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 Torres, un pareggio a ritmo di Ruocco

Rassegna stampa

La Torres ha pareggiato una partita che voleva vincere e che ha rischiato di perdere. Sfida per il secondo posto quando la serie D vede sempre più vicino il rettilineo d'arrivo dei playoff. Il Giugliano è già oltre la curva capolista a +7 punti diventati ora +9, il Team Nuova Florida negli scarichi dei rossoblù a -1 ma una gara da recuperare per cui ieri più di ogni altra volta l'imperativo era vincere.



La Torres è entrata in campo carica. Senza il capitano e bomber Gigi Scotto, fermato da una caviglia in disordine. Diakite così ha fatto coppia davanti con Ruocco. E' stata l'unica novità rispetto all'undici che domenica scorsa ha battuto l'Ostia. Alle loro spalle Lisai, Masala, Ferrante e Kujabi con Rossi, Antonelli, Bianchi e Mukay i quattro a difesa del portiere Salvato. 4-4-2 anche per gli ospiti di mister Bussone, in maglia nera. Avvio frizzante dei sassaresi, in maglia bianca con banda trasversale rossoblù. Diakite appoggia invece di tirare dopo neanche un minuto, Bianchi da fuori alza troppo, la Torres è spesso nel cuore dell'area avversaria ma le manca qualcosa, le manca l'ultimo passaggio e un po' di coraggio per tentare la carta del tiro anche da fuori area mentre il Nuova Florida fa massa davanti al suo portiere e non rinuncia a ripartire. Prima avvisaglia al 18' l'ammonizione di Ferrante, costretto al fallo per evitare che Persichini si trovasse da solo di fronte a Salvato. Poi al 27' il pasticcio. Un rinvio imperfetto di Salvato porta gli ospiti in superiorità nella metà campo sassarese, Malano si libera e tira dal limite, il portierone rossoblù compie un miracolo sulla sua botta sicura ma respinge proprio sul destro di Lovaglio, che incrocia imparabilmente. E la Torres invece di reagire si intristisce, e non basta l'applauso di incoraggiamento dei 2000 dell'Acquedotto. È la Torres un po' opaca e timida degli ultimi tempi, quella che fa il fumo del possesso palla ma non infilza più l'arrosto del gol.Negli spogliatoi mister Greco dà una lavata di capo ai suoi, completata dalla pioggia leggera ma fitta e insistente che ha condito buona parte della ripresa. La Torres si ripresenta con Gurini al posto di Rossi sulla sinistra, alla ricerca di maggiore profondità, e aggredisce campo e avversario trovando il gol del pari dopo 5' con uno spunto di Ruocco che dallo spigolo sinistro dell'area scarta il suo marcatore, rientra sulla destra e batte a mezza altezza Giordani. Rincuorati, i rossoblù si riscoprono in fiducia e cercano il raddoppio. Bianchi e Masala - migliori in campo tra i sassaresi -, continuano a macinare campo, Greco tra i vari pit stop cambia le gomme slick del peso leggero Ruocco per quelle da bagnato di Sabatini. Anche gli avversari immettono forze fresche e non si chiudono. Una rovesciata di Lisai, la Torres ci prova ancora (77') con Masala, gli ospiti mettono i brividi al 46' con Katseris e finisce pari.Un buon punto per la Torres, ora in vantaggio negli scontri diretti con il team di Ardea nel caso servisse a fine stagione regolare, vista la vittoria esterna all'andata. Un pareggio che voleva essere una vittoria ma poteva diventare una sconfitta, contro una delle formazioni più quadrate viste in questa stagione all'Acquedotto. E ieri la Torres a sprazzi, quando è riuscita a liberarsi dal peso di una responsabilità di classifica che si è caricata da sola sulle spalle, ha fatto rivedere bollicine e leggerezza, armi vincenti del girone di andata da ritrovare adesso nelle ultime dieci gare, la prima fra due domeniche nel derby ad Arzachena, una delle squadre più in forma del momento. Prima, la sfida degli ottavi di finale di Coppa Italia in garaa secca con gli abruzzesi del Castelnuovo Vomano, sabato 19 in trasferta.

