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 Due gol e 4000 tifosi la Torres sogna la serie C

Rassegna stampa

La Torres si prende di prepotenza i playoff e scatena una festa come non la si vedeva da molti anni: i sassaresi battono 2-1 l'Afragolese nella finale giocata al Vanni Sanna e ora hanno una posizione privilegiata nel caso di ripescaggi in Serie C. Quello di ieri è stato davvero un tuffo nell'epopea di una società e di una tifoseria "mai state in B" ma che hanno vissuto momenti indimenticabili e hanno una insopprimibile voglia di riassaporarli.



Ma anche un tuffo nel futuro per una dirigenza che ha potuto toccare con mano i frutti di investimenti e di una gestione oculata, che miravano a regalare un sogno a Sassari. L'invasione festosa a fine gara sembra quella di una promozione, per ora quella morale di squadra e società, per il resto occorre incrociare le dita. Ma è già tantissimo.Due gol nel giro di una manciata di minuti nella prima parte della ripresa (Kujabi e Ruocco) hanno fatto svoltare una serata apparsa subito magica grazie a un tifo e a un entusiasmo elargito a fondo perduto per una squadra e un rinnovato club capaci di risvegliare la passione in una città che non vuole vivere solo di basket. La temuta formazione ospite, capace di beffare sul suo campo la favorita Nuova Florida, in possesso del capocannoniere del campionato Longo, è stata letteralmente travolta dalla grande voglia dei sassaresi, riuscendo ad accorciare le distanze nel finale con il gol... pesante di Elefante, ma senza riuscire ad andare oltre. Anche il pareggio avrebbe permesso alla squadra di casa di arrivare prima nella post-season in virtù del migliore piazzamento nella fase regolare. La Torres si presenta in campo con la migliore formazione possibile in questo momento, con Dametto recuperato al centro della difesa e Bianchi che torna a centrocampo. Avvio decisamente più convincente dei sassaresi trascinati da un pubblico affamato di calcio vero: prima Diakitè poi Bianchi fanno subito capire le intenzioni dei rossoblù di casa, mentre quelli campani sembrano stranamente più attendisti (nonostante non possano accontentarsi del pari). Bittaye e la sua velocità sulla destra però potrebbero essere un serio problema per la squadra di Greco, che fa la partita senza però riuscire a pungere a causa di una manovra fattasi prevedibile. Al 26' Ruocco devia di testa un cross teso di Bianchi sfiorando la traversa, poi nei minuti finali del primo tempo Dametto e Mukaj fanno preoccupare i 7 tifosi ospiti nello spicchio riservato.Nella ripresa, cominciata sulla falsariga dei primi 45', d'improvviso cambia tutto. Dopo un paio di situazioni interessanti per Kujabi e Lisai, al 5' è l'attaccante ospite Celiento a far venire i brividi presentandosi praticamente solo su assist di Longo: per fortuna la conclusione finisce nelle braccia di Salvato. Il pericolo corso è una scossa per la Torres che sull'azione successiva va in vantaggio. Ruocco largo a sinistra riceve lungo e mette al centro per Kujabi, che di piatto la mette a fil di palo facendo esplodere il Vanni Sanna. Nemmeno il tempo di gioire e la Torres è già sul 2-0, all'11': punizione dalla sinistra battuta da Ruocco che nessuno tocca a centro area e palla che così si infila beffarda sul palo più lontano. Il mister campano mette dentro tutti e 5 i cambi a disposizione e al 35' l'ultimo entrato Elefante servito da Bittaye approfitta di una difesa con la testa già alla festa del post-gara per riaprire i giochi. Non succede nulla, la Torres si riprende dal colpo, i quattromila del Vanni Sanna cominciano a rivivere il passato.

