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 Torres all'ultimo respiro la festa è tutta rossoblù

Rassegna stampa

Ancora Bianchi nel finale, come nell'ultima gara in casa. Ma il gol di allora non era riuscito ad attenuare il dolore per la sconfitta, stavolta il tocco vincente del centrocampista sassarese manda lo stadio in delirio per una vittoria che riporta la Torres al secondo posto, pochi giorni dopo averlo perduto. Complice la caduta del Nuova Florida col Cynthia - che si conferma ammazzagrandi, avendo battuto tutte le prime - la squadra rossoblù effettua subito il controsorpasso.



Ma quanta paura di non farcela. E invece allo scadere ecco il lampo che illumina la giornata poco felice al tiro, con Bianchi che in modo un po' rocambolesco supera un portiere che fino a quel momento si era mostrato insuperabile, regalando tre punti di fiducia alla squadra e il sorriso ai tanti tifosi presenti.Con Dametto e Piredda squalificati e Diakite infortunato, la formazione varata da Greco vede tra i pali Salvato, Mukay e Rossi laterali e la coppia Ferrante-Antonelli al centro della difesa. In mezzo al campo giostrano Bianchi, Masala, Kujabi e Lisai, in avanti il capitano Scotto è affiancato dal giovane Ruocco. I fuoriquota in campo sono cinque, una ventata di freschezza per mettere a dura prova avversari sempre molto pericolosi in trasferta, come raccontano i 20 punti (contro 15 in casa) conquistati lontano da Ostia. Il gioco rossoblù si sviluppa principalmente a destra sull'asse Rossi-Lisai, la difesa ospite tiene e può soprattutto contare su un portiere in giornata di grazia totale. Il primo intervento lo effettua però Salvato, bloccando in due tempi al 13' il tiro di Bertoldi dopo l'assist involontario (palla svirgolata in un maldestro tentativo di rinvio) di Rossi. Poco dopo arriva il primo angolo per i sassaresi, battuto teso da Lisai. Svetta Antonelli e Trovato si supera smanacciando fuori. Sul corner che ne consegue, calciato da Bianchi, Ferrante è messo giù in area da Sbardella e per la Torres è rigore. Dal dischetto Scotto eccede nella ricerca di precisione e manda a lato.Per il bomber arrivano comunque applausi di incoraggiamento. La grande occasione mancata non abbatte i ragazzi di casa, che continuano a rincorrere il vantaggio trovando però sempre il portiere ostiense pronto a dire no. Il numero uno viola nega il gol a Scotto al 34', quando ruba palla sulla trequarti e s'invola solitario verso la porta. Trovato respinge anche la sua schiacciata di testa sulla linea al 37' e al 41' si oppone alla sua punizione dal limite. Supremazia territoriale e occasioni in serie non bastano per chiudere in vantaggio il primo tempo e nella ripresa bisogna anche fare attenzione alle insidiose ripartenze dei laziali, che cercano il colpaccio. Al 14' un colpo di testa di Ruocco trova la presa sicura di Trovato, poi tanti altri assalti torresini alla sua porta sempre più stregata. Fino al 45', quando sul calcio piazzato di Demartis, subentrato a Kujabi, Bianchi in mischia butta cuore e pallone alle spalle del ventenne portierelaziale, facendo esultare i duemila del " Vanni Sanna" e rimettendo la Torres in corsa, riaccendendo speranze mai sopite.

«Questa vittoria vale una fortuna»
C'era una volta una palla vagante, all'ultimo respiro di gara... La racconta così Daniele Bianchi, applaudito goleador che ha fatto uscire la Torres dall'incubo di un altro pareggio. «Conoscendo la qualità delle punizioni di Demartis, su quel pallone vagante in area ci ho creduto e ho calciato in modo "sporco", battendo un portiere che l'avrebbe bloccato se il tiro fosse stato più pulito. Sicuro, calciando bene avrebbe ancora parato e io adesso non sarei così contento, per aver sbloccato il risultato con un gol pesantissimo. La situazione era parecchio complicata».Cosa è la felicità per il centrocampista? Risposta facile: «È segnare al 90' per chi ha un ruolo che non fa "brillare", io non sono quello che segna ma che porta il suo contributo alla squadra. Stavolta è andata diversamente, sono riuscito a incidere sul risultato e sono travolto dall'adrenalina. Abbiamo battuto - continua Bianchi - una squadra ostica e pericolosa col suo gioco di rimessa, siamo stati bravi a non perdere l'equilibrio. Abbiamo imparato dagli errori commessi in altre gare». Si è rivisto in campo e poi in sala stampa Giacomo Demartis, che con le sue geometrie ha portato nuova linfa al gioco nel finale. «Vincere così è stato bello, c'è voluta grande forza. Abbiamo tirato fuori ogni risorsa, mantenendo fino all'ultimo l'atteggiamento giusto. Sono 3 punti di valore e di contenuti, ottenuti in un periodo difficile, di poca lucidità e nervosismo. Abbiamo ritrovato le nostre certezze, continuiamo a coltivarle consapevoli che la componente caratteriale sarà decisiva".

