La Torres è a un passo dal sogno
Data: Lunedì, 23 maggio @ 08:24:54 CEST
Argomento: Rassegna stampa


La cavalcata continua. Con qualche patema d’animo, con la lancetta della benzina in riserva e con alcune assenze importanti (Scotto e Cossentino), ma continua. La Torres ha pareggiato la prima gara dei playoff contro il Rieti e ha portato a casa il diritto di disputare la finalissima di domenica prossima contro l’Olbia.



Il compito dei sassaresi non è stato per nulla facile e c’è voluto un grandissimo gol di Musto a 4 minuti dalla fine del secondo tempo supplementare per far esplodere il Vanni Sanna. Il Rieti si è rivelato più ostico del previsto anche se il vero ostacolo ieri è stato Matteo Gariglio, un direttore di gara della sezione di Pinerolo che ne ha combinato più di Carlo in Francia. La Torres ha protestato per tre interventi in area di rigore che avrebbero indirizzato la gara in un’altra direzione e ha finito il match con soli nove uomini in campo. Va detto che al Rieti non è andata meglio tanto che nei supplementari si assistito a una gara di calciotto (e di calcioni!) tra due squadre sfilacciate e tenute in piedi solo dalla tensione nervosa. La Torres ha trovato il gol che vale la finale perchè è stata capace di pescare l’ultima goccia di energia in un giocatore che fino a qual momento era stato marcato a uomo, raddoppiato e “picchiato” senza troppi complimenti. Lorenzo Musto è stato bravissimo a scattare su un traversone di Raucci, a rubare il tempo a Ghidini e ad anticipare l’uscita di Zonfrilli. Il suo stacco è stato imperioso e la sua incornata chirurgica e spietata. Il bomber ha letteralmente fatto esplodere lo stadio ed è corso a festeggiare l’impresa con i tifosi della nord. Una gioia irrefrenabile e contagiosa e, per come si erano messe le cose, più che giustificata. La gara non era cominciata benissimo. La Torres è scesa in campo con la formazione annunciata alla vigilia ma è apparsa frenata dalla paura di sbagliare. Il Rieti ne ha approfitato per prendere il controllo del centrocampo e mettere subito in chiaro di non essere sbarcato nell’isola per un anticipo di vacanze. La Cava e Marcheggiani hanno tenuto sotto pressione la retroguardia rossoblù e Cericola è stato abile a trovare spazi sulla corsia di sinistra mettendo in difficoltà Raucci. La Torres ha retto perchè Masala e Casini si sono confermato un lusso per la categoria ma è sembrata meno precisa di altre volte in fase di costruzione, Demartis si è spento quasi subito, Scotto e Lisai hanno accusato la pressione e Musto è rimasto troppo isolato nel cuore della difesa reatina. Così per tutto il primo tempo le azioni da gol si sono contate col contagocce. All’8 un tiro cross di Demartis è rimbalzato sul braccio di un avversario ma l’arbitro ha lasciato correre. La palla è finita sui piedi di Musto e la sua conclusione è stata deviata in angolo dal portire. Al 19’ Scotto ha fatto tutto da solo saltando due avversari prima di scaricare il destro sui tabelloni pubblicitari dietro la porta. A metà del primo tempo c’è stato l’unico tentativo dei laziali con una punizione ribattuta in un primo tempo dalla barriera e poi da Fadda. Al 32’ nuova protesta rossoblù per una trattenuta di Ghidini ai danni di Scotto che è finito giù in piena area di rigore. Al ritorno in campo dopo l’intervallo Fabrizio Paris ha operato il primo cambio ma la gara non si è accesa. Al 9’ Demartis e Lisai hanno fatto correre un brivido sulla schiena di Zonfrilli e due minuti dopo è stata Casini a tentare, senza fortuna, la conclusione da lontano. Il Rieti ha risposto con una girata al volo di Battisti che non ha sorpreso Fadda e con un missile dalla lunga distanza Giannone che il numero uno rossoblù ha parato in due tempi. Nel finale i sassaresi (rimasti in dieci per l’espulsione di Scotto) hanno provato a chiudere la partita con due conclusioni di Raucci e un’azione insistita di Chelo messo giù al limite dell’area senza troppi complimenti. I supplementari si sono aperti con la doccia fredda del gol reatino: Cericola ha ricevuto la palla da una rimessa laterale, si è accentrato e, dal limite dell’area, trovato l’angolo alla destra di Fadda. Il gol ha illuso gli ospiti ma non ha piegato la Torres che è buttata in avanti a testa bassa trasformando il filnale di gara in un corpo a corpo. Le squadra sono rimaste in nove e hanno fatto appello all’ultima riserva di fiato. Il più bravo è stato Musto che, a 4’ dalla fine, ha trovato la forza di volare in cielo e portarci anche la Torres.

