Una magia di Frau rianima la Torres
Data: Lunedì, 23 gennaio @ 08:28:06 CET
Argomento: Rassegna stampa


Buona la prima per Pedro Paolo Pasculli che ha bagnato il debutto sulla panchina della Torres con una vittoria di misura a San Teodoro. I rossoblù si sono imposti sui ragazzi di Tomaso Tatti grazie a una punizione calciata a un minuto dalla fine da Alessandro Frau.



E’ stata una pennellata d’autore che ha scavalcato la barriera e ha lasciato impalato il portiere Cherchi. La palla, spinta anche dal vento, si è infilata al sette e ha chiuso un match che premia la grinta dei sassaresi e la loro voglia di lasciarsi alle spalle uno dei momenti più brutti della loro storia. Va detto che il San Teodoro avrebbe meritato di più. E Tatti, a fine gara, non ha nascosto la delusione. I sui ragazzi hanno subito la maggiore cattiveria degli avversari per buona parte del primo tempo, ma poi si sono riorganizzati, hanno raggiunto il pareggio e hanno dato l’impressione di poter mettere la freccia. Per un quarto l’ora la Torres ha ballato, stretta in difesa della sua aria di rigore. All’ultimo giro di lancette ha però trovato la magia di Frau che ha deciso il derby e riaperto il campionato. Le due squadre sono scese in campo con un certo, comprensibile, timore. Pasculli ha cambiato il modulo della Torres passando dal 4-3-3 al 4-4-2 per dare maggiore copertura alla retroguardia. Il mister ha confermato Andriolo e Bottone esterni bassi con Faye e Zavatto centrali. In mediana si sono sistemati Bisogno e Mannoni con Fantasia a destra e Fideli largo a sinistra. In attacco il giovane Ammoscato ha fatto coppia con Mucili. Tatti ha risposto con la solita difesa a quattro, con Vispo e Gavioli a dettare i tempi del centrocampo e Prandelli prima punta con Ibba a dare una mano. Al via la Torres ha dato l’impressione di essere più tonica e in dieci minuti è arrivata due volte alla conclusione. Prima con un tiro di Mannoni dal limite poi con un tap-in fuori misura di Fideli dopo una punizione ancora di Mannoni. La risposta del San Teodoro non si è fatta attendere. Al 21’ Gavioli, su punizione, ha scaldato le mani a Tore Pinna e quattro minuti dopo Andriolo ha toccato una palla con il braccia regalando un rigore a padroni di casa. Dal dischetto Prandelli ha imitato Zaza con una rincorsa fatta di passetti brevi e infiniti, e ha calciato fuori trai fischi (ingenerosi e tutto sommato ingiusti) del pubblico di casa. La Torres deve aver realizzato in quel momento che il Dio del pallone stava finalmente cambiando bandiera e al 34’ è passata in vantaggio. Mannoni ha lanciato in profondità Fantasia e il ragazzino è stato bravo a controllare il pallone, entrare in area e battere Cherchi con un tiro sul palo alla destra del portiere. Dopo il riposo Tatti ha deciso di aggiungere peso in avanti buttando in campo Cocco e la sua squadra a cominciato a guadagnare metri. Pasculli ha provato a difendere il golletto di vantaggio sostituendo i due attaccanti con Frau e Fantasia ma la pressione dei padroni di casa si è fatta sempre più insistente. Pinna si è esibito in un paio di interventi importanti e quando non ci è arrivato è stato aiutato dalla traversa. Alla mezz’ora il San Teodoro ha finalmente raccolto il frutto dei suoi sforzi: Gavioli ha battuto un calcio di punizione e ha trovato Orchi tutto solo in piena arie di rigore. Il tocco del difensore è stato preciso e i rossoblù di sono visti crollare il mondo addosso. I 15’ finali si sono trasformati un assedio anche perchè Bottone si fatto espellere e la stanchezza ha fatto il resto. Pasculli ha confessato che, a qual punto, avrebbe firmato per l’1-1 ma il bello del pallone è l’imprevedibilità. Così al 44’ “sua maestà” Frau ha tirato fuori dal cilindro il colpo della domenica. Una palla perfetta e assassina destinata a cambiare la partita e, forse, stagione della Torres.