«Non abbiamo mai mollato. Alleno ragazzi stupendi»
Ha sempre creduto nel guizzo vincente dei suoi ragazzi o forse ha temuto che neppure stavolta la vittoria sarebbe arrivata? Alfonso Greco non lo dice ma dalle sue parole si capisce che ha una fiducia immensa nella sua squadra, ripagata al 90' con un gol che vale molto più dei 3 punti in classifica. Questa vittoria, meritata per gioco e numero di opportunità per segnare, con un netto predominio territoriale rossoblù, è un tesoro per il morale di chi va in campo e di chi soffre in tribuna. Si è fatta attendere, mettendo a dura prova fede e certezze che sembravano acquisite, e ora è tempo di godersela. «È un successo figlio del carattere della squadra - dice infatti il mister torresino - e ha premiato quanto si è fatto. Potevamo ipotecarlo già nel primo tempo, poi le cose si sono fatte più difficili perchè bisognava gestire al meglio anche le ripartenze degli avversari, molto bravi in questo tipo di giocate. Dovevamo inseguire il gol ma senza poterci permettere distrazioni. I ragazzi non hanno mai mollato, ci hanno sempre creduto e hanno fornito una prova importante sotto ogni punto di vista. E' stata - prosegue Greco - una tappa fondamentale del nostro cammino, c'è stata qualità di gioco e alla fine i tre meritatissimi punti sono arrivati. Sofferti, su questo non c'è dubbio, perchè sono maturati negli ultimi spiccioli di partita».Che la Torres sia squadra capace di sviluppare gioco è fuori discussione, i problemi sono invece tutti nella capacità di finalizzarlo. «Creare tanto - afferma l'allenatore dei sassaresi - vuol dire giocare bene, poi ci sono anche periodi un po' così, dove le cose non girano bene come dovrebbero e il pallone non ne vuole proprio sapre di entrare. Ma consentitemi di ribadire che questa squadra nel corso della stagione poche volte ha toppato la prestazione, raramente ha giocato sotto tono. E allora bisogna continuare a crederci. Anche nel primato, perchè no? Il campionato resta aperto, abbiamo visto che è dura per tutti, capolista compresa. Guardando i risultati di questa giornata - aggiunge - è stata favorevole a noi, che però dobbiamo continuare a fare la nostra strada senza calcoli sulle altre». «Tutte le squadre adesso hanno obiettivi importanti da raggiungere, siamo tutti attesi da gare complicate e insomma, bisogna sapersela giocare. Certo non vincere questa partita poteva costarci tanto in termini di sfiducia, che sarebbe pericolosamente aumentata».Alfonso Greco parla poi dell'organico a sua disposizione, senza tralasciare possibili future manovre di mercato. «Abbiamo visto quanto è importante avere una rosa ampia e all'altezza, la competitività dei nostri ragazzi si sta rivelando fondamentale nel tamponare al meglio le emergenze. E nelle ultime due partite le assenze sono state tante e pesanti. Sono tutti bravi e sanno farsi trovare pronti alla chiamata. Il nuovo attaccante? Stiamo valutando, con la società, la possibilità di portarlo a Sassari. Se arriverà sarà il benvenuto, perchè in questa parte finale della stagione ci sarà da soffrire ed essere pronti a sfruttare le occasioni che ci capiteranno».

Il tabellino:
TORRES: Salvato, Mukaj, Rossi, Bianchi, Antonelli, Ferrante, Masala, Kujabi (22' st Demartis), Scotto (43' st Sabatini), Ruocco, Lisai (47' st Pinna R.). A disp.: Garau, Tesio, Turchet, Pinna S., Mignogna, Maganuco. All.: Alfonso Greco.
OSTIAMARE: Trovato, Vagnoni (18' st Cardillo), Camara, Tirelli, Sbardella, Berardi, Bertoldi (40' st Franchi), Sabelli, Matteoli (18' st Rossi), Lorusso, Pelacani (36' st Orchi). A disp.: Borrelli, Eleuteri, Bianciardi, Ippoliti, Compagnone. All.: Quintiliano Mastrodonato.
ARBITRO: Giorgio Bozzetto di Bergamo.
RETE: 45' st Bianchi.
NOTE: spettatori: 1.800 circa. Angoli: 7-3 per la Torres. Ammoniti: Vagnoni (O). Rec. 0 pt, 3' st.

Sandra Usai - La Nuova Sardegna



 
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