La Torres cerca se stessa ad Alessandria
Data: Mercoledì, 04 marzo @ 09:38:00 CET
Argomento: Rassegna stampa


Turno infrasettimanale questa sera per la serie C di calcio. Alle ore 20,30 (arbitro Pelagatti di Arezzo) nell’anticipo completo dell’intera dodicesima giornata di ritorno, la Torres è chiamata contro la capolista Alessandria a dare segnali importanti che fughino dubbi e timori dopo le recenti non entusiasmanti prove, anche se l’Alessandria non è l’avversario più comodo per Migliaccio e compagni.



I piemontesi, al comando della classifica in compagnia di Pavia e Novara, non possono permettersi passi falsi. Un motivo in più, oltre al valore della squadra alessandrina, per classificare questa partita nella casella di quelle estremamente difficile. La Torres, sull’erba del mitico stadio Moccagatta, dove nel 1987 ha saputo scrivere una della pagine più belle e indimenticabili della sua storia con la vittoriosa gara che consegnò agli annali la promozione in serie C1, avrà solo un vantaggio, quello di non aver nulla da perdere. Con alle spalle due sconfitte consecutive e l’impalpabile pareggio interno di sabato scorso, Cristian Bucchi ha preparato questa partita forse più sul piano psicologico che tecnico. La preoccupazione dell’allenatore è soprattutto quella di liberare la mente dei suoi giocatori dalla paura, e di convincere l’intera squadra che ha i mezzi per poter affrontare qualsiasi avversario, come ha peraltro già dimostrato. Perché oggi, contro un avversario di qualità e con grandi motivazioni, sorretto da un pubblico caldo e numeroso, sarà assolutamente necessario giocare con grande attenzione evitando cali di tensione. Cristian Bucchi questa volta non ha anticipato la formazione della Torres. Il tecnico romano ha sicuramente molti dubbi ed è chiamato a scelte importanti praticamente in tutti i settori. Probabilmente deciderà solo questa mattina. A questo punto si possono fare solo delle ipotesi. Fermo restando la conferma di Testa tra i pali, in difesa dovrebbe ricostituirsi la coppia centrale Marchetti-Migliaccio, con la conferma di Imparato a destra e magari un ballottaggio Minarini-Aya a sinistra. Novità sono sicuramente previste a centrocampo dove potrebbe trovare posto Cerone e forse anche Petermann. Difficile che Bucchi lasci fuori uno come Foglia ma c’è Marinaro le cui azioni sono in crescita grazie alle buone prove che il ragazzo ha saputo fornire quando è stato chiamato in campo. Per l’attacco conferme prevedibili per Maiorino e Barbuti e grandi possibilità che Bucchi possa schierare dall’inizio Scotto, che avrà pertanto l’opportunità di dare un primo concreto contributo alla sua Torres e magari un dispiacere all’Alessandria nella quale ha militato sino allo scorso gennaio. L'Alessandria dal suo canto dovrà rinunciare a due giocatori importanti come Mora e Rantier squalificati e l'infortunato Spighi, ma recupera in difesa Sabato.

Rossoblù in zona tiepida ma la salvezza va blindata
Quando mancano appena undici partite alla fine, il girone A del campionato di serie C sta entrando nella fase decisiva, una fase che non riguarda esclusivamente la corsa alla promozione diretta in serie B, e la conquista dei due posti playoff. Il discorso legato alla vetta della classifica riguarda da vicino Pavia, Novara e Alessandria, che nella loro posizione di classifica risultano difficilmente attaccabili, mentre è più interessante seguire la “fuga” dai playout, dove sono ancora numerose le formazioni che sperano di evitare quel quint’ultimo posto che inevitabilmente porterà alla lotteria degli spareggi. Tra queste, naturalmente, c’è anche la Torres che al momento, con 35 punti, ha un vantaggio di 4 lunghezze su Mantova, Monza e Giana. Un vantaggio importante ma non rassicurante. La squadra sassarese la salvezza dovrà ancora giocarsela nelle dieci partite che ancora mancano dopo la sfida di questa notte al Moccagatta. E, almeno, sulla carta, il calendario sembra dare una mano ai rossoblù. Infatti la Torres dovrà giocare quattro gare in trasferta (Mantova, Sud Tirol, Albino Leffe e Cremonese) e sei al “Vanni Sanna” di Sassari (Bassano, Pavia, Monza, Vicenza, Venezia e Renate). E saranno presumibilmente proprio queste sfide casalinghe a decidere le sorti della squadra rossoblù. Con un particolare di non poco conto che prevede, grazie all’anticipo odierno della dodicesima giornata, la possibilità di disputare tre partite interne consecutive (Bassano, Pavia e Monza). Lontano da Sassari, oltre alla "proibitiva" gara di questa sera ad Alessandria, la Torres si giocherà molto a Mantova e Cremona, dirette concorrenti per la salvezza, mentre in casa solo Monza e, all'ultima giornata il Renate, potrebbe avere ancora problemi di sopravvivenza. Insomma, nutrire un minimo di fiducia non sembra fuori luogo.

Daniele Doro - La Nuova Sardegna





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