La gioia dei senatori: «Dedicata ai nostri tifosi»
In tempi di Facebook capitano anche queste cose. Su un sito sportivo seguito dai tifosi si raccontano gli ultimi minuti di San Teodoro-Torres. «Gol di Frau e paratona di Tore Pinna». Il primo commento è sassaresissimo: «Ma in che anno siamo?» Troppo bello per non riferirlo ai due protagonisti del derby. Il portiere è uno dei primi a lasciare lo spogliatoio per godersi i cori degli ultrà rossoblù che sono rimasti fuori dallo stadio per un’ordinanza della Prefettura, ma non hanno mancato di incoraggiare i loro beniamini. «Quando diciamo che i nostri tifosi sono il dodicesimo uomo stiamo minimizzando la realtà. Sono il dodicesimo e il tredicesimo. Non ce ne altri così». Il portiere è consapevole di aver disputato una grande partita e ha due dediche da fare: «ai nostri supporter e a mio zio Mario che ci ha guardato da lassù». Anche Frau si gode il momento e ha qualcosa da raccontare. «Sono entrato in un momento delicato perchè il San Teodoro stava premendo. Sapevo che non sarebbe stato facile ma ero sicuro che sarebbe arrivato il momento per colpire. Quando, a un minuto dalla fine, l’arbitro ha fischiato una punizione a nostro favore ho deciso di tirare direttamente in porta. Ero in posizione molto defilata ma in carriera ho fatto altri gol da quella mattonella. Ho tirato in porta sapendo che la palla sarebbe entrata ma quando ho visto la rete gonfiarsi ho provato una delle gioie più belle della mia avventura calcistica. E’ fantastico segnare con una questa maglia sulle spalle ed è bello essere riuscito a farlo in un momento così difficile per noi e per la società». Alessandro Frau e Tore Pinna credono nella salvezza. «Se siamo tornati a giocare con la Torres e perchè non potevamo sopportare di vederla maltrattata in quel modo. Sappiamo di aver qualche annetto sulle spalle ma possiamo ancora dare molto in termini di esperienza e di esempio». Domenica c’è il derby col Latte Dolce e Frau lancia un appello. «Vogliamo prenderci altri tre punti e sappiamo di poterlo fare. Non sarà facile ma la vittoria di oggi darà quella carica di entusiamo che ancora ci era mancata. Ci auguriamo di vedere uno stadio pieno e caldo. Ma sono sicuro che i nostri tifosi ci saranno tutti»

Tatti: «Una beffa». Pasculli: «Ci speravo ed è soltanto l’inizio»
Tomaso Tatti non nasconde la delusione. Aveva avvertito i suoi ragazzi di non fidarsi della classifica della Torres ma non poteva certo pensare che la beffa sarebbe arrivata proprio nel momento più bello della sua squadra. «Che volete che vi dica – è il suo primo commento –. Abbiamo cominciato con un po’ di timore poi siamo cresciuti e abbiamo giocato solo noi. Abbiamo sbagliato un rigore, preso una traversa e sprecato tre o quattro occasioni importanti. Loro hanno tirato in porta due volte a hanno trovato due gol. Credo che il risultato sia ingiusto, ma il calcio è così e adesso dobbiamo essere bravi a reagire e non lasciarci scoraggiare. In fondo il campionato è apertissimo e il nostro obiettivo è a portata di mano». Tatti non parla dei singoli ma fa un’eccezione per Prandelli fischiato dal pubblico di casa. «Fischiare un proprio giocatore mi sembra ingeneroso. Prandelli si è battuto bene e non è stato fortunato. Ha sbagliato un rigore ma anche questo si deve mettere nel conto. Quanti campionissimi hanno sbagliato dagli undici metri»? Ben diverso il morale di Padro Pasculli. Il mister è consapevole di aver fatto bingo e si gode la vittoria fino in fondo. «Abbiamo disputato una grande partita – dice –. Nel primo tempo abbiamo meritato il vantaggio e nella ripresa abbiamo sofferto un po’ di più perchè abbiamo perso Ammoscato e abbiamo chiuso la gara con un uomo in meno. Sono stato costretto a coprirmi chiedendo a Frau di fare la prima punta. Era una scelta che avevo preso in settimana e che ha pagato». Il mister confessa di aver avuto un brivido di paura. «Sull’1-1 il San Teodoro si è fatto pericoloso sfruttando la maggiore fisicità dei sui attaccanti. Però devo dire che la nostra difesa ha tenuto botta con grande coraggio. Poi Frau si è inventato quel gol capolavoro e adesso ci prepariamo per un altro campionato». Pasculli crede nella salvezza e non lo nasconde. «Ci aspetta una settimana di lavoro, ma la vittoria ci dà serenità ed entusiasmo. Domenica abbiamo un’altra sfida importante con il Latte Dolce e faremo di tutto per mettere le mani su altri tre punti. Questo non significa che i nostri problemi sono tutti risolti ma diciamo che siamo sulla buona strada». Neanche il mister rossoblù vuole sentire parlare di pagelle però fa un’eccezione per i baby. «Mi sono piaciuti molto Fantasia e Andriolo sulla corsia di destra e devo dire bravi anche ad Ammoscato e Mannoni. Adesso avanti così».

Antonio Ledà - La Nuova Sardegna





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