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 Una Spallata ai cattivi pensieri

Rassegna stampa

Se è vero che era un esame di riparazione D'Adderio e i suoi ragazzi possono dire di averlo superato alla grande. La Torres è uscita imbattuta dallo stadio di Ferrara ed anzi, per una buona mezz'ora, ha coltivato il sogno di portare a casa i tre punti.



Non c'è riuscita perché la Spal ha confezionato un euro gol col tandem Di Quinzio-Cozzolino (meno male che il bomber era annunciato in tribuna!) ma è uscita dal campo a testa alta. Anzi altissima. Va detto che sarebbe da stupidi pensare che tutti i problemi siamo stati cancellati dall'1-1 di ieri però bisogna riconoscere che la squadra ha giocato con un altro piglio, con un modulo molto più adatto alle sue corde e con alcuni giocatori ri-sistemati nel loro ruolo. Il nuovo modulo. I segnali di un cambiamento si erano visti già in settimana, ma D'Adderio ci ha pensato a lungo prima di decidersi a modificare l'assesso della sua squadra. In soffitta il 4-3-3 per un più solido 4-4-2. Davanti a Trini si sono sistemati Agius e Cabeccia con De Gol a destra e Cortellini a sinistra. Bianchi ha fatto il regista di centrocampo aiutato da Bottone. Sulle fascie Guerri e Madeddu mentre Filippini ha fatto da spalla a Bonvissuto. La Spal ha utilizzato lo stesso schema ma non è riuscita a sfruttare le corsie e non ha trovato spazio neanche per vie centrali. Per contro i rossoblù hanno spesso agito di rimessa tanto che se c'è un appunto che si può muovere a Cabeccia e compagni l'enorme quantità di palloni sprecati per la scarsa precisione nei passaggi. La cronaca. Per una quindicina di minuti le squadre si studiano. La Spal ha l'obbligo di provare a spingere ma la Torres non concede spazi. Madeddu e Bottone chiudono bene le corsie e al centro il muro rossoblù regge alla grande. Funziona anche il pressing e tutta la squadra sempra più motivata e sicura. Forse addirittura troppo e infatti al primo rilassamento la Spal si rende pericolosa. In cinque minuti, a cavallo tra il 13' e il 18', i romagnoli si fanno vivi dalle parti di Trini con un tiro di Landi salvato in angolo da Cortellini, con un tentativo di Cozzolino rimpallato da Cabeccia, e con due traversoni che fanno gridare al gol il pubblico del Paolo Mazza. Invece sono i rossoblù a passare. Fanno le prove generali con Madeddu che si aiuta con un braccio al momento del tiro e trovano l'1-0 al termine di una splendida azione: Madeddu, sempre lui, raccoglie una punizione di Bianchi e pesca Filippini dentro l'area. L'attaccante rimette al centro e Bottone anticipa tutti di testa. La rete gela i biancocelesti che si riprendono solo nel finale del tempo quando si vedono annullare un gol per fuorigioco a Cozzolino dopo una grande giocata al volo di Personè. La ripresa si apre con un gran tiro di Bonvissuto che costringe Menegatti a salvarsi in angolo e con un paio di ripartenze made in Sassari che fanno rumoreggiare il pubblico di casa. Nel momento migliore della Torres la Spal si inventa il gol del pareggio con Cozzolino bravissimo a raccogliere un traversone di Di Quinzio. L'azione è probabilmente viziata da un fallo su Cabeccia, ma le proteste non cambiano il risultato. Il finale è tesissimo con i due mister che cercano forze fresche in panchina. Trini si supera poco prima della mezz'ora per deviare in angolo una gran sventola di Cozzolino poi è Guerri a sprecare l'ultima palla sparando sul fondo da buona posizione. Finisce con il risultato più onesto e con rossoblù stretti intorno al mister. Sapevano che a Ferrara sarebbe andata in scena qualcosa di più di una partita e hanno strappato la promozione. Dovranno riprovarci domenica in casa.

