Torres e Olbia, tandem vincente
Data: Giovedì, 22 settembre @ 13:39:13 CEST
Argomento: Rassegna stampa


Il presidente Antonello Lorenzoni fa sua una massima dello storico Tito Livio: «Non sarà mai vinto colui che saprà essere saggio e valutare a fondo le cose anche nei momenti di euforia». Così anche quando la Torres vinceva con goleada non era tranquillo.



Lo è di più - paradossalmente - dopo il successo col minimo scarto contro il Valledoria. «L'1 a 0 ha ricordato a tutti che l'Eccellenza non è un campionato che si può vincere a mani basse, ma dove bisogna saper lottare e soffrire. La concorrenza è agguerrita e sarà una stagione lunga: Olbia, Alghero e Muravera sono le nostre avversarie per il primato, mentre Fertilia, Tavolara e Sanluri possono aspirare ai playoff e quindi bando all'euforia».
LA NOVITÀ Intanto la novità rispetto alle ultime due stagioni è che i rossoblù sono balzati al primo posto. In perfetta linea con i programmi che prevedono la fuga da un'Eccellenza che alla terza stagione di fila ha assunto le sembianze di una trappola dalla quale società e tifosi vogliono evadere. Perché comunque è un campionato striminzito per le ambizioni della Torres e di Sassari. Certo non è primato solitario, non è ancora fuga, perché la vetta è condivisa con l'Olbia che Deliperi e compagni hanno regolato nel derby con un secco 2-0. Il calendario però proporrà le trasferte a Sanluri, Alghero, Muravera e Calangianus.
UN SUPER ATTACCO Sono tutti test che diranno molto di più sulla consistenza della squadra allenata da Mauro Giorico e anche sulla forza d'urto del miglior attacco del torneo con sedici reti in cinque partite. E quello che quest'anno piace al numero uno della società sassarese è proprio la filosofia offensivista importata dal nuovo allenatore. «Vedo finalmente uno spirito offensivo, una squadra che vuole imporre il proprio gioco e segnare il più possibile. Se giochi in attacco costantemente, magari prendi anche qualche gol e qualche gara la puoi perdere (è successo col Castiadas) ma l'ottanta per cento delle volte vinci. Ed è con le vittorie che si può arrivare in serie D».
IL MODULO DI GIOCO Ma bisogna essere previdenti anche all'apice: «Finora siamo una squadra molto rapida, capace di attaccare con grande velocità. Speriamo di mantenere questa caratteristica». Se si parla di rapidità e capacità di verticalizzare e dare ariosità alla manovra, viene in mente subito il neo acquisto Gigi Lavecchia, che proprio da Sassari dieci anni fa spiccò il volo per la serie B con l'Ascoli, squadra che ha portato in serie A come il Bologna. Dopo l'esperienza coi rumeni del Targu Mures, il centrocampista è rientrato in Sardegna. «Hic manebimus optime», qui resteremo ottimamente, per citare ancora Tito Livio. La Torres dovrà attendere però ancora un mese per schierarlo, come spiega il presidente Lorenzoni. «La Fifa si è presa trenta giorni e occorreranno poi almeno altre due settimane. Contiamo di averlo in campo per metà ottobre». Intanto i tifosi attendono di sapere se potranno prendere parte alla trasferta per Sanluri o se il campo sarà vietato ai sassaresi come accaduto a Elmas.

Giampiero Marras - L'Unione Sarda





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