L’eurogol di Lorenzo il magnifico
Cross di Raucci, stacco di testa di Musto, gol, nella porta sotto la curva. E lo stadio esplode, col giovane bomber abbracciato dai compagni e idealmente da quasi tremila tifosi. «In questa mia prima stagione tra i "grandi" ne ho realizzato 19, ma questo è sicuramente il gol più importante: stavamo perdendo, era rimasto poco tempo per recuperare ed eravamo vicini all'eliminazione. E poi ci tenevamo a conservare l'imbattibilità casalinga. E' stata un'emozione pazzesca, ho preso in controtempo il portiere sul bel traversone di Raucci e la palla è entrata». Lorenzo il magnifico, che ha battuto il portiere laziale nell'unica vera occasione avuta, ha pronta la dedica che rafforza l'immagine di bravo ragazzo: «Ai miei genitori, che sono arrivati a Sassari per questa partita». Poi il pensiero torna alla complicata gara col Rieti. «L'abbiamo raddrizzata col cuore», dice il goleador rossoblù. «La stanchezza era tanta ma abbiamo insistito, non potevamo dare una così grande delusione ai nostri tifosi, che sono stati determinanti per raggiungere il traguardo della finale playoff, che giocheremo con l'Olbia. Proprio quella che volevamo». Già, l'Olbia. Una sfida che a Lorenzo Musto riporta sensazioni contrastanti. «Spero di ripetermi, nelle due partite di campionato ai bianchi ho segnato 3 reti, una in casa all'andata e due in trasferta al ritorno. Ma ho purtroppo ancora vivo il ricordo della brutta esperienza vissuta nella città gallurese». Un altro gol lo renderebbe più sbiadito.

«Un risultato voluto, sapevo che i ragazzi non mollano mai»
Al Vanni Sanna non ci si annoia. L'extra time ha promosso la Torres ma non è stato facile per la squadra rossoblù che ha dovuto lottare per 120 minuti per riagguantare il Rieti e conquistare un pareggio che valeva la finale dei playoff. Non è stato facile anche perchè la partita è stata fortemente condizionata da una direzione arbitrale assolutamente mediocre che ha danneggiato le due squadre, soprattutto la Torres. Di solito gli allenatori nel dopo partita preferiscono glissare quando si parla di arbitraggi che hanno condizionato il risultato. Ma questa volta sia Marco Sanna che Fabrizio Paris non nascondono la contrarietà per decisioni arbitrali incomprensibili. «Oggi è davvero difficile parlare dell'arbitro – sottolinea Marco Sanna –, il direttore di gara ha danneggiato le due squadre con decisioni quanto meno improbabili. Ma parliamo d’altro – aggiunge subito l'allenatore rossoblù –, oggi abbiamo ottenuto quello che volevamo e credo anche che il nostro sia un risultato meritato. E' stata una partita molto nervosa e a questo punto della stagione ci può stare. Noi abbiamo cercato di giocare al calcio come sappiamo e, soprattutto nel primo tempo, ci siamo anche riusciti. Loro hanno giocato solo dopo l'espulsione di Scotto sfruttando la nostra inferiorità numerica. Sicuramente non meritavamo di perdere questa partita giocata sino alla fine con grande determinazione e con un cuore immenso». «Voglio sottolineare – dice ancora Marco Sanna – l'importanza di questo risultato che ci ha regalato la finale playoff, un risultato che è tutto merito dei ragazzi». Il gran gol di Lorenzo Musto è stato innescato dal gran cross di Ferdinando Raucci, il giovane esterno sinistro rossoblù che ha disputato un grande campionato. «E' stato un gran gol – dice il mister sassarese – e di Raucci devo dire che da quando sono arrivato io è il giocatore che più di tutti ha saputo migliorarsi». Domenica la finalissima contro l'Olbia al "Vanni Sanna". «Intanto a vincere il playoff sarà una squadra sarda – dice Marco Sanna –. Questo è bello e devo dire che ci speravo proprio in una finale come questa. L'Olbia è una buona squadra con giocatori importanti. Sono sicuro che sarà una bella lotta ma sono anche certo che noi ce la giocheremo alla grande». Intanto non ci saranno gli squalificato Cossentino e Scotto e Lisai non se la passa bene. «Sono assenze importanti ma chi giocherà saprà fare bene.Per Lisai spero in un recupero. Oggi ho visto un grande pubblico e spero che domenica ce ne sia ancora di più. Siamo contenti di aver riportato i nostri tifosi al Sanna». Anche domenica la Torres avrà a disposizione due risultati su tre: «Non faremo calcoli – dice Marco Sanna –, anche oggi era così ma noi abbiamo giocato per vincere». Fabrizio Parisi non sa darsi pace. «Fa male perdere così – dice il tecnico laziale –, ho visto decisioni arbitrali assurde che ci hanno penalizzato. Però devo fare anche i complimenti alla Torres che è una squadra forte e motivata».