«Peccato, al completo avremmo vinto»
Il silenzio che riempie lo spogliatoio torresino a fine gara è sintomo di amarezza per un successo che sembrava alla portata e che invece è sfuggito, anche se va sottolineato il valore degli avversari che miravano al sorpasso e non si sono mai tirati indietro, mostrando di non accontentarsi.«Vincere questo scontro diretto - afferma il giovane Francesco Ruocco, che ha segnato la rete che ha rimesso in equilibrio il risultato - era importante e potevamo farcela. Non posso negare di essere felice per il gol, mi dispiace però che non sia bastato per vincere e quindi la mia è una gioia a metà». L'attaccante napoletano-bresciano racconta la sua prodezza in avvio di ripresa: «Ho puntato l'avversario e ho visto che c'era uno spiraglio per battere a rete, con un tiro a giro ho superato il portiere ed è stato un momento molto bello. Spero di segnare ancora (c'era già riuscito col Formia, sempre in casa), sento fiducia intorno a me e non voglio fermarmi qui».Spesso il vice-Scotto, che la domenica precedente era invece stato il vice-Diakite, confermandosi ormai prima scelta tra le punte di scorta, è finito a terra, troppo leggero contro difensori marpioni? La risposta ha il sapore della battuta: «Tutta colpa delle scarpe se scivolavo così tanto....».Non scivolava invece Adama Diakite, ma al rientro dopo un fastidioso problema al ginocchio non poteva essere al massimo anche se non si è risparmiato. «Non è un bel momento, in tanti abbiamo malanni fisici e viene da pensare che con la squadra al completo avremmo ottenuto di più, senza nulla togliere ai compagni che sono andati in campo e che hanno sempre fatto molto bene. Questo pareggio non ci appaga - continua il numero 11 torresino - ma muove comunque la classifica. Sapevamo di andare incontro a qualche difficoltà contro una squadra così bene organizzata. Peccato aver subito quel gol, era evitabile e peccato anche non aver sfruttato le nostre occasioni. Dobbiamo assolutamente migliorare in fase realizzativa».

Greco guarda il lato positivo. «Che reazione dopo lo 0-1»
La delusione è evidente, lo scontro diretto che si doveva vincere non si è vinto. Ma poteva anche andare peggio contro un avversario così insidioso e non a caso alla domanda se il bicchiere alla fine vada visto mezzo vuoto o mezzo pieno il tecnico rossoblù non ha la risposta pronta. «Poteva andare meglio e dispiace che non siano arrivati i 3 punti - spiega Alfonso Greco - perchè la prova è stata buona e li avremmo meritati, ma ci siamo ritrovati in svantaggio contro una squadra davvero tosta, che non ha conquistato così tanti punti per caso. E allora, forse....».Non lo dice chiaramente il mister che in fondo anche il pareggio è un buon risultato, ricordando com'era finita col Cynthia, ma il cruccio è sempre lo stesso: «L'unico neo sta nel riuscire a concretizzare, il problema della squadra sta sempre negli ultimi venti metri. I motivi? Spesso si sbaglia la soluzione che dovrebbe portare al tiro, la scelta del momento non è sempre quella più adatta. Purtroppo nel calcio contano i gol e noi continuiamo ad avere difficoltà nel segnare». Uno, preziosissimo, lo ha trovato la squadra laziale e poteva costare caro. «Siamo partiti molto bene, l'approccio alla gara è stato deciso e si sono subito create occasioni importanti ma invece di andare in vantaggio, come sembrava probabile, siamo andati sotto e c'è stato anche il rischio di un crollo psicologico dei ragazzi. Che però dopo un momento di sconforto hanno reagito e sono riusciti a recuperare contro avversari, lo ripeto, davvero fastidiosi. Altri rischi potevano nascere dalle loro ripartenze, ma ne abbiamo concesso poche e siamo comunque rimasti sempre in partita».L'attenzione si sposta poi sui singoli. Il cambio Rossi-Gurini in apertura di ripresa è spiegato nel modo più semplice: «C'era bisogno di un mancino naturale, la sostituzione è stata dettata dalle necessità del momento. Ruocco e Diakite hanno invece lasciato il campo perchè.... non ne avevano più. Si sono mossi molto e hanno esaurito le risorse, inoltre Diakite era al rientro dopo un infortunio, non gli si poteva chiedere di più. Scotto? Ha un problema alla caviglia e spero di riaverlo presto. In questo periodo gli acciacchi non mancano». E ad agevolare il recupero del capitano arriva la sosta.

