Ne faremo tesoro»
Espressione (quasi) impassibile per mister Alfonso Greco al suo primo appuntamento casalingo in sala stampa. Ma è solo apparenza. L'esordio è andato male e al tecnico le cause sono ben chiare. «Siamo entrati in campo contratti, abbiamo subito il peso psicologico del debutto in casa. Ci aspettavamo ben altro, il gol dei campani ha accentuato il nervosismo e i problemi sono aumentati, tutti volevamo iniziare bene e ci dispiace per il risultato, che fa capire quanto sia difficile questo campionato. Prendiamo atto della sconfitta e guardiamo avanti, ci sarà utile per migliorare». L'allenatore dei sassaresi ribatte su un concetto semplice e alla base di quanto c'è stato di negativo: «La squadra non è riuscita a scrollarsi di dosso la tensione per le tante aspettative, il carattere è emerso solo nella ripresa. Ci siamo un po' sciolti ma senza riuscire a concretizzare le occasioni, che non sono mancate. Sì, va ammesso, il gol subìto ci ha destabilizzato e ha portato di conseguenza errori tecnici da parte di giocatori che di solito non ne commettono». Sintetizzando: «primo tempo ricco di tensioni, ripresa con lo spirito giusto. Il Giugliano ha fatto poco ma a una squadra così esperta basta anche poco per vincere». Il cruccio del mister, condiviso con i suoi ragazzi, è non essere riusciti a regalare a un grande pubblico la soddisfazione che aspettava, Greco è consapevole e si dispiace pubblicamente «per non aver ripagato con un risultato positivo il grande entusiasmo dei nostri tifosi».

Il tabellino:
TORRES: Salvato, Rossi, Turket, Kujabi, Antonelli, Dametto, Sabatini (6' st Lisai), Masala (32' st Demartis), Scotto, Piredda, Diakite (20' st Ruocco). A disposizione: Garau, Ferrante, Bianchi, Mignogna, Mukay, Pinna. All. Alfonso Greco.
GIUGLIANO: Baietti, Oyewale, Cepararo, Poziello, De Rosa, Cerone, Rizzo (41' st Boccia), De Silva, Caiazzo, Biasiol, Scaringella (27' st Abreu). A disposizione: Bellarosa, Mekki, Vivolo, Gentile, Cavaiola, Aruta, De Stefano. All. Giovanni Ferraro.
ARBITRO: Marchioni di Rieti.
RETI: 10' pt De Rosa.
NOTE: spettatori 1300. Angoli: 6-3 per la Torre. Ammoniti: Biasiol, Caiazzo (G), Antonelli, Diakite, Masala (T). Rec. 3' pt, 5' st.

Sandra Usai - La Nuova Sardegna



 
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