Greco: vittoria strameritata. Udassi: fantastica emozione
Il delirio scatta al fischio finale e la sala stampa è a cielo aperto, sotto le stelle e sul campo, dove i giocatori festeggiano con i tifosi che hanno fatto un'allegra invasione. Difficile rubare i protagonisti di questi vittoriosi playoff a selfie e video, la gioia è collettiva e nessuno si sottrae.«Una grande vittoria, una splendida serata», commenta con soddisfazione ed emozione il tecnico Alfonso Greco. «Abbiamo vinto strameritatamente questa finale, con ragazzi in non perfette condizioni che hanno dato l'anima. La partita l'abbiamo fatta noi, peccato per il gol subito. Dopo la delusione di Coppa - prosegue il mister rossblù - abbiamo fatto quadrato e il risultato è arrivato. I tifosi? Hanno regalato a questa gara una cornice meravigliosa, sono di un'altra categoria».Il presidente Stefano Udassi è provatissimo e «felicissimo, quante fantastiche emozioni in questa serata. E' stata la degna conclusione di una stagione condotta ad alti livelli, diamo i giusti meriti a questi ragazzi, al mister, allo staff tecnico e societario».Individuare i giocatori nella bolgia è una missione difficile, strattonati qua e là dai tifosi che di lasciare la grande festa torresina non ne vogliono sapere. Tra un selfie e l'altro Giancarlo Lisai riesce a dire che «questo per la Torres deve essere un punto di partenza, non un traguardo fine a sé stesso. Non è facile trovare le parole in un momento così bello, soprattutto per un sassarese come me. Aspettavamo da tempo qualcosa d'importante e una gioia così grande. Dopo aver perso campionato e Coppa, due delusioni forti, ci siamo riscattati da grande squadra con le belle gare e le belle vittorie in questi playoff».

Squadra in vacanza ma i dirigenti no
Dopo il terzo posto finale in campionato, il secondo posto nella finalissima della Coppa Italia nazionale di serie D, ieri ecco la vittoria dei playoff del girone G. La Torres del campo adesso può riposarsi, quella della scrivania no, perché ora l'ipotesi e insieme il sogno è il ripescaggio in serie C. La vittoria di ieri sera fa crescere infatti il punteggio dei sassarese nella graduatoria nazionale per i ripescaggi. La Torres dovrebbe essere la prima della lista e se dovesse liberarsi qualche posto (priorità a una retrocessa dalla C) potrebbe farcela.

Una vittoria nata anche sulle tribune
L'urlo dei quattromila spinge la Torres verso l'impresa, animando e colorando un "Vanni Sanna" irriconoscibile per chi non ha vissuto i tempi belli di qualche lustro fa. Ribollente di passione, palpitante e popolato anche in gradinata, finalmente riaperta dopo anni di vuoto. Era da anni che non si vedeva tanta gente sulle tribune dello stadio Acquedotto, erano i tempi della serie C che ora in tanti a Sassari cominciano a sognare, forti di una realtà che sta dimostrando sul campo e fuori dal campo di potercela fare, e di essere in grado di assumersi questa responsabilità.Ieri sera è salito alto nella notte il grido "Forza Torres(e)", risuonando per il quartiere e forse udito anche in periferia, quattromila voci che nel primo tempo non hanno potuto intonare cori di festa per un gol, grande assente e atteso con trepidazione. Ma al 6' della ripresa trema la terra, tanto è potente l'urlo che accompagna la rete del vantaggio torresino realizzata da Kujabi e da quel momento inizia la vera partita dei tifosi rossoblù, scatenati e premiati dal gol del raddoppio. All'inizio erano stati i fumogeni colorati e i gradoni occupati da un bel po' di tempo prima del fischio di avvio, all'inizio era stata l'attesa, poi il durante con l'incitamento costante ed è stata magica la notte sassarese, nonostante il gol campano. E alla fine è stata festa, in campo come sulle tribune, un'anima rossoblù unica, con i tifosi che hanno aspettato che l'ultimo dei riflettori sfumasse. Per riaccendersi la prossima stagione, ancora più luminosi.

Il tabellino:
TORRES (4-4-2): Salvato, Rossi, Mukaj, Antonelli, Dametto, Bianchi, Masala, Kujabi, Diakite (41'st Ferrante), Lisai (34' st Sabatini), Ruocco. A disposizione: Garau, Tesio, Turchet, Pinna, Mignogna, Demartis, Gurini. All. Greco.
AFRAGOLESE (4-5-1): Campisi, Cordato (19' st Galletta), Di Girolamo (19'st Caso Naturale), Bittaye, Esposito, Longo, Celiento (26'st Elefante), Percuoco, Nocerino, De Marzio (28' st De Rosa E.), Tarascio (19'st Van Ranbeeck). A disposizione: Mazzone, Sibilio, Forte, De Rosa C. All. Fabiano.
ARBITRO: Poli di Verona.
RETI: 6'st Kujabi, 11'st Ruocco, 35'st Elefante.
NOTE: Angoli 3-0, ammoniti Mukaj, Bianchi, Sabatini e Pinna (T), De Marzio (A). recupero 2' e 6', spettatori 4000 circa.

Sandra Usai - La Nuova Sardegna



 
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