«Condanniamo i fischi a Lulù ma il razzismo non c’entra»
Data: Sabato, 31 ottobre @ 08:33:50 CET
Argomento: Leonardo Marras


Un colpo al cerchio e uno alla botte. La Torres condanna i fischi di domenica a Oliveira ma lancia un segnale ai tifosi. «Sassari non è una città razzista, non lo è mai stata e non lo sarà. Nel nostro Dna c’è la cionfra ci può stare una battuta pesante, ma mai la violenza». Dopo la condanna del giudice sportivo arriva la presa di posizione ufficiale della società.



E nei prossimi giorni arriveranno anche le sanzioni nei confronti di quei tesserati “che si sono resi complici di un comportamento non in linea con i nostri principi». Nardo Marras non ha usato mezzi termini per condannare gli insulti al giocatore simbolo del Muravera ma ha poi invitato tutti a “stemperare i toni”. Al tavolo con il presidente hanno preso posto Antonello Lorenzoni, Francesco D’Onofrio e l’avvocato Salvatore Salaris. In sala, convocati in tutta fretta, una decina di giornalisti e qualche altro dirigente rossoblù. Motivo dell’incontro la sentenza del giudice sportivo e il brutto clima che si respira, ormai da tempo, intorno alla società sassarese. Marras è entrato subito in argomento per raccontare che la Torres avvierà un’indagine interna per capire chi è il dirigente “non identificato” che - come sostiene il giudice sportivo - ha insultato la terna arbitrale sia alla fine del primo tempo che al termine della gara. «Non ho motivo di credere che gli arbitri si siano inventati gli insulti - ha detto il presidente - e non posso tollerare un comportamento del genere da parte di un nostro tesserato». «Questa volta - ha continuato il numero uno rossoblù - nessuno può dare la colpa agli ultras. Gli insulti sono partiti dalla tribuna e dobbiamo vergognarci di quello che è successo. Anzi - e lo dico senza secondi fini - in questo momento mi sento più vicino agli ultras, pur con i loro errori e le loro esagerazioni». L’argomento è stato ripreso da D’Onofrio e Lorenzoni. Il primo ha invitato la curva a seppellire l’ascia di guerra per tornare a tifare la Torres dai gradoni della “Nord”, il secondo ha provato ridimensionare gli episodi di queste ultime settimane. «Gli insulti agli avversari sono sempre da condannare però io non ho mai visto violenza o cattiveria nel comportamento dei nostri tifosi. Vivo da 50 anni a Bergamo e posso testimoniare che la follia ultrà è tutta un’altra cosa dalla passione, al massimo un po’ colorita dei nostri supporter». Chiuso l’argomento tifo il discorso è scivolato sull’altro tema del momento: la Torres riuscirà a chiudere la stagione in maniera dignitosa? Per la dirigenza la parola d’ordine è stata una sola: «manterremo fede agli impegni assunti ad agosto». E se Marras ha usato parole pesanti per respingere le accuse di chi lamenta crediti dalla passata stagione, D’Onofrio ha tentato di fare da pompiere rassicurando gli ex rossoblù che «qualcosa si sta muovendo. In settimana chiamerò io gli ex giocatori e proverò a trovare un accordo». Lorenzoni ha storto il naso costringendo l’amministratore delegato a una precisazione. «Il saldo dei debiti pregressi non intaccherà il budget di quest’anno». Budget che la triade rossoblù ha confermanto di aver dovuto rivedere al ribasso. «Ma i ragazzi - ha concluso Marras - hanno capito e credo che, salvo qualche eccezione, faranno di tutto per concludere la stagione con la maglia rossoblù. In quale posizione di classifica vedremo». Più una speranza che una convinzione. Ma di questi tempi anche le speranze valgono oro.

Tribuna e Cherchi tengono in ansia Michele Tamponi
Michele Tamponi ha concluso ieri la preparazione settimanale per la trasferta che domani vedrà la Torres impegnata a Terralba, ultimo in classifica. Una partita che, sulla carta, potrebbe apparire facile ma che invece, e non solo perchè il Terralba tirerà fuori tanta grinta per cercare il colpaccio con la blasonata Torres, ha in se notevoli livelli di pericolosità. Infatti, ancora ieri Michele Tamponi non era in grado di anticipare la formazione. Due giocatori importanti, Paolo Tribuna e Alessandro Cherchi, non stanno bene e soltanto domani, poco prima della gara, si vedrà se potranno andare in campo. La situazione non è dunque allegra. Dovessero dare forfait entrambi, ma anche uno dei due, il potenziale d’attacco della Torres sarebbe fortemente ridimensionato. Però, i due giocatori, che ieri hanno svolto un lavoro differenziato vogliono assolutamente giocare. Formazione in alto mare, dunque, e attesa per vedere se Tamponi possa anche decidere per l’esordio di uno dei due nuovi acquisti. In particolare potrebbe essere proprio il centrocampista Caccavale conquistare una maglia rossoblù. Si saprà solo all’ultimo momento.

Antonio Ledà d'Ittiri e Daniele Doro - La Nuova Sardegna





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