La Torres allontana la crisi, a Borore la trascinano in 300
Data: Lunedì, 08 dicembre @ 09:46:53 CET
Argomento: Rassegna stampa


Stavolta Roberto Ennas ci ha messo del suo. Invitato a osare un po' di più, magari cambiando qualcosa nel modulo, accusato di non saper spremere orgoglio dai suoi giocatori, il tecnico della Torres le ha provate tutte, per vincere a Borore. No, cambiare l'immutabile 4-4-2 no, ma destare dal torpore alcune belle addormentate, quello è riuscito in pieno.



Minuto 24 del secondo tempo, entra Dettori ed esce Serra. Le due sorprese di inizio torneo si avvicendano, non sono in gran forma e non c'è spazio per tutti e due. Il secondo non ha brillato, il primo ha nelle vene la delusione per l'esclusione. Il destino dieci minuti dopo consegna sui piedi di Nicola Dettori una palla casuale, alta e poco pretenziosa: lui avanza un poco, poi crea da 25 metri una parabola difficile anche da immaginare. Incrocio, gol, sofferenza finita. Perché sulla terra la Torres non riesce a giocare, e i suoi tifosi, mai avari nell'incitarla, cominciavano a confezionare fischi. Ma dopo due pareggi e contro una squadra modesta, fatta di due buoni attaccanti e un paio di difensori coriacei, non si poteva sbagliare. Così è finito il solito pomeriggio di festa (per il paese che ospita): il Borore ha messo su una lotteria per l'evento (pecora e agnello in palio), fissato a 10 euro, ormai una consuetudine, il prezzo del biglietto, fatto sparire gli alcolici dallo stadio ma attrezzato i bar per l'assalto dei 300 sassaresi. Il campo è davvero pessimo, l'aria si colora presto di rossoblù, i bororesi non hanno molto da chiedere e vivono tranquilli l'evento. Tanto è la Torres a complicarsi la vita. Gioca, a differenza degli avversari, e presenta una squadra diversa negli uomini e nell'approccio: Stefano Siazzu è un fastidioso motorino a sinistra, Gianni Spanu rivolta la difesa con piglio ed esperienza da serie superiore, Gian Mario Rassu sa di giocarsi un'occasione. Ma Sassari non è cinica: Serra non ci arriva, Rusani non angola da lontano, Piras neutralizza senza difficoltà Siazzu e d'istinto una zuccata intelligente di Rassu. Dore, all'esordio dall'inizio, ci mette l'anima, ma i problemi sono qualche metro avanti, nell'imprecisione dei servizi dalle fasce e nella poca cattiveria in area. Ennas gioca bene le sue carte, dopo l'intervallo. Dà a Rassu una decina di minuti di tempo poi lo toglie, mettendo Riu che è appena arrivato ma in forma. Il peso in attacco cresce, il biondo fa la punta e il Borore preoccupato non supera più la metà campo. C'è solo Torres, un colpo di testa di Riu e uno di Orune ma Piras sembra fatato. Finchè Dettori segna nell'unico modo possibile, con un colpo impossibile, e la corsa può riprendere: l'Olmedo con lo stesso punteggio ha affossato il Bosa ed è sempre a più tre, lepre solitaria inseguita dalla big. Ma ora è un'altra Torres.

Renzo Sanna - Il Nord Sardegna





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