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 La Torres fa il pieno di punti e di entusiasmo

Rassegna stampa

La festa è più bella, quando vinci e vinci un derby, quando lo fai di fronte ad oltre 2000 spettatori e quando a saltare di gioia sui gradini di cemento dello stadio ci sono tanti bambini. anche loro tornati a vivere lo spettacolo del calcio dal vivo, bandierina e mascherina.



La Torres ha battuto l'Arzachena nell'unico derby sardo dell'ottava giornata della serie D di calcio, tornando alla vittoria e risalendo fino al quinto posto una classifica ancora compressa. Ha pareggiato l'Aprilia, fermata sul pari dalla matricola rivelazione Atletico Uri, ha incassato il primo gol della stagione la sempre vittoriosa capolista Giugliano, unico club che può competere con i rossoblù sasssresi per entusiasmo. Anche al "De Cristofaro" la presenza standard per partita è di circa 2000 spettatori, mentre nel resto del campionato si va su una media di 250 biglietti, con punte di 500. A Sassari dunque sta andando in onda un altro calcio, ed è un'onda viva. Ci ha provato a infrangerla l'Arzachena di Nappi, ricca di esperienza e di giovani di talento. Su tutti il terzino diciannovenne Mario Piga, un nome e cognome importanti nella storia del calcio sardo, e torresino in particolare. Ma la Torres oltre al pubblico ha qualcosa in più e l'ha fatta pesare, controllando il match e trovando le contromisure al centrocampo guerriero degli smeraldini (ieri canarini) nella seconda metà del primo tempo fino a quando Lisai - da quel momento il migliore dei suoi - trovata la giusta posizione è stato devastante sulla trequarti destra, servendo anche l'assist decisivo per la girata vincente di Kalifa Kujabi, uno spettacolo di potenza tecnica e voglia di correre che non sempre viene sfruttata come si potrebbe. Lo stadio si è levato in piedi in un tutt'uno. Non il people da palasport, orecchini intonati e tavolo già prenotato alle 23 per il post partita ma popolo che salta il pranzo, o giusto un panino al volo prima del cemento dei gradoni. Nell'intervallo i commenti al chiosco della birra, nella ripresa Torres sicura - mentre proseguiva il match Antonelli-Sartor, concluso ai punti (di sutura per il torresino) -, ha controllato e il pubblico si è controllato. Applausi finali, e alla fine "zi vidimmu alla Torrese". Torra. E in tribuna si rivedrà anche Leonardo Marras, storico presidente della femminile e numero uno anche della Torres maschile, Non andava all'Acquedotto da sei anni, è tornato anche lui. E torneranno in tanti e cresceranno, quando verrà resa fruibile anche la tribuna Distinti. Per uno spettacolo di pubblico ancor più da serie C in attesa che la squadra la faccia sognare, la serie C.

«Vincere partite così ha un grande valore»
La soddisfazione per il successo c'è ma il mister di casa la tiene a freno e sfodera subito parole e sincere, che danno ancora più risalto all'importanza della vittoria. «Non è stata una delle nostre migliori partite e riuscire a vincerla è stato un segnale molto importante. Non era scontato spuntarla contro una buona squadra, che in alcuni momenti ci ha messo anche in sofferenza. In qualche modo ce la siamo cavata, mettendoci la giusta cattiveria agonistica».Alfonso Greco è critico, ma con l'intento di essere costruttivo per le gare future. «Potevamo fare meglio, ma nei giudizi vanno considerate le difficoltà date dall'avversario che ha chiuso bene gli spazi e anche il campo pesante per la pioggia di questi giorni non ha aiutato. Ma va bene anche così, non si può sempre vincere con tanti gol di scarto e ribadisco che l'Arzachena ha saputo crearci tanti problemi, anche se nel secondo tempo si poteva gestire meglio il possesso palla».Entrando nelle pieghe della partita, il tecnico rossoblù dice che «all'inizio non si trovavano sbocchi» e conferma che «qualche aggiustamento tattico ha dato più chances per sbloccare il risultato», in riferimento allo spostamento a destra di Lisai, che ha scompaginato i piani difensivi degli avversari e offerto nuove soluzioni (vincenti) all'attacco sassarese. «Vincendo questo derby - rimarca Greco col suo solito tono pacato - abbiamo fatto un passo avanti, lottando e soffrendo si cresce. Sono tre punti importanti». Torna a vincere la Torres ma continuano a vincere anche le concorrenti dirette, a cui non si riesce a rosicchiare nessun punto. Greco rifiuta categoricamente l'idea di soffermarsi sulla classifica: «Trovo inutile in questo momento stare a guardare quanto vanno forte le altre squadre. Preferisco concentrarmi sul nostro cammino, che si è arricchito di uno step in più».

