Mascia e Foschi, matrimonio vicino
Data: Lunedì, 12 maggio @ 09:44:32 CEST
Argomento: Rassegna stampa


Antonio Mascia vuole confermare Luciano Foschi. L’allenatore della Torres ha dato la disponibilità a restare. Messa così la firma sul contratto sembrerebbe una semplice formalità. In realtà, dopo l’incontro di sabato, presidente e mister si sono dati appuntamento tra una settimana per chiudere il cerchio e cominciare a costruire la squadra della prossima stagione.



Tutto dipenderà dall’esito dei colloqui che Antonio Mascia ha avviato con alcuni imprenditori che sembrerebbero intenzionati ad entrare nel club. Su questo argomento bisogna andare con i piedi di piombo. Già nel recente passato si è parlato di forze fresche, di risorse economiche in arrivo, ma alla fine Mascia è rimasto solo. Ed è inutile negare che senza aiuti difficilmente l’attuale dirigenza potrà resistere a lungo, perchè ha già accumulato debiti, almeno a quello che si dice, intorno ai cinquecentomila euro. Quella cominciata oggi sarà una settimana cruciale, se la base societaria verrà allargata, allora ci saranno i presupposti per pensare alla prossima stagione e la prima pietra sarà la conferma di Foschi. In caso contrario, il tecnico, che ha già ricevuto alcune proposte, sarebbe costretto a dire addio. «La priorità è la Torres - spiega Luciano Foschi -. L’ho detto al presidente durante il nostro incontro e ho percepito che ci sono i presupposti per fare altra strada insieme. E’ evidente che non voglio vivere un’altra stagione all’insegna dell’incertezza e delle paure. Mi auguro che si possa costruire un progetto interessante». Non resta che aspettare notizie certe, soprattutto sul fronte societario e, perchè no, da Cagliari. I contributi della Regione (ormai, tra promesse, certezze e smentite, sta diventando una telenovela di cattivo gusto) sarebbero una boccata d’ossigeno, consentirebbero di far quadrare i conti e sistemare le situazioni pendenti. A partire dagli stipendi dei calciatori. Per essere iscritti al prossimo campionato, è necessario che i giocatori firmino le liberatorie entro il 30 giugno, avendo percepito gli emolumenti del mese di aprile. E non ci saranno sconti. O è tutto in regola, oppure si viene esclusi. In questo momento parlare di campagna acquisti è prematuro. Così come è inutile fare dei nomi. Si sa soltanto che c’è interesse per due giovani del Castelsardo, l’attaccante Falchi e l’esterno destro Lisai. Ma da qui a parlare di trattative ce ne passa. Nessuna notizia, invece, della cordata formata da imprenditori sardi e romani che aveva manifestato l’intenzione di trattare l’acquisto della Torres. L’avvocato Antonio Ruiu, che ha avuto l’incarico di avviare le procedure per una trattativa, in questi giorni è in vacanza a Londra. Per il momento non ha avuto l’imput che aspettava, così si è fermato. Hanno forse ragione quelli che sin dal primo momento hanno sostenuto che è la solita bufala? Forse. Mascia va avanti per la sua strada, sperando di ricevere in settimana buone notizie. I tifosi aspettano fiduciosi. Di punti di penalizzazione e situazioni precarie non ne possono più.

Tamburi di guerra dal fortino assediato del Vanni Sanna
Una settimana per smaltire la sbornia per la salvezza raggiunta a Ivrea. Mascia aveva chiesto un po’ di tempo per riflettere, fare due conti e programmare il futuro. Ora il presidente sembra deciso a dire la sua e considerate le indiscrezioni filtrate dagli uffici di via Romita, sede del club rossoblù, ci sarà da stare in campana. Il patron negli ultimi tempi non ha fatto mistero di sentirsi al centro di una congiura: il processo disciplinare e gli otto punti di penalizzazione, il mancato arrivo dei contributi regionali, la latitanza di istituzioni e sponsor sono tutti argomenti che potrebbero diventare esplosivi. Per ora l’unica cosa certa è che la società ha convocato una conferenza stampa per giovedì mattina. L’ordine del giorno è il bilancio del campionato appena concluso e il programma per la prossima stagione. Mascia sembra deciso ad andare avanti ma la sensazione è che da solo non sia in grado di assicurare alla squadra quel futuro che i tifosi non hanno mai smesso di sognare. Ci saranno novità societarie? Ci saranno volti nuovi intorno al presidente? Per ora l’unica presenza annunciata e quella dell’avvocato Chiacchio, grande esperto di diritto sportivo. Un altro segnale di guerra.

Roberto Muretto - La Nuova Sardegna





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