D’Adderio respira: «Un punto che serve a tirar su il morale»
Sapeva di giocarsi molto e nel dopo gara ha il sorriso di chi sa di aver vinto la mano. La partita ancora no, ma c'è andato molto vicino. «Sì, fino a metà della ripresa ho sperato di portare a casa i tre punti. Poi è arrivato quel gol e… pazienza». Fulvio D'Adderio è gettonatissimo nella sala stampa dello stadio di Ferrara e racconta come ha vissuto la sfida comincnado dalla vigilia. Quando ha deciso di cambiare modulo? «L'ho deciso poco prima della gara anche se è vero che ci stavo pensando da tempo e che l'avevo fatto provare alla squadra per tutta le settimana. Ho scelto di giocare con una seconda punta per dare più peso all’attacco e con due esterni di centrocampo per togliere spazio agli avversari. Avevo visto come gioca la Spal e alla fine credo di aver fatto la scelta giusta». Che cosa significa un punto a Ferrara? «Significa muovere la classifica, e Dio sa quanto ne avevamo bisogno, ma è importante anche da punto di vista psicologico». Adesso bisogna vincere in casa. E per farlo bisognerà anche costruire e non solo distruggere. «Contro il Cuneo abbiamo costruito e abbiamo subito tre gol in contropiede. Contro il Forlì lo stesso. A questo punto non so quanto senso abbia continuare a parlare di “costruzione di gioco“. In fondo anche oggi, affidandoci ai lanci lunghi, abbiamo creato più un'occasione da gol. Io tutte queste squadre che costruiscono non le vedo. La Spal contro di noi ha avuto difficoltà a fare tre passaggi in croce». Il 4-3-3 va in archivio? «Vedremo. Il modulo da solo non basta. Conta anche l'approccio, conta la voglia, contano gli episodi». A proposito di approccio che cosa è cambiato rispetto a sette giorni fa? «Ho l'impressione che in casa i ragazzi siano un po' troppo tesi. E non sono mai stati aiutati dalla fortuna. Ieri erano motivati. Volevano tornare a Sassari con un risultato utile e ci sono riusciti». Non le chiedo un giudizio sui singoli però faccia un'accezione per Trini e Madeddu. «Io Trini non l'ho mai messo in discussione. E oggi avete visto che partita ha tirato fuori. Di Madeddu posso dire che è un ragazzo che ha grandi margini di crescita e tornerà utile alla Torres». Facciamo i cattivi. Ci sarà un rimprovero da fare alla squadra? «Diciamo che abbiamo sprecato troppi passaggi. In certe circostanze bisogna imparare a essere cinici. E noi non lo siamo stati. Il pareggio comunque è onesto e ci va benissimo».

Il “bomber” Bottone: «Un gol pesante»
E' lui il bomber rossoblù. Davide Bottone ha messo a segno il secondo centro della stagione regalando alla Torres un punto preziosissimo. «E' stato un gol importante – spiega il centrocampista –. Stiamo vivendo una fase delicata e in quetsa partita più che il gioco contavano i punti. Averne preso uno sul campo della Spal è una bella impresa». Anche Bottone racconta di aver sperato in qualcosa di più del pareggio. «Dopo essere passati in vantaggio abbiamo resistito bene alla loro reazione. Anzi tra la fine del primo tempo e l'inizio della ripresa abbiamo costruito un paio di occasioni importanti. Avessimo trovato il raddoppio non ci avrebbero più ripreso». Inevitabile la domanda sul nuovo modulo. «Noi siamo ancora un po’ indietro sul piano della preparazione. Il mister ha scelto di infoltire il centrocampo e credo che sia stata una scelta vincente. Però nel calcio non è solo di questione di modulo ma di come interpreti la partita. Noi abbiamo fatto una buona gara». Più o meno dello stesso tenore le considerazioni di Cabeccia. «E' un pareggio importante forse più per il morale che per la classifica – dice il capitano –. Ci tenevamo a fare bene e io in modo particolare perché a Ferrara ho lasciato un sacco di bei ricordi. Credo che il pareggio sia giusto ma adesso dobbiamo provare a far punti anche in casa. Sono convinto che ci riusciremo perché la squadra è in crescita, abbiamo superato una serie di problemi anche banali e abbiamo l'obbligo di difendere il prestigio del Vanni Sanna. Ci crediamo tutti e lo promettiamo ai nostri tifosi». L'ultima scena è per Davide Madeddu, uno che ha già dimostrato che cosa significa attaccamento ai colori rossoblù. «Sono felice di aver giocato tutta la partita – ammette prima di farsi inghiottire dall'abbraccio dei compagni–. Ho saputo che sarei partito titolare poche ore prima del fischio d'inizio, però qualcosa l'avevo intuita. Sono contento della mia prestazione ma ancora di più del punto che portiamo a casa. Ci serviva come il pane».

Il mister si ricrede e cambia modulo
Un vecchio detto dice che la rigidità è dei cadaveri. Chissà se ci ha pensato D'Adderio quando, dopo aver difeso i suoi schemi per tre settimane, ha deciso che non era il caso di immolarsi per difendere il tridente. Ieri ha dimostrato di essere tutt'altro che rigido e il risultato gli ha dato ragione. La sua Torres non gode ottima salute ma aspettimo a darla per morta.

