Due episodi condannano la Torres
Data: Lunedì, 16 marzo @ 08:46:27 CET
Argomento: Rassegna stampa


Forse è vero che la fortuna è bendata ma la sfiga ci vede benissimo. E’ tanto vero che la Torres nel momento più delicato della stagione, quando avrebbe avuto più bisogno di un pizzico di aiuto, è andata a pescare la terna arbitrale più indecente della stagione e una squadra, il Bassano, che non si è fatta scrupoli di mettere da parte parole come fair play e sportività.



Il risultato è una nuova sconfitta in casa con un gol contestatissimo e l’intera panchina rossoblù espulsa per proteste. Va detto che la Torres ci ha messo del suo pasticciando in zona gol... e non solo. Bucchi aveva fatto capire di temere il Bassano e ha presentato una squadra insolitamente abbottonata con tre difensori centrali - Aya Migliaccio e Marchetti - due esterni bassi e tre centrocampisti. In avanti si sono sistemati Scotto e Barbuti. Il Bassano ha risposto con una difesa a tre, quattro centrocampisti e tre punte, anche se Iocolano, l’elemento di maggior tasso tecnico della squadra veneta, ha finito per giocare alle spalle di Pietribiasi e Furlan. L’avvio è di marca sassarese con i padroni di casa aggressivi e attenti a chiudere gli spazi. Asta capisce che al Vanni Sanna non tira una buona aria e dopo una decina di minuti apporta la prima variazione tattica spostando Semenzato in difesa e Furlan sulla linea dei centrocampisti. La Torres è brillante e in almeno tre o quattro occasioni si fa viva dale parti di Rossi. Il primo tentativo è di Migliaccio, con un colpo di testa e palla respinta da Aya. Poi ancora Migliaccio devia una punizione calciata da Cerone senza trovare la porta. Poco dopo il quarto d’ora Scotto si beve in velocità l’intera difesa ospite, la palla finisce sui piedi di Cerone che calcia al volo ma alza la mira. Al 24’ altra sventola di Cerone salvata in angolo e conclusione di Marchetti parata da Rossi. Il Bassano sembra sul punto di crollare e all’ennesimo affondo rossoblù ricorre alle manieri forti. Anzi fortissime. Scotto riesce a servire in profondità Barbuti. L’attaccante entra in area è viene messo giù con una spallata da Zanella. E’ rigore per tutti tranne che per l’arbitro che lascia correre. Sulla ripartenza il Bassano crea la prima palla gol della sua partita: Iocolano raccoglie un cross di Stevanin e costringe Testa a volare sulla sua destra per salvare in angolo. Il tempo si chiude con una bella triangolazione tra Barbuti e Scotto e una conclusione alta dell’attaccante sassarese. Nella ripresa la Torres scende in campo con meno cattiveria di quella fatta vedere nel primo tempo. Al 5’ Ligorio riesce a rimettere al centro un pallone che Imparato devia sul fondo ma al 12’ arriva il vantaggio ospite: Furlan interviene da dietro su Ligorio che rimane a terra. I rossoblù aspettano il fischio dell’arbitro che, invece, non arriva. Furlan ha così lo spazio per arrivare sul fondo e scodellare un pallone che Pietribiasi non ha difficoltà a spedire alle spalle di Testa. E’ un furto bello e buono e la curva non si stanca di sottolinearlo con una salva di fischi e un coro contro la Lega. Il Bassano incassa il regalo e lo difende infoltendo il reparto arretrato, lasciando al solo Iocolano il compito di tentare qualche ripartenza. Sotto di un gol, ma con mezz’ora ancora da giocare, la panchina sassarese butta nella mischia Maiorino e Buonaiuto. La squadra chiude in attacco ma, tolto un colpo di testa di Cafiero salvato da Rossi, perde lucidità e convinzione. Per i veneti è facile portare a casa i tre punti e restare alle spalle di Alessandria, Pavia e Novara. Per i rossoblù il campionato si fa in salita. La salvezza, che appena qualche settimana fa sembrava sicura, è ancora tutta da conquistare e domenica, ancora al Vanni Sanna, c’è un’altra sfida (col Pavia) da vivere in apnea.

