Il "corsaro" Gardini riprogetta la Torres
Data: Lunedì, 22 giugno @ 10:17:12 CEST
Argomento: Rassegna stampa


In casa Torres sono iniziate le grandi manovre per preparare una stagione al momento avvolta dall'incertezza. Sarà importante farsi trovare subito pronti, così la società sassarese non perde tempo e dopo aver riempito la casella delle novità, quella dedicata al mister con Aldo Gardini che subentra a Mariotti, si concentra sulle conferme dei giocatori protagonisti dell'ultima felice e zoppa annata.



In accordo col tecnico resteranno l'esperto difensore centrale Andrea Congiu e il giovane esterno basso, classe 2000, Stefano Ruiu. Due storie che si prolungano e un'altra che riprende, col ritorno in rossoblù del laterale d'attacco Stefano Sarritzu dopo un anno di separazione. Chiusa la sua positiva esperienza biennale con il Lanusei, il tecnico Aldo Gardini ha così scelto ancora la Sardegna per affinare il suo ruolo in panchina: «La chiamata della Torres - dice da Maccarese, sul litorale laziale, dove è nato e risiede e si gode i primi scampoli d'estate al mare - per me è un onore, l'ho subito accolta con entusiasmo e in un paio d'ore la trattativa si è felicemente conclusa. Non ho avuto bisogno di rifletterci tanto, è stata anche una questione di... feeling tra le parti. Sassari è una piazza blasonata, ha conosciuto categorie superiori e ha una grande tifoseria. Ci arrivo con la giusta emozione e con l'ottimismo che mi è proprio». Dunque il cammino professionale di Gardini è ancora targato 4 mori: «Considero l'isola la mia seconda casa, mi sono sempre trovato bene e non potevo rifiutare questa nuova opportunità». Una curiosità che fa ben sperare il popolo torresino è il rapporto speciale del nuovo allenatore con lo stadio sassarese, che alla guida del Lanusei nelle ultime due stagioni lo ha sempre visto vincere, sia contro la Torres che contro il Latte Dolce: «E' vero e spero che la fortuna continui, con gli ogliastrini dovevo tornarci per affrontare i biancocelesti pochi giorni dopo lo stop, chissà se la striscia positiva si sarebbe allungata». Gardini conferma la sua predilezione per un piano tattico di respiro offensivo: «Sarà il mio solito 4-3-3 e con la società siamo alla ricerca dei profili giusti. Vogliamo giocatori che siano prima di tutto belle persone, rispettose e con una spiccata voglia di far bene». Da analizzare con attenzione è il capitolo sui fuori quota, che in quarta serie faranno sempre più la differenza: «Ho lanciato tanti ragazzi e l'intento della società di valorizzare i giovani mi trova d'accordo. Avevo già apprezzato la validità di quelli torresini, se poi arriva qualcuno che ha già un pochino d'esperienza è anche meglio».

Sandra Usai - La Nuova Sardegna





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