Marco Nappi si consola «Adesso sono sicuro, ho un buona squadra»
«Non so se essere più felice per la prova o triste per il risultato. La certezza è che ho ragazzi di qualità, dopo questa partita sono più consapevole di avere una buona squadra». Marco Nappi cerca di mandare giù la sconfitta, trovando spunti positivi in questa trasferta amara... a metà. «Sto ricevendo complimenti per come abbiamo giocato, a viso aperto, ma anche io - dichiara il mister dei galluresi - devo farne ai sassaresi. Abbiamo perso per una loro bella azione d'attacco, iniziata con un grande cross e finalizzata in gol con un grande inserimento di Kujabi. Bravi loro, noi abbiamo comunque dimostrato di saper giocare a calcio e la classifica non ci sta rendendo merito, mancano punti rispetto a quanto visto sul campo in queste settimane. Il salto di qualità? E' solo rimandato».

Kalifa felice: ricambiamo la passione dello stadio
Il personaggio del giorno ha gli occhi grandi e sgranati di chi è stupito nel ritrovarsi al centro dell'attenzione. In fondo ha segnato solo un gol, che però ha deciso la partita e pure di destro, lui che è mancino. Kalifa Kujabi è stato il protagonista della preziosa vittoria, con un inserimento in area da applausi e un tiro da standing ovation, quella che gli hanno meritatamente tributato i tifosi.«Il mister mi ha detto di provare a inserirmi in area, l'ho fatto e ho seguito l'assist di Lisai, era troppo bello per non sfruttarlo. E' stato un bel momento di esultanza, in campo sentiamo la passione dello stadio e cerchiamo di ricambiare. Mi sto trovando proprio bene in questa squadra - assicura il giovane centrocampista di origini gambiane - e sento di migliorare ogni giorno di più. L'Arzachena? Squadra tosta, poteva farci male in qualsiasi momento ma l'abbiamo controllata bene e ora si va a Carbonia, ben sapendo che le squadre sarde sono sempre le più difficili da affrontare».Per Daniele Bianchi «è stato fatto un altro passo avanti, vincendo una partita combattuta e non proprio "pulita" ma certo di sostanza. Ci abbiamo messo carattere e abbiamo sofferto quando era il momento, siamo stati meno belli di altre volte ma contava vincere e lo abbiamo fatto. Volevamo questi 3 punti. I galluresi sono stati ordinati, restando compatti e guardinghi nel primo tempo. Ci voleva una prova di carattere e quando abbiamo cercato nuove soluzioni, allargando il gioco sulle fasce, è andata meglio e siamo passati. Le concorrenti dirette corrono? Non dobbiamo e non possiamo basarci sui loro risultati, andiamo avanti a testa bassa e rialziamola più avanti, per guardare la classifica». Così lo smeraldino Lorenzo Bellotti: «La Torres è avversaria di qualità ma a noi è mancato solo il gol. E' un periodo poco fortunato, giocando sempre così i risultati arriveranno».