Bucchi amareggiato ma non cerca scuse: «Sì, ci mancano i gol»
È una sconfitta difficile da accettare. Una sconfitta che fa male anche perché decisa soprattutto da episodi. E tutti sfavorevoli alla Torres. «Non sono arrabbiato – dice il tecnico Cristian Bucchi a fine gara – sono solo molto amareggiato. Perché? Semplice, abbiamo disputato una buona partita contro un avversario fortissimo al quale però non abbiamo concesso praticamente nulla. Il nostro primo tempo è stato molto positivo e non a caso abbiamo costretto il Bassano a cambiare due volte il modulo. Abbiamo interpretato bene la partita concedendo ai veneti un solo tiro in porta, mentre noi abbiamo creato una decina di palle gol – ha continuato l’allenatore rossoblù –. No, non si può perdere una partita così. Però, alla fine ho fatto i complimenti ai ragazzi per la prestazione». Ma gli episodi negativi ci sono stati e hanno sicuramente inciso sul risultato. Soprattutto quelli arbitrali. «Non è mia abitudine – spiega mister Bucchi – entrare nel merito delle decisioni arbitrali e di solito non mi lamento mai. Però oggi sono state prese decisioni davvero gravi e scorrette. Tutto diventa più difficile se dobbiamo combattere anche contro qualcosa che non sia l’avversario sul campo». Resta comunque il fatto che trovare il gol per la Torres è sempre difficile. «E’ vero, ci manca il gol ma anche questa volta abbiamo creato tanto giocando con una marcia in più rispetto agli avversari. Certo, giocare bene e non raccogliere punti fa ancora più male – ha insistito il tecnico –. Però guardiamo avanti con fiducia e ripartiamo da questa prestazione». Intanto la classifica comincia fare paura. «La classifica non ci spaventa – dice il tecnico rossoblù -. Abbiamo sempre detto che il nostro obiettivo è la salvezza. E sicuramente ce la giocheremo sino alla fine». E intanto domenica arriva il Pavia, un’altra big. La Torres dovrà dare tutto per conquistare i tre punti e allontanarsi al più presto dalla zona pericolosa. Le inseguitrici si stanno avvicinando e la classifica si sta accorciando moltissimo. Antonino Asta non sta nella pelle per questo importante successo conquistato a Sassari. «Una grande vittoria – dice l’allenatore del Bassano – contro una grande squadra che mi ha costretto a cambiare modulo due volte per l’aggressività con la quale ci ha affrontato. Nel primo tempo potevamo benissimo andare sotto ma siamo stati bravi e anche fortunati – ha continua il tecnico della squadra ospite –. Questo è il calcio. La Torres ha lamentato torti arbitrali. «In area ci sono state situazioni difficili da valutare – ha concluso Antonino Asta, che sta inseguendo il sogno della promozione –. Magari qualcosa è anche successo. Ma per quanto ci riguarda non posso dire altro che... va bene così»

Scotto e Cerone: «Nessun dramma»
Si presentano in sala stampa scuri in volto e non nascondono la rabbia e la delusione per una sconfitta che sanno di non aver meritato. Federico Cerone e Gigi Scotto rappresentano bene lo stato d’animo dei giocatori della Torres. «Anche noi giocatori – dice Cerone – come il mister siamo soprattutto amareggiati per un risultato bugiardo. Però, siamo usciti dal campo a testa alta consapevoli di aver dato tutto. Ho visto una grande voglia e una grande determinazione da parte di tutti. Raramente in carriera mi è capitato di vedere un gruppo così compatto. Questo – continua il centrocampista rossoblù – ci da forza e mi fa dire che comunque ne usciremo bene da questa situazione. C’erano tre rigori colossali in nostro favore e se avessimo chiuso il primo tempo con due gol di vantaggio non ci sarebbe stato nulla da dire. Adesso dobbiamo continuare a lavorare con lo stesso impegno». E intanto domenica arriva il Pavia. «Non dobbiamo guardare chi è il prossimo avversario – conclude Federico Cerone – ma solo continuare a lavorare con lo stesso impegno. Credo che siamo sulla strada giusta». Gigi Scotto ci teneva tanto a vincere questa partita e naturalmente è molto deluso. «E’ una sconfitta che fa male – dice l’attaccante sassarese – perché non la meritavamo dopo aver giocato una buona partita e con una prestazione molto generosa. Forse, dopo lo svantaggio potevamo fare meglio, però se continueremo a fornire prestazioni di questa intensità sono sicuro che ci toglieremo molte soddisfazioni. La classifica dice che adesso – continua Scotto – il nostro vantaggio sulla quintultima è di due punti. Però non è il caso di drammatizzare, anche perchè arriverà la penalizzazione per il Monza. Ma al di la di questo sono sicuro che noi arriveremo a conquistare quei 45 punti che significano salvezza». Sul finire la curva ha manifestato qualche insofferenza. «Ci hanno chiesto di tirare fuori gli attributi – conclude Gigi Scotto – ma si riferivano alla nostra prestazione di Mantova non certo a questa. I tifosi sono con noi e noi di loro abbiamo una grandissimo bisogno».

