Torres, mano al futuro. La certezza sono i sardi
Data: Martedì, 20 maggio @ 08:56:07 CEST
Argomento: Rassegna stampa


La priorità adesso è allargare la base societaria della Torres. Condizione necessaria alla crescita e miglioramento del progetto rossoblu, a livello materiale, di scelte ed interesse, perchè con l’imminente ed auspicato arrivo dei contributi regionali, assieme a qualche nuovo ingresso in dirigenza, il prossimo potrebbe essere un vero nuovo inizio da sviluppare sotto il segno dei quattro mori, della linea verde, dell’oculatezza e della regolarità, sul campo e dietro le scrivanie.



La scorsa settimana, ieri e così sarà anche nei prossimi giorni, il presidente Antonio Mascia ha lavorato alacremente per rinforzare la compagine societaria. Tanti gli incontri, al termine dei quali, cementate le fondamenta onde evitare il rischio sismi in corso d’opera, potranno partire i lavori di consolidamento, ristrutturazione e costruzione della casa rossoblu. L’idea è quella di limitare i tempi, restando però in sintonia con le linee del nuovo corso Torres: gradualità, ponderazione e sicurezza. Stando così le cose, tutte le valutazioni da campo, legate quindi ad allenatore, staff ed organico, vengono prese in giusta considerazione ma temporaneamente subordinate alle sopraccitate condizioni. C’è da far partire la macchina organizzativa per la prossima stagione, curare il mercato e programmare le tappe d’avvicinamento al campionato, nessuno vuole arrivarci con l’acqua alla gola ed infatti qualcosa già si muove dato che «abbiamo già chiare le idee soprattutto per quanto riguarda i giovani sardi da inserire in organico - come Bianchi ad esempio -, ma guarderemo anche al mercato esterno all’isola, perchè serviranno anche alcuni giocatori di categoria - spiega il direttore operativo Fabio Albieri -. Le valutazioni si fanno a 360°. Abbiamo un’ottima base da cui ripartire, sulla quale opereremo per tentare di migliorarla, puntando a rendere la Torres competitiva sul campo. Cessioni, conferme e rinnovi saranno chiaramente oggetto di discussione, ma prima stabilizziamo a dovere la società. Per questo ci si sta adoperando». La base. Uno zoccolo duro e sardo, dato che tutti i giocatori isolani, eccetto Cacace, hanno ancora un anno di contratto, come del resto anche Lizzori, Furiani e Serao. L’unico che al cento per cento non sarà riconfermato è Ottonello, tutti gli altri sono in scadenza o a fine prestito, ma non è escluso che qualcuno possa anche rimanere in città, perché niente ancora è stabilito con certezza. Anche il discorso cessioni è aperto. Solo se capaci di portare benefici alle casse.

Gli acquisti
Sei, almeno, saranno gli acquisti. I primi, come da programma, i giovani sardi. Sono già sottolineati i migliori, sul taccuino di Albieri, e su alcuni c'è qualcosa in più di un semplice interesse: Bianchi, centrocampista del Cisco, tornerebbe a nuoto. In arrivo anche Lisai e Falchi (Castelsardo).



Giovanni Dessole - Il Nord Sardegna





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