Torres ancora a secco ma il mister Gardini non rischia il posto
Data: Venerdì, 23 ottobre @ 10:04:37 CEST
Argomento: Rassegna stampa


Quattro sconfitte, zero punti, sette reti subite e una sola realizzata. I numeri bocciano impietosamente la Torres di Aldo Gardini, ancora al palo quando sta per prendere il via la quinta giornata di una serie D che non aspetta chi è in difficoltà. Le speranze di invertire la tendenza negativa, legate al recupero a Nocera, sono andate deluse e sta lievitando la sensazione di aver buttato già via un'altra stagione.



Squadra nuova e allenatore nuovo, per intraprendere un felice corso: questo era il piano della società che sperava (e credeva) di aver costruito un gruppo competitivo, capace di portare entusiasmo e buoni risultati in un periodo di vita grigia per tutti. Qualche passo falso in avvio poteva anche essere messo in conto, quando si rinnovano uomini e idee il rodaggio può riservare sorprese, ma ritrovarsi ultimi in classifica con neppure la miseria di un punto nessuno poteva immaginarlo. Invece questa è la realtà e i mugugni dellla tifoseria e le perplessità dell'ambiente su una squadra che non riesce a sbloccarsi aumentano. «A questo punto siamo tutti in discussione», ha detto con amaro realismo dopo la battuta d'arresto rimediata mercoledì in Campania il diesse Vittorio Tossi, consapevole che bisogna cambiare al più presto registro. In questi casi a rischiare di più è il tecnico, lo dice la regola crudele e abusata di un mondo che non ha tempo né pazienza. Ma al momento non sembra questo l'indirizzo che si intende seguire in casa torresina, anche perché sostituire ora Gardini sarebbe una ammissione di fallimento dei programmi e delle scelte fatte in estate. Ma è chiaro anche che non si può continuare a proporre una squadra che in difesa accusa letali amnesie, a centrocampo mostra poca sostanza e in attacco fa movimento ma si smarrisce nel tiro in porta. Anche caratterialmente non è il massimo, ma il campo offre sempre nuove opportunità per smentire le critiche e con attenzione, orgoglio, qualità individuali (che ci sono, anche se fin qui sono rimaste nascoste) e compattezza di gruppo si può dare una decisa sterzata a un campionato che non può e non deve essere già compromesso. Domani si gioca a Latina, contro una squadra che punta al primato e vanta 9 punti. Campo "caldo", avversario tra i più ostici e obbligo di fare risultato: la missione rossoblù è quasi... impossibile ma è nei momenti più duri che si vede una vera squadra vera. Allora Torres, se ci sei batti un colpo.

Sandra Usai - La Nuova Sardegna





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