La Torres perde anche con il Ladispoli
Data: Lunedì, 26 novembre @ 10:29:07 CET
Argomento: Rassegna stampa


Ancora una doccia fredda per chi pensava che i problemi della Torres fossero alle spalle. Dopo la pesante sconfitta di Latina i rossoblù si sono fatti bastonare anche dal Lapispoli, davanti al pubblico di casa. 2-1 il risultato finale per la squadra laziale che ha legittimato la vittoria disputando una gara ordinata e coraggiosa.



I padroni di casa per contro, sono apparsi smarriti, incapaci di imporre il loro gioco: sempre in ritardo sui palloni, sempre raddoppiati dai giocatori avversari e del tutto assenti negli ultimi sedici metri. Un disastro completato da due espulsioni (Peana per somma di ammonizioni e Minuto per un fallo inutile a gioco fermo) e una valanga di cartellini gialli.Sanna ha potuto schierare la formazione migliore con tre punte (Camilli, Padovani e Sarritzu), Demartis libero di agire a centrocampo e Scioni e Bianco in mediana. Il Ladispoli si è difeso rinforzando il centrocampo e scommettendo sulla velocità e sul cuore. Due armi che i rossoblù sembrano aver completamente smarrito. Eppure le cose si erano messe bene perchè già al 5' Demartis è riuscito a pescare Sarritzu con un traversone sul quale il portiere ospite è uscito male permettendo all'esterno rossoblù di deviare il pallone in rete. Sembrava una gara in discesa e invece, all'8', su un calcio di punizione calciato teso da De Fato, Sganga è riuscito ad anticipare tutti ristabilendo la parità. La Torres è sembrata stordita e dopo un gol di Padovani annullato per fuorigioco, ha rischiato di andare sotto in almeno un paio di occasioni. Allo scadere del primo tempo l'ultimo vero lampo rossoblù: Scioni ruba un pallone al limite dell'area del Ladispoli e riesce a servire in profondità Demartis. Il centrocampista insacca ma l'arbitro considera falloso l'intervento di Scioni e annulla, per la seconda volta, il vantaggio torresino.Nella ripresa la squadra sassarese pasticcia ancora di più tanto che all'8' Peana si fa saltare da Cardella e lo atterra in piena area di rigore. Dal dischetto lo stesso Cardella spiazza Kinalis e aggiunge una mano di grigio a una serata già tristissima. La mezz'ora finale è da dimenticare, con i rossoblù capaci di costruire una sola occasione da gol (Camilli per Padovani che calcia malissimo) e gli ospiti pericolosissimi in contropiede. Alla fine tanto nervosismo, i cori della curva e l'amarezza del presidente Sechi che ha evitato di scendere negli spogliatoi riservandosi di avere un chiarimento con Marco Sanna alla ripresa degli allenamenti. «Sono molto deluso - ha raccontato lasciando il Vanni Sanna -. Mi aspettavo molto di più dai giocatori esperti, quelli che abbiamo chiamato per fare le differenza e che invece hanno subito un'involuzione che non riesco a spiegarmi. Sono loro che continuano a mancare e che, ieri, sono crollati anche sotto l'aspetto nervoso. Le due espulsioni sono ingiustificabili e avranno un peso nell'economia del campionato».«Questa sconfitta - ha concluso Sechi -mi costringe a fare una riflessione anche dal punto di vista personale. Perchè se è vero che non mi aspettavo la vittoria del campionato è altrettanto vero che non posso sopportare di vedere i colori rossoblù umiliati in questo modo. Adesso vedremo di muoverci nel mercato di dicembre perchè la Torres deve fare più. Non può essere la squadra vista ieri».

