Lega Pro nel caos, slittano i campionati
Data: Lunedì, 29 giugno @ 08:51:12 CEST
Argomento: Rassegna stampa


Alla luce di quello che è successo è più che una ipotesi: l’inizio del prossimo campionato di Lega Pro quasi certamente slitterà di qualche settimana. Lo ha anticipato il consiglio direttivo della Lega che proporrà il rinvio al prossimo Consiglio Federale.



Una richiesta inevitabile vista la situazione che si è venuta a determinare con l’esplodere del nuovo scandalo del calcio scommesse che ha investito molte società di serie C. Di qui la necessità di aspettare almeno il secondo grado di giudizio degli inevitabili processi che si terranno davanti alla giustizia sportiva e che solo dopo le sentenze consentiranno la formazione dell’organico che dovrà comprendere 60 squadre. E’ quindi molto probabile che il via al campionato possa essere fissato alla prima settimana di settembre. Così, ancora una volta, la terza serie professionistica del calcio italiano si prepara a un’estate rovente. Inevitabile quando oltre una ventina delle squadre aventi diritto all’iscrizione al campionato sono a rischio esclusione. Per molte ci sono pesanti situazioni finanziarie che difficilmente porranne essere risolte, per altre importanti crisi societarie in difficoltosa evoluzione, per altre ancora la spada di Damocle della giustizia sportiva. Al momento è sicuramente fuori il Monza che è fallito. Ma non se la passano bene neanche il Varese, fresco retrocesso dalla B, e seriamente inguaiato nel calcio scommesse, il Castiglione, neo promosso, per il quale si sono mossi solo i tifosi, il Venezia che sembra in difficoltà a pagare gli stipendi, così come il Savona e la Reggina, il Martina Franca che è stato messo nelle mani del sindaco, lo stesso Real Vicenza la cui proprietà cerca soci altrimenti potrebbe lasciare. Stanno male anche il Grosseto il cui presidente Camilli minaccia l’addio, il Cittadella e l’Entella finite coinvolte nell’inchiesta del calcio scommesse. Tutte squadre che naturalmente cercheranno di superare le difficoltà con prospettive diverse. I rumors da tutta Italia raccontano anche di altre società in affanno. Come Arezzo, Mantova, Lumezzane, Carrarese, Santarcangelo, Tuttocuoio, Aquila, Benevento, Lecce, Juve Stabia, Foggia, Barletta, Lamezia, Paganese che però sembrano sicure dell’iscrizione visto che stanno operando sul mercato con una presenza importante. Difficile che alla fine tutto si risolva in bolla di sapone. Alcune squadre, poche o molte oggi è difficile dirlo, dovranno fare i conti con le penalizzazioni, male minore perché manterranno la categoria, altre purtroppo dovranno rassegnarsi a tornare tra i dilettanti. A quel punto si dovrà procedere ai ripescaggi ma chi spera in questa opportunità, e sempre che ne abbia i requisiti, dovrà fare i conti con la pesantissima (600 mila euro) tassa da versare a fondo perduto. Che non è cosa da poco.

Due giorni all'alba, spiragli da Cagliari
Il conto alla rovescia continua. A fine mese le società di Lega Pro dovranno presentare la fideiussione bancaria indispensabile per ottenere l’iscrizione al campionato 2015-21016 e la tassa federale. In tutto un esborso da 450 mila euro che sta mettendo in crisi numerosi club. Tra questi la Torres con il presidente Capitani che prima si mettere mano al portafoglio vuole avere garanzie su eventuali aiuti (più volte promessi ma mai arrivati) dalla Regione. Negli ultimi giorni ci sono segnali di schiarita sull’asse Sassari-Cagliari ma Capitani tiene duro. «Se non ho garanzie non iscrivo la squadra» ha ripetuto. «E per garanzie non bastano le parole ma fatti concreti». In realtà i messaggi che arrivano da Via Roma sono importanti. La Regione ha da poco rifinanziato la legge 17 stanziando poco più di sei milioni per le sostenere le società sportive sarde e ha fatto capire che è pronta a discutere il nuovi progetti di co-marketing con i club di vertice. Basterà per convincere Capitani ha presentare la domanda di iscrizione?

Daniele Doro - La Nuova Sardegna





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