Il resoconto della Conferenza Stampa
Data: Giovedì, 15 maggio @ 13:12:17 CEST
Argomento: Torres 1903 Redazione


Si è svolta questa mattina presso la Sala Stampa della sede in Via Coradduzza, la conferenza di fine stagione che ha visto la dirigenza fare un bilancio sul campionato appena concluso e parlare del futuro che si prospetta per la società rossoblu.



Non è scaturito certo ottimismo dopo le parole del presidente che non ha trasmesso sicurezza a tifosi, giornalisti e giocatori presenti. Mascia ha detto di aver messo di tasca propria due milioni di euro da quando ha preso le redini della società , arrivando al punto di non essere più in grado di gestire la situazione senza che arrivino aiuti da parte di istituzioni, sponsor ed altri imprenditori che lo aiutino a portare avanti quest’avventura. A tal proposito ha fatto sapere di aver incontrato alcune persone che potrebbero affiancarlo portando nelle casse societarie un po’ di quattrini che in questo momento sarebbero linfa vitale, nei prossimi giorni si saprà se queste trattative andranno a buon fine. Ciò che maggiormente e più volte ha tenuto ad evidenziare Mascia, è stato il fatto che la Regione non ha ancora erogato i contributi promessi, “senza l’arrivo dei quali” – ha ribadito il presidente - “non iscriverò la squadra al campionato”. In merito a questa vicenda è intervenuto anche l’avvocato Gallizzi che ha spiegato di aver inviato una lettera di diffida alla Regione per l’inspiegabile ritardo. Il tanto agognato aiuto promesso da Soru è stato il fulcro della conferenza stampa, Mascia ne ha fatto un irrinunciabile vincolo senza il quale ha dichiarato di non voler proseguire. Il numero uno della società ha tuttavia ammesso di non essere in grado di farcela da solo e se ci fosse qualcuno pronto a rilevare il sodalizio egli sarebbe pronto a mettersi da parte. Automatica la domanda sulla presunta cordata che si era presentata con l’avvocato Ruiu nelle vesti di ambasciatore. La risposta del presidente è stata sintetica: “non si sono fatti più vivi”. I tifosi presenti hanno ovviamente chiesto informazioni sul futuro, chiedendo innanzitutto di risolvere le pericolose pendenze con giocatori e fornitori. Mascia ha inizialmente replicato con sicurezza: “non abbiamo debiti con nessuno, abbiamo pagato tutti”. Ma i mugugni e le risate ironiche dei presenti hanno fatto correggere il tiro: “contiamo di sistemare le pendenze ancora aperte al più presto”. Qualcuno ha poi fatto osservare che società come l’Olbia hanno già programmato il ritiro. Mascia ha nuovamente tirato in ballo il discorso dei contributi regionali, dicendo che per programmare bisogna prima incassare quei soldi; ha comunque tenuto a precisare che ha intenzione di continuare con la politica dei giovani sardi intrapresa lo scorso anno, aggiungendo che all’attuale rosa bastano 4/5 rinforzi per poter puntare ad affrontare un campionato da alta classifica. Sulla vicenda Covisoc Mascia ha detto che si è trattato di “una piccola ingenuità”, ma Eduardo Chiacchio (il legale napoletano che ha seguito la vicenda) lo ha corretto dicendo che è stato un vero e proprio “errore”, provando poi a trovare un alibi al presidente, sostenendo che non era molto preparato sulle nuove severe normative che la Federazione impone vengano rispettate alla lettera. Una notizia importante è arrivata poi dall’altro legale presente, l’avvocato Gallizzi, che ha fatto sapere di aver depositato in tribunale la richiesta per il rimborso delle quote di coloro che avevano aderito all’azionariato popolare indetto dalla vecchia società; nei prossimi giorni è previsto il sequestro del conto corrente bancario e finalmente potrebbe esser fatta luce su una storia avvolta dal mistero da troppo tempo.

Redazione Torres1903





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