Le doppiette sarde hanno scarsa mira
Il pareggio a Ferrara è giusto e l'hanno riconosciuto tutti. Però vuoi mettere il sapore di tre punti rubati all'ombra del castello estense! La Torres ci ha provato. Sarebbe stata la prima "bardana" sarda in terra romagnola. Ma ci sarebbero volute doppiette più precise di quelle messe in mostra dagli attaccanti rossoblù. La precisione a Sassari è ancora merce rara.

Trini e Madeddu i migliori in campo
7 Trini: Non poteva essere lui quello visto contro il Cuneo e il Forli. Ieri la Torres ha ritrovato il suo portiere. Il capolavoro lo ha compito alla mezz'ora della ripresa rovinando la festa a Cozzolino, ma per tutta la gara ha dato una sensazione di sicurezza che ha contaggiato i compagni.
6,5 De Gol: Molto bene nella fase difensiva un po' meno nelle ripartenze. Ma è un giocatore che ha grandi mezzi fisici e che può crescere ancora.
6 Agius: Mezzo punto in meno per un'ammonizione che poteva risparmiarsi. Anche lui è sembrfato più sicuro del solito.
6,5 Cabeccia: Gran bella prova per il capitano. Festeggiatissimo (e un ex) anche dai tifosi ferraresi.
6 Bianchi: Forse non ha ancora trovato la posizione. Però combatte, corre e sgomita con un orgoglio che una garanzia per tutti.
6,5 Cortellini: E' uno degli ultimi arrivati ma sta recuperando in fretta in tempo perduto. Giocatore preziosissimo anche nella fase di rilancio.
6 Guerri: Niente da dire sul fronte dell'impegno. Forse da lui ci si aspettava un po' più di qualità.
6,5 Bottone: Secondo gol stagionale per il centrocampista. E' sembrato rinfrancato dal fatto di avere le corsie coperte da Madeddu e Guerri.
7 Bonvissuto: Quando c'è da fare a sportellate è in prima fila. Se si votasse solo l'impegno sarebbe da 10.
6,5 Filippini: Bel lavoro in un ruolo non suo. In due hanno tenuto sotto scacco l'intera retroguardia dei padroni di casa.
7 Madeddu: Un po' di imbarazzo all'inzio ma dopo cinque minuti è già il Madeddu che i tifosi conoscono bene.
Sv Angelilli e Lisai: Promossi anche loro ma aspettiamo di rivederli in campo dal primo minuto.

Antonio Ledà - La Nuova Sardegna



 
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Re: Una Spallata ai cattivi pensieri (Voto: 1)
di Nathan71 il Lunedì, 23 settembre @ 09:19:55 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Sono allibito...per questi senza costruire azioni di gioco minimamente decenti abbiamo ottenuto un punto PREZIOSO ( PER TORNARE IN D!) . Ma la cosa più allucinante è questa parte di commento : "A questo punto non so quanto senso abbia continuare a parlare di “costruzione di gioco“. In fondo anche oggi, affidandoci ai lanci lunghi, abbiamo creato più un'occasione da gol. Io tutte queste squadre che costruiscono non le vedo." Adesso è finalmente chiaro il suo modulo...segnare di culo, lanci lunghi e pedalare! IO NON HO PAROLE...MA PER QUANTO MI RIGUARDA SE LA DIRIGENZA NON INTERVIENE E IN FRETTA ( PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI) NEL MADARLO A CAGARE , IO E CREDO MOLTI ALTRI NON METTEREMO PIU' PIEDE ALLO STADIO...CAPITANI SVEGLIATIIII!!!



Re: Una Spallata ai cattivi pensieri (Voto: 1)
di aforalipind il Lunedì, 23 settembre @ 13:51:42 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Uno che esprime un conceetto del genere non merita di essere esonerato, merita il ritiro immediato del patentino di allenatore!


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Re: Una Spallata ai cattivi pensieri (Voto: 1)
di Bisibisi il Lunedì, 23 settembre @ 10:16:16 CEST
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Una Spallata ai cattivi pensieri.....Un Calcio nel culo ben dato a chi pensa che la pareggite sia una cura....Ma VAFFANCULO!!!!



Re: Una Spallata ai cattivi pensieri (Voto: 1)
di dezzotti il Lunedì, 23 settembre @ 11:29:02 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
E questi voti ?? va bè che tutto è molto soggettivo ,ma una squadra che non costruisce un azione ,che fa 2 tiri in croce in 90 minuti, prende tutti questi 6,5 -7 ??? se avessimo per culo vinto 1-0 allora 10 a tutti ???? a va bè uno ha il gran fisico, l'altro sa fare sportellate, ..mah ...



