Torres1903.com

  Menu
· Home
· Archivio notizie
· Articoli
· Campionato
· Forums
· Links
· Memorie rossoblù
· Meteore
· Profilo Utente
  Utenti online
Nickname
Password

Registrati

Iscrizione:
Ultimo: INDIANS1968
Nuovi oggi: 0
Nuovi ieri: 0
Complessivo: 964

Online:
Visitatori: 60
Iscritti: 0
Totale: 60
  Le prossime
Nessun calendario delle partite

Personalizza

Era inevitabile che con l'avvento di nuove persone alla guida della società, i cambiamenti fossero numerosi. Forse proprio per questo motivo ci si auspicava che il tanto decantato rappresentante dei tifosi potesse entrare nel CdA per dare dritte e consigli su un mondo che i nuovi dirigenti non conoscono. Ogni società ha la sua storia, i suoi personaggi, i suoi aneddoti. Abbiamo assistito in silenzio alle mosse finora attuate, non ci riferiamo alla scelta dei giocatori e del mister, perché quelle sono persone che sappiamo sono sempre di passaggio. Ci sono altri dettagli, altre sfumature che magari molti prendono alla leggera dandogli poco peso ma che per noi sono di enorme importanza, parliamo ad esempio della maglia e dello stemma. La casacca (quella tradizionale, dato che quella da trasferta ancora non è stata definita) ci piace, semplice e pulita, resa ancora più brillante dall'assenza dello sponsor che non la macchia e la fa assomigliare a quella di antico splendore. Lo stemma è stato fortunatamente cambiato, quello modificato lo scorso anno era davvero brutto, troppo carico di inutili aggiunte come l'alloro (che assomigliava più a delle spighe), la corona e la coccarda che rendeva il tutto simile all'etichetta di una birra piuttosto che al logo della Torres. Si è tornati al passato, ora è molto più scarno ma essenziale, senza fronzoli. Certo, le torri potevano essere fatte meglio, così come le croci che non si congiungono con i bordi, ma è comunque accettabile. Su questo punto, ci sarebbe piaciuto che la nuova dirigenza facesse una sorta di sondaggio tra i tifosi, dato che comunque siamo noi a cucirci metaforicamente quello scudo sul petto e vorremmo fosse il più simile possibile a quello storico. Del resto, ci sembra il minimo, sulle scelte tecniche facciano ciò che vogliono ma su queste cose non si scherza. Detto ciò, vorremmo evidenziare una cosa che di questa nuova era non ci piace: la voce che nelle gare interne accompagna la Torres non è più la stessa. Dopo quarant'anni Angelino Sanna è stato fatto fuori. Per migliaia di torresini è stata la voce dell'Acquedotto che ha scandito le formazioni, da quelle storiche di Di Pasquale, Farina, Brundu… a quelle mitiche di Pinna, Tamponi, Poggi… a quelle più recenti come Pinna, Panetto, Lacrimini…giusto per citare quelle vincenti. Insomma, più che uno speaker un amico di tutti i frequentatori dello stadio, ogni domenica era immancabile il suo benvenuto ("Amici sportivi buon pomeriggio") con

quel tono familiare che ti dava la certezza che a scendere in campo c'era la Torres perché quella era la voce rossoblu per eccellenza. Nella trionfante stagione 86/87 lanciò per la prima volta la marcia dell'Aida all'ingresso delle formazioni in campo, un rito anche quello che per anni ha portato avanti facendola diventare la colonna sonora di decine di campionati. Come non ricordare poi le inconfondibili pubblicità che puntualmente proponeva stagione per stagione facendole divenire delle vere chicche: "Uccio Corveddu l'elettrauto degli sportivi", "Se l'acqua va giù Mario Achenza la tira su", "La cucina cinese fa bene agli sportivi" e altri slogan di questo calibro che non si distinguevano per creatività ma che rimanevano sicuramente impressi nella testa degli spettatori. Qualche anno fa per alcune partite abbandonò, diceva di voler dare spazio ai giovani ma la voce femminile che lo sostituì fu subito ricoperta dai fischi e lui dovette tornare a furor di popolo. Non importa se ogni tanto faceva uno strafalcione o se pronunciava male un cognome straniero (quanti inceppamenti per presentare Karasavvidis!), era perdonato da tutti e tutti ridevano di gusto quando, in barba alle regole, apriva il microfono e dopo un gol esultava. Angelino Sanna nonostante i tanti presidenti che si sono succeduti negli anni, è sempre rimasto al suo posto, perché la Torres per lui è sempre stata prima una passione e poi un lavoro. Dopo aver visto sfilare centinaia di personaggi, di bandiere rossoblu c'erano rimaste solo lui ed il magazziniere Bruno Pala. Quest'ultimo fortunatamente è stato riconfermato mentre l'altro simbolo torresino è stato messo da parte senza scrupoli, dimostrando ingratitudine nei confronti di chi ha dato tanto per la causa rossoblu. Sia chiaro che non spendiamo queste parole per spingere nessuno, lungi da noi fare certi discorsi con secondi fini, abbiamo voluto sottolineare questa situazione perché siamo sicuri che se ci fosse la volontà di sedersi a un tavolo le parti si metterebbero d'accordo e noi tifosi potremmo riavere finalmente quello speaker che riteniamo sia insostituibile per passione, storia, fedeltà e pure scaramanzia.

Ghino Di Puntazza
ghinodipuntazza@torres1903.com








Engine PHP-Nuke - Powered by WL-Nuke
Generazione pagina: 0.31 Secondi