Mea culpa di Demartis: troppo ingenui
Un altro pomeriggio dai toni cupi per la Torres. A dire la sua ci pensa Giacomo Demartis, che da capitano ci mette la faccia oltre che la voce, usata anche in campo «per cercare di rinvigorire la squadra, ho sentito la responsabilità della fascia nel momento critico della gara. E dico subito che la colpa per come è andata è nostra. Di chi era in campo. Dobbiamo dare sempre il mille per cento, non possiamo permetterci nessun passaggio a vuoto perchè appena abbassiamo la guardia ci puniscono. Come ha fatto anche il Ladispoli».Non risparmia le critiche alla squadra il veterano rossoblù. «Continuiamo a sbagliare davanti alla porta, pecchiamo di lucidità al momento di concretizzare quanto si costruisce, mentre dovremmo essere non cattivi ma cattivissimi. Siamo andati in difficoltà ancora una volta contro avversari che non ci sono superiori. D'accordo non riuscire a vincere ma addirittura perdere... Siccome la realtà dice che dobbiamo pensare alla salvezza iniziamo a ragionare con questo metro. Alcuni errori si commettono per generosità perchè si vuole vincere, ma bisognerebbe utilizzare meglio la testa ed evitare atteggiamenti che compromettono non solo la partita che si sta giocando ma anche la prossima».Le ultime parole sono in riferimento ai cartellini pesanti che hanno accompagnato la sconfitta. «Come ne usciamo - si interroga il capitano -? Restando uniti. Però dobbiamo crederci tutti". Colpisce anche la tristezza di Stefano Sarritzu, che col suo gol fulmineo aveva indirizzato il risultato verso un lieto fine, «invece non è bastato. Siamo partiti bene, con la testa giusta, ma il pareggio immediato è stato una mazzata sul morale e ci siamo spenti. Pian piano ci siamo ripresi, il peggio però è arrivato dopo l'intervallo, eravamo determinati a ritrovare il vantaggio e purtroppo è arrivato il loro secondo gol. E' saltata la concentrazione, ne abbiamo risentito parecchio e l'abbiamo pagata. Quel rigore ci ha messo a terra. I gol annullati? Non sono il Var ma per come l'ho vista io sembravano regolari, soprattutto il secondo».

L'amarezza di Sanna: non pensavo di perdere
La curva a fine gara ha invitato la società a "comprare giocatori" e in sala stampa, alla luce della dolorosa sconfitta casalinga appena rimediata contro una modesta avversaria, lo stesso pensiero è espresso dall'amareggiato allenatore rossoblù: «C'è assoluto bisogno di rinforzi, per ogni settore del campo. Il presidente lo sa, si deve agire al più presto sul mercato». Marco Sanna è consapevole delle carenze della squadra, però non è un alibi da esibire per questo grave e soprattutto inatteso scivolone. «Era una partita da vincere, siamo partiti come al solito fortissimo e l'abbiamo subito sbloccata. Ma invece di chiuderla abbiamo incassato immediatamente e ingenuamente il pareggio, poi ci siamo un po' sfilacciati ma le opportunità per fare nostro il risultato le abbiamo avute. Il problema però è sempre lo stesso: non riusciamo a buttarla dentro. Ovvio - prosegue il mister sassarese - che sono deluso, si poteva e si doveva fare meglio. Sapevo che sarebbe stata dura, in queste situazioni anche la classifica ingigantisce le difficoltà, ma non mi aspettavo addirittura di perderla, questa partita. Abbiamo comunque cercato di giocarla bene, ma se le occasioni si sprecano...».«Mi dispiace davvero tanto per come è andata, dobbiamo subito rimetterci in marcia. L'arbitro? Giudicatelo voi, a me non è sembrato equo nelle sue decisioni». Dal grande rammarico dell'allenatore di casa alla gioia mista a incredulità del collega laziale. Il Ladispoli non puntava certo ai 3 punti ma sono arrivati «e per noi - afferma Pietro Bosco - è un risultato molto importante, ottenuto su un campo difficile e in una gara spigolosa contro una Torres in ripresa, che forse però ha risentito della stanchezza accumulata nelle ultime trasferte».

Il tabellino:
TORRES: Kinalis, Bilea, Pinna, Scioni (29' st Leto), Peana, Minutolo, Sarritzu, Bianco, Camilli, Demartis, Padovani. Allenatore Marco Sanna.
LADISPOLI: Salvato, Salvato, Mastrodonato, Tollardo (33' st. Leone), Gallitano, Lisari, Cannizzo (38' st. Zucchi), Sganga, Cardella, De Fato, Camili (24' st. Bertino). Allenatore: Pietro Bosco.
ARBITRO: Giovanni Agostoni di Milano.
RETI: 5' Sarritzu, 8' Sganga, 8' st. Cardella.
NOTE: Ammoniti Bilea, Pinna, Peana, Bianco, Camilli, Demartis, Mastrodonato, Tollardo, Sganga e Tardella. Espulsi Peana (somma di ammonizioni) e Minutolo. Angoli 9-0 per la Torres. Recupero 1 e 5'. Spettatori un migliaio circa.

Antonio Ledà e Sandra Usai - La Nuova Sardegna





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