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 Meno Torres del solito e arriva il ko casalingo

Rassegna stampa

La Torres si è inceppata. Tre gol segnati nelle ultime cinque gare sono un segnale preoccupante. La squadra ha perso lucidità sotto porta e non concretizza come prima le occasioni che costruisce. Ieri il ritornello si è ripetuto e ad approfittarne è stata la Cynthialbalonga, squadra solida, cinica, che ha saputo colpire al momento giusto portandosi a casa tre punti preziosi.



I rossoblù nel finale si sono innervositi, hanno finito la partita in nove e perso un'occasione per avvicinare la vetta, considerato che il Giugliano ad Arzachena ha pareggiato. Invece la forbice si è allargata, per recuperare 8 punti alla capolista in tredici gare, servirà un'impresa del tipo vincerle tutte da qui alla fine. A viso aperto. Si capisce subito che di fronte ci sono due squadre che non occupano per caso le posizioni nobili della classifica e si schierano con moduli tattici quasi speculari. La Torres inizia contratta e commette qualche ingenuità che rischia di pagare cara. la Cynthialbalonga è formazione esperta, aspetta e riparte. Ha due giocatori rapidi sugli esterni, Bolo e Angelilli, sui quali giustamente il tecnico Greco chiede di accorciare. I rossoblù vanno vicino al gol con Mukaj di testa e col passare dei minuti assumono il comando delle operazioni. I sassaresi giocano bene, sembra che il gol possa arrivare da un momento all'altro. Manca un po' di precisione nelle conclusioni e anche nell'ultimo passaggio. Pressione. Costante quella della Torres che ogni tanto ha delle amnesie difensive. Roberti (ex Latte Dolce e un po' troppo incline a buttarsi per terra) è una spina nel fianco, la sua rapidità mette scompiglio nelle retroguardia sassarese, che sbanda. La Cynthia si difende con ordine ma soffre se viene presa in velocità. La doccia fredda nel recupero quando la ripartenza degli ospiti è micidiale. Roberti la mette dentro comodamente (assist di Alessandro partito da una sospetta posizione di fuoriguoco, questione di millimetri) con un preciso diagonale. Un pugno allo stomaco per chi fino a quel momento aveva fatto la partita concedendo le briciole agli avversari. La poca concretezza in avanti si sta rivelando un limite nella fase più importante della stagione.Reazione. Quella della Torres è confusa. Troppi passaggi fatti in fretta, tempi di gioco sbagliati. kujaby non neazzecca una, Piredda porta troppo palla e finisce col perderla e anche Lisai non è reattivo come in altre occasioni. Manca lucidità contro un avversario di mestiere, disposto bene in campo, che chiude tutte le linee di passaggio. Col passare dei minuti diventa un vero e proprio assedio. Nervi tesi. Greco Cambia. Fuori Lisai e Piredda, dentro Masala e Sabatini. Quest'ultimo è un giocatore più offensivo e sulla corsia destra può fare male. La Cynthia non riparte quasi più, è tutta all'indietro per difendere con i denti e con tutte le armi a disposizione il vantaggio. Dentro anche Ruocco per Kujaby. Adesso è una Torres super offensiva perchè in campo ci sono quattro punte. Salvato evita il colpo del ko fermando Alessandro lanciato a rete. Dentro anche Turchet, carta finale per provare a rimettere in piedi la gara. L'occasione capita a Ferrante che sbaglia da due metri. La Torres chiude in nove, espulsi prima Dametto (gomitata a palla lontana) e poi Ferrante (rosso apparso esagerato). Con due uomini in meno i rossoblù ci mettono il cuore, sfiorano il pari con Diakite ma nel recupero subiscono il colpo del ko con Nanni. Si scatena un parapiglia e dalla panchina vengono espulsi Antonelli e il dirigente accompagnatore Mela. Finale nervosissimo. Bianchi fa gol e accorcia. Ma è troppo tardi.