Il peggiore in campo? L’arbitro
La Torres non ha giocato benissimo ma la gara di ieri è stata decisa da due episodi che lasciano qualche sospetto. L’arbitro, il signor Pietro Dei Giudici della sezione di Latina, ha sulla coscienza un calcio di rigore negato ai rossoblù e ha grosse responsabilità sul gol che ha deciso la gara. Il primo episodio è accaduto al 37’ del primo tempo. Barbuti è entrato in area ed è stato messo giù con una spallata da Zanella. Il difensore si è disinteressato della palla ed è andato dritto sull’attaccante sassarese. E’ rigore, ma l’arbitro fa finta di niente. Grave anche il secondo errore della terna arbitrale. Al 12’ della ripresa Furlan colpisce alle spalle con una ginocchiata Ligorio. Il difensore resta a terra e l’arbitro lascia correre. Furlan ha spazio per arrivare al cross e per servire un pallone d’oro a Pietribiasi. Il gol che ha deciso la gara è doppiamente irregolare: per il fallo su Ligorio e per la poca sportività degli attaccanti del Bassano. Dicevamo dei sospetti. Da quando Capitani si è schierato contro i vertici della Lega la Torres non ha più vinto: sarà solo un caso?

Una serie nera lunghissima e senza gol
PALLA AL CENTRO SERIE NERA. Dopo il promettente avvio nel girone di ritorno (tre vittorie e un pareggio) la Torres ha conquistano due soli punti nelle ultime sei gare, andando in gol una sola volta e per giunta su rigore. Per il resto 2-0 a Pordenone, Novara e Mantova e in casa 0-0 con il Giana e 0-1 ieri col Bassano. Per vedere i rossoblù a segno su azione bisogna andare indietro all’8 febbraio: 3-3 interno col Feralpi. Troppo poco per non andare incontro a cattivi pensieri. 11 KO SENZA SEGNARE. Una sola volta la Torres ha perso segnando un gol (2-1 in trasferta col Feralpi Salò). Per il resto 10 sconfitte senza segnare: 2-0 con Como, Alessandria, Venezia, Pordenone, Novara e Mantova, 1-0 con Giana, Sudtirol, Renate e Bassano. AL VANNI SANNA 4 SCONFITTE. La Torres è caduta 4 volte in casa. Tre nel girone di andata (Como, Alessandria e Sudtirol) e una nel ritorno, ieri col Bassano. I rossoblù non perdevano davanti al pubblico amico dal 23 novembre (14^ giornata, 0-1 col Sudtirol). CHE BRUTTO ARBITRO! Per la prima volta in questo campionato il pubblico sassarese ha fischiato l’arbitro. Pietro Dei Giudici di Latina (stessa città del presidente rossoblù Domenico Capitani) l’ha combinata grossa sul gol-sconfitta di Pietribiasi, quando non ha visto un netto fallo su Ligorio. Il festival negativo è proseguito quando subito dopo nel giro di pochi minuti ha espulso l’allenatore rossoblù Cristian Bucchi e il suo vice Mirko Savini. UN MINUTO DI RACCOGLIMENTO. Anche a Sassari, come in tutti i campi d’Italia, è stato ricordato l’arbitro torinese Luca Colosimo, scomparso tragicamente due domeniche fa.

Le pagelle
6 TESTA. Una grande parata nell’unica azione costruita dal Bassano. Pasticcia quando deve intervenire con i piedi e non sembra sicurissimo neanche nelle uscite.
6 CAFIERO. Attento in copertura, riesce a rendersi pericoloso anche in zona gol.
6 LIGORIO. Fa quello che gli chiede Bucchi. Il gol degli ospiti nasce dopo un fallo ai suoi danni.
6,5 AYA. Uno dei più positivi. gioca bene sia nella difesa a tre sia, nel finale di gara, con il solo Marchetti a fianco.
6 MARCHETTI. Attento e grintoso. Ieri non ha sbagliato nulla.
6 MIGLIACCIO. Vedi Marchetti. Nel primo tempo è stato l’attaccante rossoblù più pericoloso.
6,5 IMPARATO. Spreca una marea di palloni ma mette il piede in tutte le azioni. Ha grinta da vendere.
6 CERONE. Gara onesta. Difficile chiedergli di più.
6,5 SCOTTO. Sente la gara e disputa un ottimo primo tempo. Cala un po’ alla distanza ma dimostra di meritare la fiducia del mister.
5,5 MARINARO. Un paio di lanci non bastano per raggiungere la sufficienza.
5.5 BARBUTI. Si batte con coraggio ma non arriva una sola volta al tiro. A un attaccante si chiedono soprattutto i gol.
5 MAIORINO. La brutta copia del giocatore ammirato fino a qualche settimana fa.
S.V. BUONAIUTO E MINARINI. Entrano a gara compromessa e non hanno il tempo per provare a cambiarla.

Antonio Ledà, Daniele Doro, Raimondo Angioni-La Nuova Sardegna





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