Lisai fantasia e assist per i compagni l'Arzachena non è stata a guardare
Per affrontare il primo derby sardo casalingo di questo campionato, contro la sempre ostica Arzachena, va in campo una Torres ormai collaudata nel gioco e negli uomini. Bisogna risollevarsi dopo la bruciante sconfitta del turno precedente e dopo la parziale soddisfazione di Coppa contro il Lanusei, si deve tornare ai 3 punti pesanti in un torneo che non aspetta chi si attarda.Per portare a termine la missione mister Greco ripropone la difesa standard, con la coppia centrale Antonelli-Dametto e i giovani esterni Rossi e Turchet. Confermato tra i pali il ventenne Salvato. In mezzo al campo ci sono Bianchi e Piredda a garantire esperienza e Lisai (preferito al fuori quota Samuele Pinna) e Kujabi a supportare l'attacco, formato come sempre da Scotto e Diakite. E' una Torres che promette bene ma per mantenere deve fare i conti con un avversario insidioso e ben disposto in campo. Poi, certo, ci vogliono anche cuore e carattere per avere la meglio. Che ai sassaresi non mancano. A dare le prime scosse al confronto sono i galluresi, al 9' il tiro di Sosa su angolo si spegne vicinissimo al palo e al 12' l'ex rossoblù Sartor (impegnato in un duello molto fisico con Antonelli, che ha subito la peggio e prosegue la gara con una vistosa benda sul volto) prova la rovesciata sotto porta, mandando alto.La risposta della squadra di casa è nel tiro dalla distanza di Lisai, che sfiora il palo, e nel colpo di testa di Diakite che si perde non lontano dalla porta. La Torres non forza, pungendo soprattutto a sinistra dove Turchet è in costante appoggio, ma la difesa ospite non concede varchi. Lisai sembra un po' sacrificato in una per lui poco consueta posizione centrale, dietro le punte, e quando si sposta sulla destra può liberare il suo estro con invitanti cross. Al 43' l'ennesimo invito sfocia nel gol del vantaggio, decisivo per il risultato. Lo segna Kalifa Kujabi, gambiano classe 2000, che arriva in corsa e sorprende tutti con la sua precisa battuta a rete, di destro. Andare all'intervallo col favore del punteggio mette i rossoblù in una condizione ideale per dare vita a una ripresa in cui l'onere dello spingersi in avanti, aprendo spazi importanti, è tutto dell'Arzachena. Senza però chiudersi e farsi schiacciare nella propria metà campo senza rinunciare alla ricerca del gol della sicurezza.Gli smeraldini al 18' mancano la grande occasione del pareggio con Bonacquisti, lasciato colpevolmente libero di concludere ma dalla mira poco precisa. La pressione degli ospiti cresce ma i sassaresi sono lesti a ripartire, le difese hanno sempre la meglio e i due portieri non sono mai davvero impegnati. La gestione torresina del finale non ha grandi pecche e l'Arzachena deve rassegnarsi alla sconfitta.

Il tabellino:
TORRES: Salvato, Rossi, Turchet, Kujabi, Antonelli, Dametto, Lisai (dal 26' st Sabatini), Bianchi, Scotto, Piredda (dal 15' st Masala), Diakite (dal 42' st Ferrante). A disp. Garau, Pinna S., Mukay, Demartis, Ruocco, Nirta. All.: Alfonso Greco.
ARZACHENA: Ruzzittu, Piga, Bonacquisti, Bonu, Pinna (dal 23' st Loi), Pallecchi, Sosa, Manca (dal 42' st Kacorri), Sartor, Mancini. A disp. Castaldo, Spanu, Porcu, Marinari, Rutigliano, Mannoni, Tacchini. All.: Marco Nappi.
ARBITRO: Petrov di Roma (assistenti Librale di Roma e Tagliafierro di Caserta).
RETE: 43' pt Kujabi.
NOTE: Giornata soleggiata, temperatura mite, terreno di gioco in buone condizioni ma pesante per le piogge cadute nei giorni scorsi. Spettatori 2000 circa. Recupero: primo tempo 2 minuti, secondo tempo 5 minuti. Angoli: 4-2 per la Torres. Ammoniti: Bianchi (Torres), Pinna e Sartor (Arzachena).

Mario Carta e Sandra Usai - La Nuova Sardegna



 
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