«Si, è un momento difficile, reagiremo da uomini veri»
Resta lunghi minuti all'interno di uno spogliatoio che ribolle di rabbia e amarezza per una sconfitta imprevista e non del tutto meritata, poi il mister riprende l'aplomb che lo contraddistingue e si presenta in sala stampa per esaminare una gara accesa e dal risultato "che fa male". Perchè, come sottolinea Alfonso Greco, «considerato il pari del Giugliano ad Arzachena si poteva recuperare qualche punto in classifica. Anche per questo il rammarico è grande in una giornata in cui salvo solo la reazione dei ragazzi allo svantaggio, seppure più nervosa che ragionata. Bene che ci abbiano creduto fino all'ultimo ma non c'è stata la brillantezza di altre volte». «Nel primo tempo - prosegue il tecnico di casa - la squadra è riuscita a creare gioco e buone occasioni, ma ci sono stati anche tanti errori. Abbiamo concesso troppe ripartenze ad avversari che le sanno sfruttare, a volte anche su palle inattive e questo non succede quasi mai. Su una di queste il Cynthia ha trovato il gol, che ci ha tagliato le gambe». La Torres sta attraversando un momento di flessione in quanto a concretezza, nelle ultime 5 partite ha realizzato solo 3 gol e anche per l'allenatore rossoblù tanta sterilità «non è da Torres. Le occasioni per segnare non mancano ma in questo periodo non è facile buttarla dentro». Una difficoltà che sta facendo la differenza, così come le assenze con cui fare i conti ormai in ogni gara. E per la prossima saranno ancora tante. «Il dispiacere non è solo per il risultato ma anche per i cartellini rossi rimediati, che porteranno conseguenze pesanti perchè riguardano tutte i difensori centrali». Il momento è particolare e arriva un richiamo forte alle responsabilità da parte di Greco, che sprona così i suoi ragazzi: «Adesso bisogna dimostrare di essere uomini veri, un gruppo solido si vede nei momenti difficili e mi aspetto di vedere una reazione importante a questa sconfitta che, ripeto, fa male. Vediamo di che pasta siamo fatti davvero, mettiamoci sotto esame per dimostrare carattere e maturità». Le prime risposte sono attese dal prossimo turno sul campo del Monterotondo. "Sarà dura - assicura il mister torresino - e ormai sarà sempre così perchè nel ritorno si gioca un campionato diverso da quello dell'andata, i punti pesano sempre di più, per tutti». Al limite dell'euforia è invece Luca Tiozzo, tecnico ospite che in pochi giorni ha battuto prima e seconda della classe. «Sono contentissimo, mi piace fare l'ammazzagrandi. Abbiamo vinto contro due squadre forti, allora siamo forti anche noi. Ma nel primo tempo mi sono arrabbiato, potevamo fare molto meglio».

«Lo stop non cambia nulla, si può crescere anche così»
Mentre nello stanzone laziale si festeggia fin troppo rumorosamente la vittoria, in quello rossoblù si cerca di riportare l'ordine mentale in una squadra emotivamente in tilt.Gli animi accesi non consentono analisi lucide di una partita che sebbene complicata nessuno pensava di perdere. E' andata male su tutti i fronti e così niente interviste per i giocatori, in un momento in cui tenere a bada parole e pensieri non è cosa facile. Allora l'incarico lo prende il presidente, (che mai si era affacciato in sala stampa), sentendo l'esigenza della società di riportare tutti alla calma. «Sono qua - dice Stefano Udassi - per dare un segnale positivo all'abiente e invitare tutti a stare tranquilli e sereni. Non è il caso di alzare i toni ma è il momento di stare vicini alla squadra. C'è sempre massima fiducia nei ragazzi e questa sconfitta non cambia niente, siamo sempre là e continueremo a giocarcela, con l'aiuto dei tifosi e della città. La lotta resta aperta e in un campionato così difficile la vince che dimostra di avere i nervi più saldi. Resettiamo questa brutta giornata e guardiamo avanti, rimanendo uniti e compatti, senza perdere di vista i nostri obiettivi». Il volto è tirato, il concitato finale di gara ha "spremuto" anche lui, ma le parole sono forti e chiare: la Torres c'è ancora e vuole andare avanti. E se non fosse ancora chiaro.... «Il momento è particolare e la società invita tutti alla tranquillità, farsi prendere dal nervosismo porta fuori strada e noi dobbiamo stare concentrati sul nostro percorso di crescita, che non finisce certo con questa sconfitta. Continuiamo a fare la nostra parte, come prima e anche meglio di prima, sfruttando a nostro favore anche giornate negative come questa per imparare». Così sulla partita: «E' stata equilibrata, bravi noi e bravi loro fino a metà della ripresa. Poi siamo finiti tutti in preda al nervosismo, gli ultimi dieci minuti sono stati di totale confusione ma bisogna saper accettare anche certi schiaffi senza perdere la testa». Perdere è sempre una botta dura da assorbire, ma stavolta c'è di peggio e riguarda il ricco capitolo di cartellini piovuti sui sassaresi, addirittura tre rossi e tutti a carico di difensori centrali. «E' la cosa più grave di questa domenica, si dovrà fare di necessità virtù - afferma Udassi, che si concede una puntualizzazione sulla cacciata di Ferrante -. Per me la sua espulsione resta incomprensibile, si è trattato di un normale contrasto di gioco, anche se duro». Prima di Ferrante aveva preso la via anticipata degli spogliatoi Dametto, poi tra le scintille degli ultimi minuti è rimasto "bruciato" anche Antonelli, che neppure era in campo. Peggio di così....

