Il baby prodigio ora è un bomber
Data: Mercoledì, 18 febbraio @ 11:11:40 CET
Argomento: Rassegna stampa


Le 120 presenze, 21 in questo campionato, sono un dolce peso da sopportare. Le 8 reti realizzate, 5 quelle messe a segno da settembre a domenica scorsa, sono il premio al lavoro del campo. La fascia da capitano un onore, per chi da sassarese ha vissuto il sogno Torres guardandolo dagli spalti, coltivandolo nelle giovanili ed impersonandolo dall’esordio (21 settembre 1997 a La Spezia) sino all’ultimo paragrafo della storia (15 febbraio 2009).

Luca Rusani, sassarese, capitano, torresino. Un giocatore importante, lo dicono cifre e prestazioni, ma soprattutto il rispetto che il centrocampista oggi colonna della retroguardia di Roberto Ennas, ha per i colori della sua squadra: «Posso dire di essere un giocatore fortunato. Ho vissuto con la Torres alcune delle pagine più belle della società. Sei stagioni, successi e promozioni prologo ad un addio difficile, ad anni passati lontano da Sassari che però non hanno mai spento la mia voglia di tornare, di essere parte della Torres». Non parole di comodo, ma pensieri elaborati all’ombra di una maturità non solo calcistica acquisita con lo scorrere dei campionati. «So bene cosa vuol dire indossare questa maglia, so quanto può pesare ma so esattamente quali soddisfazioni è in grado di regalare. La categoria non conta: l’abbraccio del Vanni Sanna è unico». A 30 anni è uno dei più giovani fra i senatori, ma la sua presenza si sente, in campo ed in allenamento: «Come spesso è capitato a me cerco di riprendere ed incitare i ragazzi più giovani. Provo a dare un consiglio sperando di migliorarli, e contemporaneamente migliorare me stesso. La ruota del calcio gira, c’è il tempo di imparare e quello di ascoltare, domani ci sarà qualcun altro al mio posto e sarà proprio uno dei ragazzi che oggi stanno contribuendo a far crescere la Torres». Contro la Riunite Villacidro il 5° gol stagionale in un match «giocato contro una squadra difficile, contro la quale potevamo fare meglio, ma che abbiamo comunque alle spalle. I numeri sono ancora dalla nostra». In attesa del colpo finale: «Dopo la sosta andremo a Macomer e riceveremo l’Olmedo. Allora l’accelerata sarà decisiva, ma il raggiungimento del traguardo promozione non deve essere in discussione».



Giovanni Dessole - Il Nord Sardegna





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