Demartis: «Non è ancora finita»
Sfiniti e contenti. La lunga battaglia col Rieti ha lasciato segni importanti nel fisico e nei pensieri dei rossoblù, che volevano fortissimamente arrivare all' ultimo atto dei playoff e ci sono riusciti. Col brivido. Giacomo Demartis non lo nasconde: «Abbiamo speso tantissime energie, soprattutto mentali. A fare la differenza sono stati il carattere, la volontà, la determinazione: la squadra si è vista quando lo spettro di andar fuori è diventato reale, ha reagito e ha ribaltato l'esito di una qualificazione che sembrava compromessa. La finale è il premio - continua l'esterno torresino - per quanto abbiamo fatto in questa travagliata stagione, l'impresa è compiuta a metà. Ora bisogna completarla». Stanchissimo dopo una gara infinita e molto combattuta, anche perchè le sue condizioni di partenza non erano al meglio. «Avevo poca benzina, devo passare subito a fare rifornimento per essere pronto per la prossima gara» scherza Demartis . «Ero scarico, debilitato dalla febbre, ma ho cercato di mascherarlo per non gravare psicologicamente sui compagni. Adesso c'è un derby da affrontare, vale un'annata intera e l'Olbia è una grande squadra. Sarà un confronto molto sentito, che ci darà una grande carica motivazionale. Ma le beghe della rivalità lasciamole alla piazza, noi dobbiamo restare concentrati solo sull'aspetto sportivo della sfida, da interpretare e affrontare nel modo giusto. Abbiamo un traguardo importante da raggiungere, non ci faremo distrarre da fattori esterni. E ci vorranno nervi saldi, basta giocare in inferiorità numerica. Le assenze? Saranno pesanti, ma non dovranno condizionarci». Più fresco e pimpante Riccardo Casini. «Avrei corso ancora un'altra mezz'ora, dopo il gol del pareggio sono andato in estasi mentale e la fatica è svanita. L'obiettivo stava per sfuggirci e dopo così tanti sacrifici non potevamo accettarlo. Ora dobbiamo recuperare sul piano mentale, dovremo allenare più la testa del fisico per dare il meglio contro l'Olbia. Speriamo in un pubblico ancora più numeroso e peccato non poterci essere tutti».

Incontro al Comune per presentare il “progetto Li Punti”
Dopo aver scelto il nuovo Direttore Sportivo la dirigenza rossoblù sembra intenzionata a fare sul serio anche sul problema degli impianti, da sempre un nervo scoperto della società sassarese. La dirigenza non ha nascosto di voler trasformare la struttura di Li Punti in un centro di avanguardia e ha già illustrato il suo piano all’amministrazione comunale. L’incontro si è tenuto nei giorni scorsi a Palazzo Ducale. Il futuro presidente, Daniele Piraino, ha presentato un progetto di ristrutturazione dell’impianto sportivo di via Pala di Carru, a Li Punti, struttura in gestione pluriennale alla società rossoblù. Al sindaco Nicola Sanna e all’assessore allo Sport del Comune di Sassari, Maria Vittoria Casu sono stati illustrati i dettagli dell’opera che prevede la realizzazione di un campo in sintetico di calcio a 11 e di calciotto, la ristrutturazione delle tribune, degli spogliatoi, dell’impianto di illuminazione e la completa messa a norma di tutto l’impianto. La struttura sarà realizzata senza pesare sulle casse dell’amministrazione. Il club rossolù ha, infatti, avviato una prima istanza di richiesta di finanziamento all’Istituto del Credito sportivo di Roma e altri incontri sono previsti nei prossimi giorni per definire la tempistica, che sarà verificata anche con l’amministrazione comunale. Una volta completati i lavori la città avrà in dote una nuovissima struttura sportiva a costo zero che sarà gestita dalla Torres come uno dei punti di riferimento di tutto il Settore giovanile e Scuola calcio rossoblù.

Antonio Ledà, Daniele Doro e Sandra Usai - La Nuova Sardegna





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