Fiori per Costanzo e l'inutile vittoria ai... calci d'angolo
Il RICORDO Un omaggio floreale prima del via per ricordare un sassarese ed ex giocatore torresino che da un anno non c'è più. La Torres col suo capitano Gigi Scotto ha consegnato un mazzo di fiori a Giuseppe, piccolo tifoso e nipotino di Costanzo Dettori. Un bel gesto applaudito dalla tribuna gremita.
SALVARSI IN CORNER Lo ha fatto spesso, soprattutto nel primo tempo, il Cynthia. Gli angoli sono un indicatore della pressione offensiva di una squadra e la Torres ne ha ottenuti 9 nei primi 45'. Alla fine il totale sarà 16 per la squadra rossoblù, sempre uno invece per i laziali che però hanno prevalso con i gol.
ALLARME ROSSO Arbitro particolarmente severo con i suoi provvedimenti o giocatori sopra le righe? La verità sta nel mezzo e non perdona tre difensori di casa (due in campo e uno in panchina), che condividono il ruolo di centrali oltre alla massima punizione individuale. Un exploit difficile da ripetere. Si spera.
ANNO DI CARESTIA Non è prodigo con la squadra sassarese questo 2022, che in 4 partite ha fruttato altrettanti punti e ha visto solo 3 reti segnate e 3 subite. Numeri non in linea col cammino rossoblù in questa stagione.

Salvato, due miracoli inutili
In una partita dove un po' tutti hanno faticato a strappare la sufficienza (e qualcuno neppure c'è riuscito) lui si è ritagliato invece momenti da protagonista e il titolo di migliore in campo per una Torres in giornata storta. Lui è Alessio Salvato e d'altra parte è il numero uno della squadra, di ruolo ma non di maglia perchè indossa il 22.Ha subito 2 gol e già questa è una grande novità, sebbene rarissima. Infatti solo nel derby con il Latte Dolce, ma a giochi che sembravano già chiusi, ha dovuto raccogliere due palloni dalla sua porta. Stavolta il bis ha fatto molto più male perchè si è tradotto in sconfitta, ma Alessio si è ancora una volta distinto per attenzione e reattività in una squadra che ha invece smarrito la lucidità, e ha piazzato due interventi da ricordare. Il primo in avvio, quando ha stoppato in extremis un'iniziativa del Cynthia che sembrava letale, rubando la palla all'attaccante solitario al momento del tiro e dando ai tifosi la gelida sensazione del rigore. L'arbitro gli ha dato ragione, esaltando l'intervento risolutivo del giovane estremo di casa. Il ventenne di Ostia ne ha concesso un altro da applausi nella ripresa, quando si è trovato davanti, tutto solo e lanciato a rete, il bomber Alessandro. Con invidiabile scelta di tempo e un contrasto elegante (e rischiosissimo) con un dribbling ha sventato la minaccia, restituendo il respiro ai tifosi che lo avevano trattenuto preparandosi al peggio. Salvato anche in questo caso ha... salvato, ma i miracoli non sono infiniti e gli ospiti alla fine due gol da 3 punti sono riusciti a realizzarli.

Il tabellino:
TORRES: Salvato, Mukaj (30' st Turchet), Mignogna, Bianchi, Dametto, Ferrante, Lisai (13' st Sabatini), Kujaby (24' st Ruocco), Scotto, Piredda (13' st Masala), Diakite.A disposizione: Garau, Pinna, Demartis, Antonelli, Maganuco. Allenatore: Greco.
CYNTHIALBALONGA: Tocci, Franco, Pompei, Santoni (23' st Scognamiglio), Di Cairano, Syku, Angelilli (50' st De Muti), Sevieri, Roberti (29' st Nanni), Alessandro (41' st Esposito), Bolo (16' st Babrbarossa). A dsposizione: Santilli, Franzellitti, Capraro, Ferlicca. Allenatore: Tiozzo.
ARBITRO: Restaldo di Ivrea.
RETI: 46' pt Roberti, 47' st Nanni, 50' Bianchi.
NOTE: espulsi Dametto, Ferrante, Antonelli e i dirigente accompagnatore Mela; ammoniti: Mukaj, Mignogna, Masala, Santoni, Di Cairano, Scognamiglio, Barbarossa; angoli: 16-1 per la Torres.

Roberto Muretto e Sandra Usai - La Nuova Sardegna



 
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