La Torres si ritrova nel giorno più duro
Data: Lunedì, 17 dicembre @ 11:05:07 CET
Argomento: Rassegna stampa


Bentornato Spinola. E' stato l'argentino, ultimo arrivato alla corte di Marco Sanna, a risolvere una partita che per quasi un'ora ha offerto pochissime occasioni da gol. Forse nessuna. Lionel ha preso il posto di Carlo Piga e alla prima giocata ha fatto saltare il banco: Sarritzu ha crossato un pallone dalla destra verso l'area di rigore dell'Avellino.



Omohonria ha sbagliato i tempi dell'intervento e Spinola ha avuto il tempo di controllare la sfera e calciarla di destro in fondo alla rete. Il gol ha cambiato il volto alla partita e, forse, anche al campionato della Torres. Ma cominciamo dall'inizio. Torres e Avellino si temevano a vicenda e così sono scese in campo molto attente a non concedere spazi agli avversari. Sanna ha tenuto in panchina Spinola e ha dovuto rinunciare a D'Alessandro colpito da un attacco influenzale. In panchina anche Minutolo che ha lasciato il suo posto a Peana. In attacco Demartis si è schierato a sinistra, Camilli al centro e Sarritzu a destra. Bucaro ha preferito il 4-4-2 lasciando in avanti Sforzini e De Vena per rinforzare la mediana. La gara per quasi tutto il primo tempo si è giocata a centrocampo con gli irpini un po' più intraprendenti ma i rossoblù bravissimi nel chiudere tutte le linee di passaggio con Bilea in grande giornata e il solito Lauria ad orchestrare il gioco. La musica è cambiata al ritorno in campo dopo l'intervallo perchè la Torres si è fatta più intraprendente e ha cominciato a spingere con una certa convinzione. Già al 2' Demartis ha rubato un pallone a centrocampo e ha messo Lauria nelle condizioni di battere a rete. La conclusione ha costretto Pizzalla a un intervento in due tempi e ha fatto suonare il campanello di allarme nella panchina ospite. Allarme giustificato perchè dopo un calcio di punizione di Demartis finito al lato di poco Spinola ha pescato il jolly gonfiando la rete con un tocco di destro che ha fatto esplodere il Vanni Sanna. L'Avellino ha provato a rispondere subito con un tiraccio di Tribuzi finito in curva ma ha dovuto concedere spazi a padroni di casa che non si sono lasciati scappare l'occasione. Al 26' una punizione di Demartis ha costretto Pizzella a un intervento alla disperata. Sulla palla si è avventato Pinna che ha però allargato troppo la conclusione. Poco male perchè il gol della sicurezza si è fatto attendere solo un minuto. Al 27 Sarritzu è scappato via sulla corsia di destra e ha pennellato un traversone che la difesa irpina non è riuscita ad intercettare. Bianco ha approfittato del pasticcio per piombare sul pallone e spingerlo in rete. Sul 2-0 Sanna ha rinforzato la difesa con l'innesto Minutolo e ha cercato di sfruttare il contropiede con Ayo mandato in campo posto di un Camilli ormai esausto. L'Avellino ha provato a reagire ma ha perso il controllo dei nervi e ha concluso la gara in nove per due falli a gioco fermo assolutamente imperdonabili. Grave soprattutto quello del portiere Pizzalla, un diciassettenne che non può essere giustificato nemmeno con la giovane età. Il ragazzo è andato a recuperare un pallone a fondo campo per accelerare la ripresa del gioco e ha colpito con un calcio un raccattapalle in servizio dietro la porta. L'arbitro ha visto tutto e da scommettere che la squalifica sarà pesante. Per la Torres finale di serata in festa con la solita corsa sotto la curva e i cori nello spogliatoio. Per Spinola un ritorno impossibile da dimenticare.