Re: Una Spallata ai cattivi pensieri (Voto: 1)
di callisto il Lunedì, 23 settembre @ 11:44:54 CEST
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"A questo punto non so quanto senso abbia continuare a parlare di “costruzione di gioco“. In fondo anche oggi, affidandoci ai lanci lunghi, abbiamo creato più un'occasione da gol. Io tutte queste squadre che costruiscono non le vedo." Non c'è bisogno di aggiungere altro. Questo è il suo credo. IL medioevo calcistico, l'oscurantismo tattico, l'inquisizione contro il bello e il colpo a effetto. Si ritorna al calcio degli anni 40. L'Honved, l'Ajax, il Milan di Sacchi, la Torres di Liguori sono episodi marginali. Talebano.



Re: Una Spallata ai cattivi pensieri (Voto: 1)
di Hankie il Lunedì, 23 settembre @ 11:51:43 CEST
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Callisto, certo che sei in malafede, le squadre da te citate ovviamente limitavano la creatività e il genio dei giocatori, riducendoli a mere pedine di schemi ben fissi, in cui tutto era programmato. Il nostro (sigh) mister ha idee innovative, e si adegua ad un antico adagio dei saggi tibetani: se non puoi vincere il tuo avversario confondilo... e lui cerca di non dare punti di riferimento all'avversario, con un gioco assolutamente casuale e disordinato. Se gira bene, e ieri per un pochetto c'è andata bene, l'avversario rimane disorientato e magari porti a casa un punto....


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Re: Una Spallata ai cattivi pensieri (Voto: 1)
di over36 il Lunedì, 23 settembre @ 12:05:33 CEST
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Pienamente d'accordo ..A questo punto accorciando i tempi di un incontro potremo non dar tempo all'avversario di ragionare ,confido nell'opera pia della federazione ,nell' accorciare (nel caso stessimo vincendo)i tempi della partita ,da 45 a 20 minuti a tempo .Son sicuro che D'adderio in 20 minuti di Kaos applicato potrà esprimere tutto il suo personale concetto sul calcio .


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Re: Una Spallata ai cattivi pensieri (Voto: 1)
di over36 il Lunedì, 23 settembre @ 11:51:18 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
questi voti alti son dovuti grazie all'aver affrontato una Spal che a livello organizzativo ,qualitativo e di preparazione non è messa molto meglio di noi ,è come aver affrontato un'avversaria di categoria inferiore .Ribadisco che ieri proprio per questa situazione elencata sopra avremo dovuto portare in casa i primi tre punti ,invece a livello di gioco che di risultato non siamo stati in grado di impensierire l'avversario .Ledà dopo aver espresso i voti avrebbe dovuto mettere una postilla riguardante la Spal .voti alti (i nostri)in quanto l'avversaria a livello di gioco e di blasone non diceva niente.Una triste realtà ,neanche con le ultime riusciamo a vincere tanto meno a convincere.



Re: Una Spallata ai cattivi pensieri (Voto: 1)
di serrot1903 il Lunedì, 23 settembre @ 13:32:18 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Forse il mister non lo abbiamo ancora capito o apprezzato,ai giocatori predica il suo credo calcistico :colpite tutto quello che avete davanti, se e' il pallone e' meglio!!! E' da un bel po' che il pallone non e' piu' un (bel ) gioco, c'e' chi si ispira al baket, lui si ispira al ciclismo, palla lunga e pedalare. l'importante che lui stia sempre in sella (non della bicicletta chiaramente ).A questo punto,credo proprio che i dirigenti se lo vogliano tenere ( per problemi economici o per qualche altro motivo?). Forse bisogna sentire nuovamente Capitani che non puo' avere riconquistato la pazienza in una sola settimana. Avessimo almeno giocato bene...



Re: Una Spallata ai cattivi pensieri (Voto: 1)
di stejkd80 il Lunedì, 23 settembre @ 13:40:55 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Qualcuno ha avvisato Dadderio che esiste anche la Vittoria? Oh, magari noi critichiamo critichiamo ma lui davvero non sa che esiste, tipo magari pensa che esiste solo la sconfitta e il pareggio, che qualcuno lo avvisi.



Re: Una Spallata ai cattivi pensieri (Voto: 1)
di Corgan1972 il Lunedì, 23 settembre @ 14:17:47 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Vista la "brillante" evoluzione riguardo i "risultati" gli daranno altre 3 giornate di tempo dicendogli "continuiamo così, la fiducia c'è". Eja, continuiamo così, che in un campionato come quello di quest'anno (dove non ci saranno "salvi") senza un briciolo di "gioco" non si va da nessuna parte (cioè da qualche parte si che si andrà.. ma preferisco non pensarci!!). Sono convintissimo che questi giocatori (per quanto non degli indiscussi campioni, ma stì cazzi, non è che TUTTE le altre siano attrezzate meglio) produrrebbero molto ma molto ma molto di più con una guida tecnica adeguata.






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