Mister Bussone: «Bella partita e risultato giusto»
Soddisfazione, realismo, onestà di giudizio. C'è tutto questo nelle parole del dopo gara di Andrea Bussone, tecnico di un Nuova Florida «che non deve competere al vertice. Non è questo il nostro ruolo. Noi abbiamo già centrato l'obiettivo stagionale prefissato, la salvezza, e ora che siamo in zona playoff cercheremo di rimanerci per giocarceli. Arrivare secondi o quarti poco cambia». Sulla partita sfodera un'analisi schietta: «I primi minuti della Torres sono stati devastanti, se avesse segnato avrebbe dilagato. La spinta di Masala e Kujabi ci ha messo in difficoltà, appena i rossoblù hanno rallentato ne abbiamo approfittato per andare in vantaggio. Tutto sommato - aggiunge l'allenatore ospite - il pareggio è risultato giusto per la bella prestazione offerta da entrambe le squadre». E se ancora non fosse chiaro, Bussone ribadisce: «Per noi è già tanto ritrovarci così alti in classifica, la corsa al vertice rimane sempre tra Giugliano e Torres». I rossoblù sperano che sia proprio così, anche se la capolista continua ad allontanarsi.

Niente mascherine, siamo al "Sanna"
Carnevale è terminato e sono sparite maschere e mascherine. Non quelle per le feste dei bambini, però. Ieri all'Acquedotto-Vanni Sanna di Sassari in tempo di Quaresima sono scomparse le mascherine FFP2 antiCovid, obbligatorie per poter assistere a tutti gli eventi pubblici, compresi quelli sportivi. Duemila spettatori fra tribuna e curva dello stadio di Sassari per assistere a Torres-Nuova Florida. È finita con un pareggio sul campo e una sconfitta a bordo campo, con il 90% degli spettatori disinvoltamente privi della minima protezione sul viso. Solo un 10 per cento del pubblico ha rispettato la norma nazionale. Il 15 per cento, a voler larghegggiare. Avevano la mascherina le forze dell'ordine, la security della società, qualche giornalista e sparpagliati qua e là tifosi isolati, stretti spalla a spalla e fianco a fianco e fiato a fiato con chi la mascherina non la indossava neanche calata sotto il mento. Nei principali impianti sardi le cose vanno diversamente. Alla Unipol Arena di Cagliari, che con il 75% di tifosi ammessi può arrivare a 12.500 presenti la mascherina la indossano tutti. Rigorosamente. Al PalaSerradimigni di Sassari, dove ad assistere alle partite di basket della Dinamo vanno di questi tempi oltre 3500 tifosi, neanche uno si sogna di trasgredire alla disposizione. Quello che funziona senza intoppi è il controllo del gren pass, anche alla Torres. Su questo non si transige, nel calcio come negli altri sport. Ma il discorso mascherine all'Acquedotto non funziona ed è una situazione che domenica dopo domenica peggiora, mentre il Covid non molla la presa.

Il tabellino:
TORRES: Salvato, Rossi (1' st Gurini), Mukaj, Antonelli, Ferrante, Bianchi, Masala, Kujabi (13' st Pinna S.), Lisai, Diakite (34' st Demartis), Ruocco (29' st Sabatini). (Garau, Pinna R., Turchet, Tesio, Mignogna). All. Greco.
NUOVA FLORIDA: Giordani, Moretti, Oliana, Lovaglio (23' st Trubiani), Malano, Capparella, Tamburlani, Scognamillo (23' st Miola), Grossi (21' st Katseris), Contini, Persichini (29' st Cesaretti). (D'Adamo, Depetris, Gjini, Menichelli, Rocco). All. Bussone.
ARBITRO: Ursini di Pescara.
RETI: 28' pt Lovaglio, 6' st Ruocco.
NOTE: Spettatori: 2000 circa. Angoli: 6-0 per la Torres. Ammoniti: Rossi, Masala (T), Oliana (NF). Rec. 1' pt, 4' st.

Mario Carta e Sandra Usai - La Nuova Sardegna



 
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