La gioia di Spinola: bello tornare così
Chi si rivede, Francesco Bianco. Il ragazzino del centrocampo rossoblù sta diventando ospite fisso del dopo gara, ci mette con sempre meno timidezza faccia e voce dopo aver messo in campo cuore e piede, per segnare gol più o meno pesanti. Se con l'Anzio l'importanza della sua zampata vincente si era un po' diluita nella cinquina, stavolta è tutta un'altra storia perché ha firmato il raddoppio e messo al sicuro una vittoria di valore per la classifica e pure prestigiosa, dato il blasone dell'avversario battuto. «Sì, su quella palla ci ho creduto - racconta il baby goleador - ma è stato molto bravo Sarritzu a spedirla in area, io sono stato fortunato a trovarmi nel posto giusto al momento giusto, pronto a calciarla in rete. Sono contento, sto crescendo e in campo mi sto trovando sempre meglio». E intanto allunga il suo album delle dediche: «Quella precedente era per i compagni, ora spetta alla mia famiglia», dice Bianco, aggiungendo che «è stata una vittoria di spessore, frutto di una partita molto fisica e di grande intensità, soprattutto nel primo tempo. Nel secondo è aumentato il ritmo e sono arrivati i gol».Il primo lo ha firmato Lionel Spinola, che ha ritrovato la maglia rossoblù e l'affetto dei tifosi. «Mi ha fatto piacere essere stato riaccolto con calore, per me è un ritorno importante e non potevo sperare in un esordio migliore. Negli ultimi giorni ho avuto qualche problema - continua l'attaccante argentino - e avevo bisogno di una simile botta di felicità, è una gioia aver segnato in questa gara così importante. Che Torres ritrovo? E' una squadra diversa ma la determinazione è sempre la stessa e se giocheremo sempre così faremo bene». Anche per Lionel la dedica resta in ambito familiare: «Il gol è tutto per mamma Olga e nonna Lucia, per la prima volta a Sassari (e in Italia) per vedermi giocare. Ero motivatissimo anche per la loro presenza in tribuna, a mia moglie Carla dedicherò i prossimi». E' una promessa, quella del bomber, che però chiarisce: «Non è importante chi segna, anche se per gli attaccanti è... un dovere, ma che la squadra vinca».

Sanna elogia i suoi ragazzi. Bucaro: «Mi scuso per Pizzella»
«Dopo la delusione di mercoledì ci voleva una bella prestazione, abbiamo giocato come si doveva giocare». Marco Sanna mette l'accento sulla prova e non sul risultato, colto in un momento difficile e contro un avversario blasonato. «Mi complimento con i ragazzi - prosegue il mister rossoblù - che sono stati molto aggressivi in ogni zona e del campo, mandando in sofferenza gli avversari e rimenando sempre compatti e ordinati, senza mai mollare. Il primo tempo è stato molto duro e intenso, nella ripresa abbiamo accelerato grazie anche al vento a favore». I cronisti arrivati dall'Irpinia mettono in risalto l'errore difensivo in occasione del gol che ha sbloccato il risultato e Sanna sottolinea che, dettagli a parte, «la vittoria è stata meritatissima. E' vero che uno svarione ha agevolato il primo gol ma stava attaccando solo la Torres, prima o poi si doveva passare. Tre punti di tranquillità? Quella c'è sempre stata, erano i risultati a mancare perché non si riusciva a segnare. Piuttosto è stata dura avere quasi sempre una panchina formata da soli fuori quota, io sono per i giovani - conclude l'allenatore di casa - ma così era un po' troppo. Adesso con i nuovi arrivati abbiamo qualche alternativa in più, si è alzato il livello tecnico del gruppo e tra i ragazzi ci sarà una sana competizione».E' furioso con i suoi il tecnico ospite Giovanni Bucaro. «Abbiamo fatto una brutta partita e una pessima figura, giocando al di sotto delle nostre possibilità. Ma non accetto l'atteggiamento visto dal primo all'ultimo minuto, certi errori d'interpretazione e certe espulsioni. Mi scuso col raccattapalle colpito da Pizzella e con i suoi genitori, prenderemo provvedimenti».

Il tabellino:
TORRES: Cancelli, Bilea, Pinna, Lauria, Peana, Lazazzera, Sarritzu (33' st. Minutolo) , Bianco (41' st. Piana), Camilli (21' st. Ayo), Demartis (44' st. Sanna), Piga (6' st. Spinola). Allenatore Marco Sanna.
AVELLINO: Pizzella, Morero, Patrignani (1' st. Omohonria), Gerbaudo (22' st. Di Paoloantonio), De Vena, Parisi, Tribuzi, Dondoni, Matute (42' st. Ciotola) , Sforzini (48' st. Lagomarsini), Da Dalt. Allenatore Giovanni Bucaro.
ARBITRO: Munerati di Rovigo.
RETI: 13' st. Spinola, 27' st. Bianco.
NOTE: ammoniti Lauria Bianco e Camilli della Torres, Morero, Patrignani, Gerbaudo e Sforzini dell'Avellino. Espulsi Tribuzi per un fallo a gioco fermo e Pizzella per aver colpioo con un calcio un raccattapalle. Angoli 5-4 per la Torres. Spettatori un migliaio circa con una cinquantina di tifosi arrivati dalla Campania. Recupero 1' e 4'. Terreno in cattive condizioni, giornata fredda e piovosa.

Antonio Ledà e Sandra Usai - La Nuova Sardegna





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